– Maratona notturna sulla manovra: resta quota 100, tetto ai contanti.
– Siria, Putin interviene per frenare l’avanzata turca.
– Fmi: crescita globale ai livelli più bassi degli ultimi 10 anni.
– Russiagate, al via le audizioni del premier Conte al Copasir.
– Confronto tv Renzi-Salvini, le regole sono quelle dei social.
PRIMO PIANO
Politica interna
Testata: Stampa
Autore: Mastrolilli Paolo
Titolo: Retroscena – Il rapporto di Barr sulle sue visite a Roma fa tremare il presidente del Consiglio
Tema: Il rapporto di Barr sulle visite a Roma
Il rapporto che Barr ha certamente dovuto scrivere, sulle due missioni a Roma per chiedere aiuto nell’inchiesta sugli investigatori del “Russiagate”, fa tremare il governo Conte. Il Quirinale ha smentito che il presidente Mattarella ne fosse al corrente, e ha escluso in maniera netta che possa essere oggetto dei colloqui di oggi con Trump alla Casa Bianca. Non c’è dubbio però che questa sia al momento la questione più scottante nelle relazioni bilaterali, e non è escluso che emerga in qualche forma durante la visita, in cui è prevista anche una conferenza stampa congiunta. Il tema è delicato perché potrebbe avere un impatto sul futuro del governo italiano, e ripercussioni sull’inchiesta per l’impeachment del capo della Casa Bianca. Il primo punto da chiarire è chi ha chiesto al premier Conte di far incontrare Barr con i capi dei servizi di intelligence.
Leggi l’articolo da: PC/Tablet SmartPhone
Testata: Corriere della Sera
Autore: Sarzanini Fiorenza
Titolo: Il Copasir si muove Via alle audizioni di Conte (e ministri)
Tema: Copasir, al via le audizioni di Conte
II calendario è deciso, mercoledì prossimo il premier Giuseppe Conte sarà ascoltato dal Copasir sul Russiagate. Dopo di lui toccherà al direttore del Dis Gennaro Vecchione, ma anche i ministri competenti dovranno rispondere alle domande dei membri del comitato parlamentare. Dopo l’insediamento del presidente leghista Raffaele Volpi (il Copasir deve essere guidato da un membro dell’opposizione) la procedura prevede che vengano ascoltati i titolari del dicasteri che fanno parte del Comitato interministeriale per la Sicurezza. E dunque saranno proprio i responsabili di Interno, Giustizia, Economia, Esteri, Difesa e Sviluppo Economico a dover chiarire se fossero stati informati che il premier aveva autorizzato l’incontro tra i capi dell’intelligente e il ministro della giustizia americano William Barr avvenuto il 27 settembre scorso nella sede del Dis per sapere se i Servizi italiani avessero notizie del professore della Link Campus Joseph Mifsud e se abbiano mai avuto contatti con lui.
Leggi l’articolo da: PC/Tablet SmartPhone
Testata: Corriere della Sera
Autore: Meli Maria_Teresa – Labate Tommaso
Titolo: «Mentitore». «Sei nervosetto» Renzi e Salvini, scintille sul ring
Tema: Confronto tv Renzi-Salvini
Faccia a faccia tra iI segretario della Lega Matteo Salvini, ieri nello studio di «Porta a Porta» e il leader di Italia viva Matteo Renzi. Partono in modo quasi soft, i due Mattei, Renzi e Salvini, ma poi nel corso del lungo confronto tv, si scaldano e le frecciate reciproche diventano sempre piu velenose. Comincia II segretario della Lega: «Renzi in maniera geniale si è inventato un governo sotto il fungo per non andare alle elezioni». Replica l’ex premier: «Salvini rosica ancora adesso». Alla fine ognuno appare soddisfatto della propria performance. Salvini quando va via è ancora su di giri e risponde così a chi gli chiede chi vorrebbe sfidare nel prossimo match televisivo: «Giuseppi. Quando vuole, all’ora che vuole, sul canale che vuole».
