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SINTESI IN PRIMO PIANO – 2 agosto 2019

– Elezioni, Salvini avverte il M5S: “Ora una manovra coraggiosa o il coraggio lo chiederemo agli italiani”. Lo scontro con il videomaker di Repubblica: “Vada a filmare i bambini in spiaggia”
– Nomine Ue, Conte incontra von der Leyen. Pressing sul capo del Carroccio: prenda una decisione sul commissario
– Russia, la 17enne Olga Misik sfida Putin leggendo la Costituzione

PRIMO PIANO

Politica interna

Testata: Corriere della Sera 
Autore: Cremonesi Marco 
Titolo: Voto, Salvini avverte il M5S – «Sulla sicurezza potremo verificare se il governo ha ancora i numeri»
Tema: Intervista a Matteo Salvini

“Agli italiani è chiarissimo che ci siano stati ministri che non hanno brillato. Se fossero stati della Lega, il problema sarebbe già stato risolto”. Matteo Salvini sta per andare a cena a Milano Marittima, dove è tornato dopo il tormentato Consiglio dei ministri sulla riforma della giustizia. L’umore rispetto agli ultimi giorni non è migliorato, ma il ministro dell’Interno resta concentrato, il clima nel governo resta teso e le partite aperte innumerevoli. E lancia un avvertimento al M5S: “Ora una manovra coraggiosa o il coraggio lo chiederemo agli italiani”. Su Toninelli: “La Gronda di Genova sarebbe già partita se Toninelli non l’avesse bloccata. Il primo che la bloccò fu Claudio Burlando, l’accoppiata Toninelli-Burlando fa un po’ effetto…”. Su Conte: “Il mio rapporto attuale con il presidente del Consiglio? E’ un rapporto di lavoro. Non so se il governo prosegue, è un governo che gode della fiducia della maggioranza degli italiani”.
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Testata: Repubblica 
Autore: Lopapa Carmelo 
Titolo: Salvini contro Repubblica insulti e attacchi ai cronisti
Tema: Conferenza stampa Salvini

Al Papeete il ministro dell’Interno Matteo Salvini non risponde al videomaker che aveva fotografato il figlio sulla moto d’acqua della Polizia, Valerio Lo Muzio: “Vada a riprendere i minori, visto che le piace tanto”. Poi chiama “zingaraccia” una donna che lo avrebbe minacciato. “Salvini già si rifiuta da settimane di riferire in Parlamento sul Russiagate, ora insulta anche i giornalisti, ai quali va tutta la mia solidarietà – commenta il segretario del Pd Nicola Zingaretti – L’arroganza del ministro non è un elemento di forza ma di assoluta debolezza”.
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Testata: Repubblica 
Autore: Verdelli Carlo 
Titolo: L’editoriale – La libertà di stampa secondo Matteo – La libertà secondo Matteo
Tema: Conferenza stampa Salvini

Quello che ha ferito noi come giornale e la libertà d’informazione come valore è un altro passo pericoloso verso una deriva che preoccupa, o almeno dovrebbe preoccupare, chi ha a cuore i principi basilari della democrazia e della convivenza civile. Il problema non è il figlio di Salvini, ma il comportamento della scorta composta di uomini dello Stato che è il nostro Stato. Su quella spiaggia abbiamo perso un altro centimetro della nostra dignità e si intende di tutti, anche di chi lo vota.
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Testata: Giornale 
Autore: Sallusti Alessandro 
Titolo: Il problema sono i (non) fatti non gli insulti
Tema: Conferenza stampa Salvini

La sostanza delle parole di Salvini è assolutamente condivisibile. Chi non manderebbe a quel paese una che spera nella tua morte e chi non perderebbe le staffe a essere quotidianamente preso per i fondelli da provocatori politici quali sono i taxisti del mare. Non ci preoccupano le parole sferzanti di Salvini bensì il fatto che non sono accompagnate da successi politici: gli immigrati continuano a sbarcare, la crescita è a zero, le aziende sono mediamente in crisi, le tasse salgono, la magistratura continua allegramente a fare il bello e il cattivo tempo.
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Testata: Corriere della Sera 
Autore: Guerzoni Monica 
Titolo: Il retroscena – Conte preme sulla Lega per il commissario Ue – Il pressing del premier sul capo del Carroccio: prenda una decisione sul commissario Ue
Tema: Nomina Commissario Ue

La pazienza del premier Conte nei confronti del suo vice Salvini, che ancora non gli ha fatto il nome da indicare come commissario europeo, è ormai al limite. “Il tempo è finito, a forza di aspettare rischiamo che ci tolgano le deleghe per darle ad altri Paesi – ha avvertito il capo del governo, che chiede un profilo ‘forte e autorevole’ -. Per noi la Concorrenza è strategica, una casella come l’Agricoltura non sarebbe altrettanto forte”. Nella girandola dei nomi entrano ed escono leghisti come Garavaglia, Borghi e Fontana e, poiché la presidente della Commissione preme per una donna, risalgono le quotazioni di Giulia Bongiorno.
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Testata: Stampa 
Autore: Mattioli Alberto 
Titolo: Giustizia, riforma rimandata Tav, la Lega dirà sì alla mozione Dem – È scontro sulla giustizia Salvini: ora riforma vera I 5S: è come Berlusconi
Tema: Governo

Nuove scintille tra Lega e 5 Stelle sulla giustizia. Da Milano Marittima Salvini stronca la riforma Bonafede ed evoca la crisi di governo: “Non siamo qui per fare le cose a metà”. Di Maio replica su Facebook: “Avanti con serenità e trasparenza. Dal Carroccio mi aspetto lealtà”. Anche Di Battista contro la Lega: “Siete parte della mangiatoia”. Ma il guardasigilli M5S va all’attacco degli alleati: “Mettetevelo bene in testa, non state governando con Berlusconi”. Leghisti pronti a votare la mozione Pd sull’Alta velocità Torino-Lione: “Una scelta logica”.
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Testata: Corriere della Sera 
Autore: Meli Maria_Teresa 
Titolo: «I Cinque Stelle? Dialogo solo con gli elettori» – «Il Pd parli all’elettorato M5S non ci interessano accordicchi Noi dobbiamo dare speranze»
Tema: Intervista a Nicola Zingaretti

“Il Pd deve parIare all’elettorato dei Cinque Stelle, non ci interessano accordicchi. Noi dobbiamo dare speranze. E per farlo bisogna essere seri e non seguire in maniera ossessiva i tweet o i selfie di Matteo Salvini per rispondergli” dice Nicola Zingaretti. “Il governo Conte-Salvini-Di Maio ha portato il Paese in una situazione economica, e tra breve anche sociale, drammatica. Sono impegnati un una danza macabra ai danni dell’Italia”. “A novembre – continua il segretario del Pd – una costituente, non stiamo certo prendendo tempo”.
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Testata: Sole 24 Ore 
Autore: D’Alimonte Roberto 
Titolo: Voto anticipato per il 72% degli italiani – Voto anticipato, sì dal 58% degli elettori leghisti
Tema: Elezioni 

Lega e M5S continuano a litigare. Il nuovo tema di scontro è la giustizia Ma la crisi di governo non è alle porte. Eppure gli elettori sono arrivati alla condusione che questo governo sia al capolinea e che sia meglio tomare a votare. È il risultato dell’ultimo sondaggio di Winpoll condotto la scorsa settimana. Non è del tutto una novità perché già a maggio in un sondaggio simile il 64% degli intervistati aveva risposto nello stesso modo. Ma adesso è 72% a preferire il voto alla continuazione dell’attuale governo. È un’opinione condivisa dalla maggioranza degli elettori di tutti i maggiori partiti, con la sola eccezione di quelli del M5S (con l’88% contrario alle elezioni). Intanto la Lega continua a crescere nonostante il Russiagate e sfiora il 39%. Pd secondo partito al 23%, M5S al 15%. In crescita anche FdI.
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Testata: Sole 24 Ore 
Autore: Tamburini Fabio 
Titolo: Basta con il tira e molla
Tema: Elezioni