Leggi l’articolo da: PC/Tablet SmartPhone
Testata: Repubblica
Autore: De Marchis Goffredo
Titolo: Un duello come sui social più battute che politica (con il fantasma di Conte)
Tema: Confronto tv Renzi-Salvini
I meriti, le vittorie ma anche il passato col suo carico di sconfitte o passi falsi. E un duello allo specchio quello tra i due Matteo. Entrambi in cerca di un rilancio che passa anche attraverso il confronto faccia a faccia nel salotto di Bruno Vespa. Un duello di oggi che vorrebbe essere la sfida di domani. Dove però conteranno anche le cadute, cioè la zavorra di ciò che non ha funzionato e ha portato a uno l’uscita dal governo e all’altro il pessimo risultato elettorale del 2018. Di questo si è parlato poco ieri sera su Raiuno. Salvini contro Renzi, le spade che si incrociano nel megaschermo di Porta a porta con la Rai che si è vestita a festa per celebrare il ritorno della grande politica sulle sue reti. Il duello è televisivo ma si gioca sul filo di regole diverse: quelle dei social. I Mattei sono maghi del web, hanno milioni di follower e usano il linguaggio della rete: battute, il Papeete, sei molesto, dici balle, non parlare di alcol che non ti conviene, i voli di Stato. C’è tutto l’armamentario di una comunicazione veloce, anche se poco profonda.
Leggi l’articolo da: PC/Tablet SmartPhone
Testata: Sole 24 Ore
Autore: Palmerini Lina
Titolo: Politica 2.0 – Ma Conte non lascia la scena ai due sfidanti
Tema: Confronto tv Renzi-Salvini
Ieri sera, nell’ora del duello televisivo, a spezzare il ritmo del botta e risposta tra Salvini e Renzi apparivano di tanto in tanto i titoli con le dichiarazioni di Conte. Il premier era in visita a Tirana ma a quanto pare non ha rinunciato a parlare, anche diffusamente, della manovra, del suo Governo, dei prossimi obiettivi, perfino delle elezioni in Umbria. Insomma, mentre i due sfidanti si azzannavano su chi avesse sbagliato di più su tasse o sbarchi, mentre Renzi strapazzava il Capitano sulle ferie d’agosto e il leader della Lega lo accusava di creare partitini, si è infilato nel duello pure Conte. Come chi non vuole lasciare la scena libera e perdere il primo piano, il premier ha puntellato la serata con qualche frase a effetto, magari meno effervescente di quelle sentite dai due leader-istrioni, ma assolutamente pertinenti con i temi del confronto-scontro Tv.
Leggi l’articolo da: PC/Tablet SmartPhone
Testata: Corriere della Sera
Autore: Meli Maria_Teresa
Titolo: Il segnale di Zingaretti ai 5 Stelle: allargare il campo progressista
Tema: Zingaretti propone di allargare il campo
Nicola Zingaretti non arretra. Anzi, va avanti. Alla direzione del suo partito, il segretario propone di dare vita a un nuovo centrosinistra con il Movimento 5 Stelle. Con il Pd che sarà «il garante e il baricentro» di questa alleanza. Ma per realizzare uno scenario del genere è necessario il maggioritario, che infatti Zingaretti sposa davanti al parlamentino del Pd. «Bisogna prendere atto — sottolinea il segretario — che queste due forze insieme rappresentano il 4o per cento dell’elettorato italiano». Ma sarebbe un errore, avverte, puntare a un’alleanza antisalvianana, perché in questo modo non si andrebbe da nessuna parte. «Non si può — insiste — governare insieme avendo come unico motivo quello di resistere, essere contro Salvini e le sue idee». Il percorso deve essere graduale: «Non sono così ingenuo da pensare di fare un’alleanza in 48 ore», osserva Zingaretti. Perciò bisognerà «verificare se nell’azione dei prossimi mesi riusciamo a superare diffidenze, pregiudizi, conflittualità distruttive in un avanzamento generale basato su una sintesi più avanzata».