I risultati del sondaggio che pubblichiamo oggi non stupiscono: lo scontento per l’incapacità del governo di prendere i provvedimenti che servirebbero è sempre più diffuso. Mancano idee e la capacità di attuarle. E, contemporaneamente, sono sempre più insopportabili i duelli all’ultimo tweet tra Lega e M5S. Le loro posizioni sono sempre più divaricate: sulla Tav, sulle grandi opere, sulla flat tax, sull’autonomia regionale, sul salario minimo garantito, sulla riforma della giustizia. Salvini e Di Maio sembrano marito e moglie dopo vent’anni di matrimonio. Serve chiarezza. E se non è possibile in una democrazia, piaccia o no, decidono gli elettori. Le forzature nel lungo termine non pagano. Pantalone, cioè gli italiani, non vogliono saldare il conto d’incapacità, verbalismi, confusione a tutto campo.
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Testata: Giornale 
Autore: Greco Anna_Maria 
Titolo: Via Toti, Carfagna si sfila – Toti se ne va da Forza Italia Invece la Carfagna si sfila
Tema: Forza Italia

Nasce il coordinamento per preparare il congresso nazionale di Forza Italia ma Giovanni Toti lascia il partito, augurando polemicamente “Buona fortuna a tutti!”. Anche Mara Carfagna si sfila: “Questo è il modo migliore per uccidere Fi. Non farò parte del comitato di liquidazione”. Gli azzurri perplessi: “Occasione persa”.
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Testata: Corriere della Sera 
Autore: Labate Tommaso 
Titolo: «L’ho saputo dal telefonino Qui finisce Forza Italia, lì dentro resta un deserto»
Tema: Intervista a Giovanni Toti

“Si, lascio Forza Italia – dice Giovanni Toti – . Non ci sono più ragioni per rimanere, sinceramente. Ho sperato fino all’ultimo che ci fosse la volontà di far rinascere il partito, di aprirlo, di allargarlo alla società civile. Ma questa non è semplicemente la data in cui Giovanni Toti lascia Forza Italia. Questa è la data in cui finisce Forza Italia. Evidentemente non sono bastate le sconfitte alle Politiche, alle Europee, il crollo nei sondaggi al 6 percento. Qualcuno non ha avuto voglia di cambiare rotta”.
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Testata: Repubblica 
Autore: Folli Stefano 
Titolo: Il punto – Finale di partita per Berlusconi
Tema: Forza Italia

L’operazione “Altra Italia” non serve a nulla, se non a smentire il duopolio Toti-Carfagna insediato appena un paio di mesi fa dallo stesso Berlusconi. Del resto il primo degli ex coordinatori è deciso a costruire un partitino satellite della Lega e la seconda, che aveva assunto con molto impegno il suo incarico,è oggi sconcertata e decisa in apparenza a lasciar perdere. Così, in assenza di un “big bang” leghista (o di un passo falso di troppo del capo), il cammino del centro moderato sarà lungo e irto di ostacoli: alla ricerca di idee fresche, di una visione del paese e di qualche forte personalità. C’è da dubitare che il regista possa essere Berlusconi.
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Testata: Stampa 
Autore: Sabbatucci Giovanni 
Titolo: Forza Italia è nel vortice del declino
Tema: Forza Italia

Le ha provate tutte Silvio Berlusconi per rilanciare la forjmula politica nata dal miracolo del 1994 e poi passata attraverso trasformazioni, scissioni, cambi di nome, fino al drammatico calo elettorale delle ultime elezioni. L’ultima trovata è stata quella di comporre i dissidi interni a Forza Italia insediando al vertice due esponenti delle opposte tendenze che oggi si confrontano nel partito: Giovanni Toti, già creatura di Berlusconi e ora sostenitore di una stretta alleanza con Salvini nella prospettiva di un unico centro-destra a guida leghista; e Mara Carfagna, anche lei molto vicina al leader ma più attenta alle tematiche liberali della prima Forza Italia. La diarchia non ha retto più di qualche settimana.
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Testata: Foglio 
Autore: Cerasa Claudio 
Titolo: Il gran valzer del partito che non c’è
Tema: Partiti di opposizione