Leggi l’articolo da: PC/Tablet SmartPhone
Testata: Repubblica
Autore: Palladino Andrea
Titolo: Il segnale nelle chat nere Anche CasaPound in piazza con la Lega
Tema: Anche CasaPoun alla manifestazione di sabato
Marceranno senza bandiere, probabilmente. Forse inquadrati, come amano fare, mostrando il lato più cupo del sovranismo. Il segnale, però, è fin troppo chiaro: CasaPound sarà in piazza accanto alla Lega e a Fratelli d’Italia sabato prossimo a Roma, segno di una alleanza sempre più stretta, anche se al momento sotterranea. Il passaparola è discreto, silenzioso e corre sui social alternativi utilizzati dall’organizzazione di estrema destra dopo la chiusura di tutti gli account su Facebook. Il canale ufficiale è il russo Telegram, dove negli ultimi due mesi sono migrate una ventina di sezioni locali.
Leggi l’articolo da: PC/Tablet SmartPhone
Economia e finanza
Testata: Sole 24 Ore
Autore: Perrone Manuela
Titolo: Manovra sul filo degli incassi 2020 – Lite su manette agli evasori e contante Conte al Cipe: ora accelerare i cantieri
Tema: Manovra 2020
Il Consiglio dei ministri riunitosi Ieri a tarda sera ha avviato la macchina di una manovra 2020 che punta ad attestarsi sui 30-31 miliardi. Il Com ha dato l’ok al Documento programmatico di bilancio, cioè il budget da inviare a Bruxelles. Nel Documento sono state dettagliate le misure della manovra, fatta di legge di bilancio e decreto fiscale, sui quali è stato avviato l’esame a Palazzo Chigi. Sull’impostazione della manovra ha pesato l’incognita tecnica della proroga al 2020 di 3 miliardi di introiti da partite leva e forfettari. Confermati i 3 millardl per il taglio del cuneo fiscale. Una cifra che dal 2021 salirà a oltre 5 millardi.
Leggi l’articolo da: PC/Tablet SmartPhone
Testata: Corriere della Sera
Autore: Ducci Andrea
Titolo: Manovra al via, divisi sul fisco – Manovra, avanti tra le tensioni Resta quota 100, tetto ai contanti
Tema: Manovra 2020
Maratona notturna sulla manovra. Il consiglio dei ministri convocato in serata, per approvare il documento programmatico da inviare a Bruxelles, alle due di notte non era ancora terminato. All’esame del governo anche il decreto legge fiscale e il disegno di legge di Bilancio per il 2020. A complicare la discussione il braccio di ferro nella maggioranza sul tetto di mille euro all’uso del contante e sul carcere per gli evasori. Con il premier Conte che sposta l’attenzione sugli incentivi ai pagamenti elettronici, promettendo un «bonus Befana» da tre miliardi di euro. Il documento programmatico era atteso a Bruxelles in nottata, mentre i provvedimenti di legge sulla manovra dovrebbero essere approvati «salvo intese» e inviati al parlamento entro il 20 ottobre. Confermato il perimetro delle risorse, oltre 30 miliardi di euro, sia l’elenco delle misure. A partire dall’intervento da 23 miliardi per evitare l’aumento dell’Iva. Dal decreto fiscale dovrebbero arrivare circa 6,5 miliardi.
Leggi l’articolo da: PC/Tablet SmartPhone
Testata: Stampa
Autore: Barbera Alessandro
Titolo: Una manovra che sfida gli evasori – Stretta sul contante Il governo obbliga i commercianti ad accettare il bancomat
Tema: Manovra 2020
Mancano ancora dettagli tutt’altro che secondari. Uno su tutti: la platea dei lavoratori dipendenti che otterranno più soldi in busta paga grazie al taglio delle tasse che gravano sugli stipendi. C’è l’accordo per finanziare l’operazione già nel 2020 con tre miliardi di euro, concedere il beneficio fino a trentacinquemila di reddito lordo, e per ora nulla più. «Vedremo nei prossimi giorni», confessa una fonte di governo. Ieri sera il Consiglio dei ministri ha dovuto comunque chiudere un primo accordo: lo impone la scadenza tassativa fissata da Bruxelles per la consegna alla Commissione europea del Documento programmatico di bilancio, una sorta di bozza semplificata della legge Finanziaria. Se tutto va bene, il testo vero e proprio dellamanovra e del decreto fiscale collegato saranno approvati in via definitiva lunedì 21 ottobre. I grandi nodi che restavano da sciogliere sono comunque sciolti: Quota cento – lo strumento che permette di anticipare la pensione ai sessantaduenni con trentotto anni di contributi – non verrà toccato. Viene introdotto un tetto severo all’uso del contante, mille euro contro gli attuali tremila.
Leggi l’articolo da: PC/Tablet SmartPhone
Testata: Sole 24 Ore
Autore: Mobili Marco – Parente Giovanni
Titolo: Partite Iva. Flat tax, salta il calcolo semplificato con i costi valutati a forfait – Flat tax, addio semplificazioni Parte la stretta sulle partite Iva
Tema: Flat tax
Addio al forfait per circa 2 milioni di partite Iva che nel 2019 con ricavi o compensi fino a 65mila euro hanno sfruttato la flat tax al 15 per cento. Tra i correttivi anti abuso che il Governo pensa di inserire nella manovra di bilancio c’è anche l’introduzione del regime analitico per chi ha scelto la flat tax al 15 per cento. Il che si traduce nell’obbligo di determinare il reddito cui applicare la tassa piatta tenendo conto di costi e ricavi. L’esatto contrario di quanto accade oggi che con il forfait imprese e professionisti semplificano tutto senza aver nessun obbligo di tenuta di registri e conti, né di dover conservare le fatture per gli acquisti di beni e servizi.
Leggi l’articolo da: PC/Tablet SmartPhone
Testata: Sole 24 Ore
Autore: Mobili Marco – Parente Giovanni
Titolo: Doppia sanzione per chi non permette l’uso del Pos ai clienti – Obbligo del Pos, doppia sanzione in arrivo
Tema: Decreto fiscale collegato alla manovra
A Palazzo Chigi è arrivato ieri sera per un primo esame anche il decreto fiscale collegato alla manovra. L’ultima versione, composta da oltre 50 articoli, punta su quattro direttici: contrasto alle frodi nei carburanti, alle compensazioni indebite, all’evasione e all’uso del contante. Tra le novità spuntate ieri la doppia sanzione per i commercianti che non si doteranno del terminale o non accetteranno i pagamenti tramite moneta elettronica: oltre alla penalità fissa di 30 euro ne scatterà una pari al 4% del valore della transazione per cui si nega il pagamento tracciabile. Nella lotta al contante, la norma più dibattuta è il ritorno della soglia per l’utilizzo del cash a mule euro rispetto al 3mila attuali.
Leggi l’articolo da: PC/Tablet SmartPhone
Testata: Sole 24 Ore
Autore: Di Donfrancesco Gianluca
Titolo: Fmi: crescita globale ai minimi dal 2008 – Fmi: crescita globale ai livelli più bassi degli ultimi 10 anni
Tema: Crescita ai minimi secondo il Fmi
Il Fondo monetario internazionale lancia l’allarme sulla crescita globale, con una drastica revisione al ribasso per quest’anno – a quota 3% – a causa soprattutto delle guerre commerciali, oltre alla crisi dell’auto: si tratta dello 0,2% in meno rispetto a luglio e ai minimi dalla grande crisi del 2008-09. La ripresa attesa per il 2020 resta «precaria», ferma al 3,4%. Quanto all’Italia, viene stimata una crescita zero nel 2019 e un +0,6% l’anno prossimo. È il verdetto World economic outlook, presentato a Washington, che sottolinea il ruolo delle Banche centrali nel contenimento dell’impatto delle tensioni commerciali: «Senza le politiche espansive di Fede Bce – avverte l’Fmi- la crescita sarebbe inferiore dello 0,5%» sia quest’anno che il prossimo. L’Fmi tuttavia mette in guardia sugli effetti che i tassi negativi possono avere sulla stabilità dei mercati.