Cosa accomuna Renzi, Calenda, Carfagna, Toti, Cairo e il Cav? II sogno di rappresentare un’altra Italia non rappresentata da nessuno mostra la vera anomalia di un paese: le opposizioni vuote e senza idee per vincere.
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Economia e finanza

Testata: Sole 24 Ore 

Autore: Valsania Marco 
Titolo: Nuovi dazi Usa su import cinese Giù Borse e petrolio – Tregua finita: Trump annuncia altri dazi sull’import dalla Cina
Tema: Dazi Usa 

Pur definendo “costruttivi” i negoziati commerciali dei giorni scorsi con la Cina, Donald Trump ha annunciato su Twitter che dal 1° settembre gli Usa imporranno “una piccola tariffa aggiuntiva del 10% sui rimanenti 300 miliardi di dollari di merce e prodotti provenienti dalla Cina”. Alla notizia Wall Street ha girato in negativo, perdendo quasi l’1%, in forte calo (8%) il petrolio a New York. Resta ora daverificare se la Casa Bianca intenda usare la sferzata quale sforzo estremo per aumentare la pressione al fine di raggiungere un accordo con Pechino, oppure se sia disposta a continue e drammatiche escalation di uno scontro che costa caro anche agli Stati Uniti, oltre che all’economia della Cina e alla stabilità globale, soprattutto quando sotto attacco finiscono beni di largo consumo.
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Testata: Sole 24 Ore 
Autore: Galvagni Laura 
Titolo: Cdp sblocca Progetto Italia: arriva il via libera al piano – Cdp sblocca Progetto Italia Arriva il via libera al piano
Tema: Progetto Italia

ll cda di Cassa Depositi e Prestiti, riunito ieri, ha dato il via libera a Progetto Italia, sbloccando di fatto l’intervento congiunto con Salini Impregilo su Astaldi e di conseguenza il piano che dovrebbe rilanciare íl settore delle costruzioni in Italia. Il sigillo del board della Cdp, che ha un ruolo chiave nella vicenda, ha permesso infatti al general contractor di aprire i lavori del proprio consiglio per preparare il documento finale da presentare al Tribunale di Roma per il salvataggio della società in crisi. Ieri in tarda serata il cda di Salini Impregilo era ancora in corso, perché mancavano ancora alcuni documenti per poter procedere con la delibera. L’ok della Cassa è un passo fondamentale per poter procedere con la realizzazione del dossier che punta a rilanciare il settore costruzioni nel Paese.
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Testata: Sole 24 Ore 
Autore: Bocciarelli Rossella 
Titolo: L’Istat cambia i calcoli, un assist ai conti 2019
Tema: Dati Istat

Un assist in zona Cesarini per l’economia italiana e per il governo, chiamato a esami severi con la presentazione del nuovo quadro macroeconomico per la politica di bilancio, potrebbe arrivare dall’Istat, modificando un po’ il racconto di questo paese in eterna stagnazione. Mentre i maggiori centri studi, dopo le stime preliminari sul Pil del secondo trimestre dell’anno, preconizzano una crescita intorno allo 0 anche per il terzo scorcio del 2019, l’Istituto guidato da Gian Carlo Blangiardo ha appena annunciato una nuova revisione straordinaria dei conti nazionali, a 5 anni da quella realizzata con l’introduzione della nuova versione del sistema europeo dei conti Sec 2010. La modifica alla struttura dell’economia potrebbe rialzare il valore aggiunto.
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Testata: Corriere della Sera 
Autore: Fubini Federico 
Titolo: L’analisi – Più lavoro per gli italiani Ma sempre meno reddito
Tema: Occupazione

Cosa stia succedendo esattamente lo sapremo forse solo fra qualche anno, con il senno del poi. Per adesso è certo che in Italia non si erano mai viste tante persone con un lavoro, bello o brutto che sia, pagato bene o (più spesso) male. Neanche prima della crisi si era arrivati a 23,38 milioni di occupati. Pochi rispetto a qualsiasi altro Paese ricco, molti in questo. Il novero include anche le persone in cassa integrazione, della quale le ore autorizzate stanno tornando a esplodere; ma questo è stato vero anche in anni recenti e il conto degli occupati comunque non era mai stato tanto alto. C’è però un’altra certezza, dai dati Istat: fra aprile e giugno, proprio quando l’Italia ha segnato il record di posti di lavoro, il Pil è stato di 182 milioni più basso che negli stessi 3 mesi di un anno fa. Una decrescita anche se i lavoratori che dovrebbero produrre quel Pil aumentano.
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Testata: Repubblica 
Autore: Petrini Roberto 
Titolo: La stagnazione riduce le risorse Ora la manovra è più difficile e il debito meno sostenibile
Tema: Manovra

Meno risorse per far fronte alle spese, debito di nuovo in zona critica, urgenza di ridare fiato all’economia, spingendo i consumi ma anche sostenendo le esportazioni che cominciano a segnare il passo. È questo il quadro che si prospetta per l’autunno in vista della manovra 2020 dopo la certificazione di un’Italia in stagnazione. Il primo effetto negativo è che la sostenibilità del debito pubblico entra di nuovo in zona critica. La forbice tra l’onere medio dei tassi d’interesse che paghiamo sul debito e la crescita del Pil nominale si va allargando. La crescita zero nel secondo trimestre, e probabilmente per l’intero 2019, sommata all’inflazione, che a luglio è scesa a 0,5, prospetta un incremento minimo del Pil nominale, mentre il livello dei tassi, nonostante i recenti interventi della Fed e gli annunci distensivi della Bce, resta alto e oneroso.
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Testata: Repubblica 
Autore: Del Porto Dario 
Titolo: Fuga dal Sud che affonda – Fuga dal Sud
Tema: Meridione

E’ la fuga dalle regioni del Sud, e non l’immigrazione, “la vera emergenza meridionale”. Più di 2 milioni di persone hanno lasciato il Mezzogiorno tra il 2002 e il 2017 per trasferirsi al Nord oppure all’estero. Moltissimi sono giovani, tanti laureati. Qualcuno è tornato, ma il saldo al netto dei rientri è negativo per 852mila unità, vale a dire quanto una città delle dimensioni di Napoli. Le anticipazioni del rapporto Svimez sgombrano dunque il campo dalla martellante propaganda leghista. “Sono più i meridionali che emigrano dal Sud per andare a lavorare al Centro Nord e all’estero, che gli stranieri immigrati regolari che scelgono di vivere nelle regioni meridionali”, scrivono gli analisti dell’associazione che parlano, senza mezzi termini, di “dramma”. Il Mezzogiorno dove è “impossibile trovare un lavoro” è già in recessione.
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Testata: Repubblica 
Autore: Rizzo Sergio 
Titolo: Il Sud, cioè il deserto
Tema: Meridione

Se muore il Sud muore l’Italia, e il Sud sta morendo. Questa è la cruda verità dei numeri della Svimez. II 40% del Paese e un terzo degli abitanti che arrancano penosamente, affondati nella recessione mentre il resto comunque galleggia, e il divario con quel resto che s’ingigantisce. Mentre le persone scappano. Due milioni in 15 anni, al ritmo di 11mila al mese, 370 al giorno. Siamo tornati al dopoguerra, con la differenza che scappano dall’assoluta mancanza di qualunque speranza, più che dalla miseria. Non scappano con la valigia di cartone, ma con il tablet, lo smartphone e una laurea in tasca. Fuggono i migliori e il Meridione si ritrova più povero di quanto non dicano i dati sullo spopolamento.
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Testata: Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia 
Autore: Napoletano Roberto 
Titolo: L’editoriale – Smantellare in fretta il privilegio del Nord
Tema: Meridione