Leggi l’articolo da: PC/Tablet SmartPhone
Testata: Corriere della Sera
Autore: Sarcina Giuseppe
Titolo: Per il Fmi è crescita zero: ora un impegno sul debito
Tema: Crescita ai minimi secondo il Fmi
Crescita zero per ‘Italia. II Fondo monetario internazionale ha diffuso ieri II «World Economic Outlook», II rapporto con le previsioni aggiornate. Per il nostro Paese le stime sono al ribasso: veniamo dal +0,9% del prodotto interno lordo nel 2018, ma nel 2019 II Pil resterà fermo, mentre dovrebbe aumentare dello 0,5% nel 2020. La pagella dell’Italia è la peggiore nella zona euro e anche nel G7. Male anche la Germania, con uno striminzito + 0,5% per quest’anno: una brutta notizia anche per l’export italiano, così dipendente dal mercato tedesco. II treno di Berlino dovrebbe rimettersi in moto nel 202o, con un incremento del Pil pari all’1,2%. Questi dati si inseriscono in un contesto di «rallentamento sincronizzato dell’economia mondiale», come ha spiegato la capo economista del Fondo, Gita Gopinath.
Leggi l’articolo da: PC/Tablet SmartPhone
Testata: Sole 24 Ore
Autore: Dragoni Gianni
Titolo: Alitalia, Atlantia chiede un partner industriale – Alitalia, Fs e Atlantia ci stanno ma chiedono altri due mesi
Tema: Salvataggio di Alitalia
Ferrovie dello Stato e Atlantia vanno avanti nel confronto sul piano industriale di Alitalia con l’intenzione di arrivare a breve (sarebbero necessarie otto settimane, ma il termine lo fisserà il governo) alla formulazione di un’offerta vincolante per l’acquisto delle attività della compagnia attraverso una Newco, di cui entrambe sarebbero soci di minoranza. Pongono una serie di condizioni. La più importante è la presenza di una «primaria compagnia aerea» come partner industriale «che partecipi al capitale della Newco con una quota significativa». Questa ad oggi sarebbe Delta, a meno che anche Lufthansa non dichiari a breve di essere disponibile a entrare nel capitale. È questo il cuore della delibera, quasi in fotocopia, approvata ieri dai cda di Atlantia e, in serata, di Fs.
Leggi l’articolo da: PC/Tablet SmartPhone
Testata: Repubblica
Autore: Di Costanzo Antonio
Titolo: Come si uccide una fabbrica – Whirlpool se ne va da Napoli Mille operai senza più lavoro
Tema: Chiusura di Whirpool
Cala il sipario su una delle ultime grandi realtà industriali del Mezzogiorno. Whirlpool il primo novembre chiuderà lo stabilimento napoletano di via Argine. Si è concluso con un nulla di fatto il vertice convocato ieri a Palazzo Chigi dal premier Giuseppe Conte. Neanche lui è riuscito a fare breccia nel muro innalzato dalla multinazionale americana che non vuole continuare a produrre lavatrici a Napoli e non si fida delle garanzie proposte dal governo, tanto da stracciare un accordo firmato neanche un anno fa, con buona pace dei 410 operai impiegati nel sito e degli altri 534 dell’indotto, a cui vanno aggiunti almeno altre 500 persone più o meno collegate con la fabbrica. La scossa tellurica che si è abbattuta su Napoli avrà conseguenze pesanti in tutta la Campania.