Il Sud sprofonda, il Nord si allontana dal resto dell’Europa. L’Italia perde identità e si polverizza. Se il Paese in sostanziale stagnazione fa lo 0,1 a fine anno e il CentroNord fa lo 0,3 – previsioni Svimez – è evidente a tutti che anche la parte più avanzata del Paese perde colpi, batte in testa. Non riusciamo a credere che si possa consolare con la recessione del Mezzogiorno e l’erosione progressiva del reddito pro capite dei suoi abitanti. Per fare ripartire l’Italia bisogna, nel suo interesse, smantellare in fretta il privilegio del Nord. A quel punto, per la classe dirigente del Sud non ci saranno più alibi.
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Societa’, istituzioni, esteri

Testata: Sole 24 Ore 
Autore: Pelosi Gerardo 
Titolo: Nomine Ue, Conte incontra von der Leyen Spunta Garavaglia – Incarico Ue, pressing di Conte Dalla Lega l’ipotesi Garavaglia
Tema: Nomine Ue

Conti pubblici, manovra, immigrazione, Brexit ma soprattutto la composizione della nuova Commissione europea sono i temi al centro del primo incontro, oggi a Roma, tra il premier Conte e la presidente dell’esecutivo Ue, Ursula von der Leyen eletta dal Parlamento un mese fa. La questione del commissario italiano è diventata un altro argomento di scontro tra i partiti della maggioranza, M5S e Lega. In vista dell’incontro di oggi Conte ha sollecitato i due partiti a fare i nomi di due candidati, di cui una donna, come ha chiesto von der Leyen. Negli ambienti leghisti ieri sera circolava il nome di Massimo Garavaglia, viceministro dell’Economia. Ma resta da capire se la Lega intende proporre un nome perché abbia qualche possibilità di avere il disco verde dal Parlamento europeo oppure un nome di rottura per essere bocciato e utilizzare lo scontro come nuova benzina per la prossima campagna elettorale.
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Testata: Corriere della Sera 
Autore: Venturini Franco 
Titolo: Un’Europa che resta a guardare – Rispunta il rischio missili e l’Europa resta a guardare
Tema: Ue

E’ un’occasione preziosa (o lo sarebbe, se i nostri leader politici non dovessero occuparsi delle loro diatribe quotidiane) quella che porta oggi a Roma Ursula von der Leyen, neopresidente della Commissione Ue. C’è da sperare che il premier Conte le faccia presente l’insostenibilità dell’assenza europea dalla scena internazionale, oltre a discutere del commissario italiano. E che tanto a Conte (e sicuramente al presidente Mattarella) quanto a von der Leyen sia chiara l’urgenza di dare all’Europa, o almeno alle capitali europee unite in cooperazioni rafforzate o in schemi di “diverse velocità”, una capacità (oggi assente) di interloquire credibilmente con Washington, con Mosca e in altre questioni con Pechino. In un mondo dove cresce la competizione strategico-tecnologica tra le grandi potenze, è giunto il momento di capire se l’Europa intende soltanto chinare il capo e continuare a dividersi, oppure se si può e si deve conquistare una credibilità che ci impedisca di soggiacere sistematicamente alle ambizioni altrui.
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Testata:  Corriere della Sera 
Autore:  Dragosei Fabrizio 
Titolo: La ragazza che sfida Putin leggendo la Costituzione – Olga, la Marianna di Russia che legge la Costituzione a Putin
Tema: Russia

Olga Misik, 17 anni, si è seduta sull’asfalto di Mosca e si è messa a leggere la Costituzione russa ad alta voce, davanti ai poliziotti in assetto anti sommossa. Lo ha fatto per difendere chi stava protestando contro l’esclusione degli oppositori politici di Putin dalle elezioni. La sua foto è diventata virale ed è destinata a entrare nell’album delle icone fotografiche della nostra epoca, come il ragazzo di piazza Tienanmen di fronte al carro armato. “Vogliamo una Russia libera, nella quale non avvengano azioni illegali. Nessuno deve avere paura della polizia e dei tribunali” ha detto la giovane studentessa, secondo cui il Paese deve “avere la voglia di andare avanti e non la nostalgia dei vecchi tempi e delle vecchie leggi”. E ancora: “La Costituzione non deve sembrare una raccolta di barzellette e il programma del governo non deve essere desunto dai romanzi di George Orwell”. Domani nuovi cortei. Intanto l’oppositore Navalny portato in cella si è sentito male, forse per un avvelenamento.
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Testata: Corriere della Sera 
Autore: F.Dr. 
Titolo: La Siberia in fiamme. E l’America offre aiuto a Mosca
Tema: Siberia in fiamme

Arriva l’offerta di aiuto americano per i vastissimi incendi che stanno danneggiando più di 3 milioni di ettari siberiani. Con le città coperte da dense coltri di nubi, le autorità hanno finalmente mosso tutti gli aerei disponibili (all’inizio non avevano fatto nulla perché non si prevedevano danni a zone abitate) che però sono insufficienti. Così Donald Trump ha colto la palla al balzo per rilanciare le relazioni con Vladimir Putin che sono più fredde che mai. E il Cremlino ha risposto con entusiasmo, sperando che questo sia il primo passo per un vero “reset”. “Il presidente ha espresso la sua più sincera gratitudine”, ha fatto sapere il portavoce di Putin. Ma, al di là dei giochi diplomatici, la gente è inferocita e Mosca scarica tutta la colpa sugli amministratori locali. Un documento che chiede maggior protezione per le zone incontaminate della Russia ha già raccolto 200mila firme
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Testata: Stampa 
Autore: Albanese Fabio 
Titolo: Novanta migranti salvati dalle Ong E Salvini grida al ricatto tedesco
Tema: Migranti

Il nuovo braccio di ferro sui migranti stavolta ha la stazza della “Alan Kurdi”, la nave della Ong di Ratisbona “Sea-Eye” che mercoledì al largo della Libia ha salvato un gruppo di 40 migranti, in acque internazionali ma ritenute zona Sar libica, che dall’altra notte si trova 20 miglia a sud est di Lampedusa, fuori dalle acque italiane. Stavolta la contesa è tra il ministro dell’Interno Salvini e la Germania, prima ancora che con la Ong. Salvini parla di “ricatto” di Berlino per una sorta di scambio tra i 40 migranti della “Alan Kurdi” e i 30 della “Gregoretti” che la Germania si è impegnata a ricollocare: “Ora mi sono rotto le palle”, ha anche detto bruscamente Salvini. E la contesa potrebbe allargarsi visto che nel tardo pomeriggio di ieri la “Open Arms”, da pochi giorni tornata davanti alla Libia, ha recuperato altri 52 migranti che ora dovranno avere un “porto sicuro”.
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Testata: Messaggero 
Autore: Arcovio Valentina 
Titolo: Ebola spaventa il Ruanda: frontiere chiuse – Emergenza Ebola, il Ruanda chiude i confini
Tema: Ebola

È trascorso un anno dallo scoppio dell’emergenza Ebola in Congo e oggi la situazione, non solo non è migliorata, ma è diventata ancora più preoccupante. Tanto che ieri, alla notizia di un terzo caso registrato a Goma, una metropoli di 2 milioni di persone dotata di aeroporto internazionale, il Ruanda ha stabilito la chiusura dei confini, anche se per poche ore. La situazione è diventata allarmante. La settimana scorsa l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha dichiarato lo stato di emergenza internazionale: “La malattia è inarrestabile e devastante”. In un solo anno l’epidemia di Ebola in Congo ha fatto registrare quasi 2.700 casi, di cui 1.803 decessi, un terzo dei quali bimbi. Medici senza frontiere denuncia: “La risposta internazionale non è ancora riuscita a contenere l’epidemia, nonostante la disponibilità di vaccini e terapie che nelle epidemie precedenti non c’erano o erano molto limitati”. Il virologo del Cnr GiovanniMaga: “Nessun allarme per i Paesi extra africani”.
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