Leggi l’articolo da: PC/Tablet SmartPhone
Societa’, istituzioni, esteri
Testata: Corriere della Sera
Autore: Sarcina Giuseppe
Titolo: Putin interviene per frenare l’avanzata turca – I soldati di Putin tra Assad e i turchi
Tema: Siria, Putin frena l’avanzata turca
Vladimir Putin muove i tank e la diplomazia. La forza e la politica. Mosca annuncia che le forze russe «pattugliano» i dintorni di Manbij, una delle cittadine al confine tra Siria e Turchia, sulla strada per Kobane, la roccaforte dei curdi. I militari russi prendono posizione nelle basi abbandonate, con una ritirata scomposta, dagli americani per ordine di Donald Trump, ma anche da britannici e francesi. Nello stesso tempo l’inviato speciale di Putin per la Siria, Alexander Lavrentiev fa sapere all’agenzia di stampa Ria Novosti che «il dialogo tra Turchia e Siria è in corso» e aggiunge: «penso che non solo lo scontro turco-siriano non sia nell’interesse di nessuno, ma anche che sarebbe inaccettabile. Per questo, sia chiaro, non lasceremo che le cose arrivino a questo punto». II presidente russo visita Arabia Saudita ed Emirati Arabi. I più stretti alleati degli Stati Uniti nella regione.
Leggi l’articolo da: PC/Tablet SmartPhone
Testata: Stampa
Autore: Stabile Giordano
Titolo: Siria, è cambio della guardia I russi al posto dei soldati Usa – I soldati russi a Manbij Cambio della guardia con i militari americani
Tema: Siria, Putin frena l’avanzata turca
È stato un passaggio di consegne cordiale, senza incidenti. I soldati americani hanno accompagnato i russi, li hanno aiutati a orientarsi e a entrare nelle due basi di Dadat e UmmMiyal. Gli americani si sono preparati a partire per le basi in Iraq e nel Golfo. I russi hanno preso il controllo della città, e di «mille chilometri quadrati di territorio», I bambini sfollati per i combattimenti secondo i dati dell’Unicef assieme all’esercito siriano. I curdi hanno cominciato a collaborare con i nuovi alleati. Il passaggio è stato confermato da ufficiali di Washington, che hanno spiegato come il personale americano abbia «aiutato le forze russe ad orientarsi rapidamente». La polizia militare russa ha cominciato i pattugliamenti, come deterrenza a eventuali blitz turchi.
Leggi l’articolo da: PC/Tablet SmartPhone
Testata: Sole 24 Ore
Autore: Romano Beda
Titolo: Svolta sul confine irlandese: pronta l’intesa Londra-Ue – Schiarita sul nodo irlandese, accordo in vista su Brexit
Tema: Brexit
Ue e Regno Unito avrebbero trovato la quadra su Brexit. Lo riferiscono i media britannici: possibile già oggi l’annuncio dell’accordo. Quanto al nodo più controverso della trattativa, quello del confine irlandese, nei fatti l’Irlanda del Nord rimarrebbe nel territorio doganale britannico, ma applicando nel contempo le norme doganali comunitarie. A garantire l’applicazione del codice doganale europeo nell’Ulster sarebbero i doganieri britannici (lontani comunque dal confine). In passato, questa possibilità non aveva trovato sostegno, tra le altre cose per paura di una segmentazione regolamentare del Regno Unito. A permettere una intesa potrebbero essere ammorbidimenti da entrambe le parti. Da un lato, il premier Johnson ha accettato che l’Irlanda del Nord si allinei alle norme del mercato unico. Dall’altro, Bruxelles sarebbe disposta ad accettare che il nuovo backstop decada, se così volessero entrambe le comunità locali sui due lati della frontiera Inoltre, i Ventisette sarebbero pronti ad acconsentire che il controllo doganale sia affidato al Regno Unito, ossia un Paese terzo, e che non avvenga alla frontiera.
Leggi l’articolo da: PC/Tablet SmartPhone
Testata: Repubblica
Autore: Guerrera Antonello
Titolo: È suspense Brexit Londra a un passo dall’intesa Ue
Tema: Brexit
E’ l’azzardo finale di Boris Johnson. Sacrificare l’Irlanda del Nord, lasciarla agli europei per qualche anno, scaricare gli unionisti nordirlandesi del Dup e raggiungere così un accordo quasi miracoloso sulla Brexit in soli due mesi. E un “all in”, tutto o niente, come del resto è stata questa saga negli ultimi tre anni. Ma Johnson ha deciso di rischiare. Stamattina potrebbe – ma il condizionale è più di un obbligo – arrivare finalmente una nuova bozza di accordo Brexit per poi essere bollinata dal Consiglio europeo di domani per infine andare ai voti a Westminster. Dove si preannuncia un voto drammatico, sul filo di lana.
Leggi l’articolo da: PC/Tablet SmartPhone
Testata: Stampa
Autore: Agasso Domenico_Jr
Titolo: Un fedelissimo di Papa Francesco capo dei gendarmi – Gauzzi, fedelissimo di Papa e Parolin Uomo forte ma anti-militarizzazione
Tema: Vaticano, nominato il nuoov capo dei gendarmi
Il nuovo «angelo custode» del Papa ha più il contegno di un «pastore» – in senso religioso, s’intende – che di un militare. «E questo potrà aiutarlo», si dice nelle Sacre Stanze, «perché i metodi duri del suo predecessore avevano creato forti malumori oltretevere». Gianluca Gauzzi Broccoletti, nominato da papa Francesco comandante della Gendarmeria vaticana, è ritenuto una persona «tutta d’un pezzo adeguata alla sfida della fermezza assoluta contro la corruzione in Vaticano». Fino al giorno prima era vice di Domenico Giani, che si è dimesso in seguito alla pubblicazione della «disposizione di servizio», corredata di foto segnaletiche, con cui venivano sospesi dall’incarico 5 addetti vaticani – 4 laici e un monsignore – interessati dalle indagini in Segreteria di Stato e all’Aif su operazioni finanziarie milionarie.
Leggi l’articolo da: PC/Tablet SmartPhone
Testata: Stampa
Autore: D.A.Jr.
Titolo: “La Gendarmeria è un colabrodo” E Francesco dà la caccia alla talpa
Tema: Scandalo in Vaticano
Appurato che l’ex comandante Giani non viene ritenuto il colpevole diretto della fuga di documenti riservati, prosegue la caccia alla talpa tra i corridoi della Gendarmeria vaticana. E si comincia a pensare a come rafforzare la prevenzione. Anche per risollevare animo e immagine del Corpo di vigilanza, che qualcuno Oltretevere non esita a definire«un colabrodo». Dunque si sta indagando in modo serrato tra i gendarmi per scoprire chi ha passato alla stampa la circolare interna dei primi giorni di ottobre. Lo vuole il Papa, che non ha esitato a definire la fuoriuscita del documento un atto di «gravità paragonabile a un peccato mortale, poiché lesivo della dignità delle persone e del principio della presunzione di innocenza».
Leggi l’articolo da: PC/Tablet SmartPhone
Testata: Corriere della Sera
Autore: Fiano Fulvio
Titolo: I corpi di madre e figlio abbracciati sul fondale – Strage di migranti: trovati 12 corpi «Madre e figlio erano abbracciati»
Tema: Tragedia dei migranti
II vento e la pioggia che avevano contribuito ad affondare il barchino sul quale viaggiavano stipati sembravano averli condannati anche a una morte senza sepoltura, spingendo i loro corpi al largo, verso la Tunisia da dove erano partiti. E invece, quando ormai la speranza andava svanendo, i cadaveri sono stati individuati proprio lì dove, la notte tra il sei e il sette ottobre, sono scesi verso il fondo, a sessanta metri di profondità, sei miglia al largo della costa di Lampedusa. Sono dodici corpi di chi, partito carico di speranze, ha perso la vita in quel viaggio. Ma altri potrebbero essere nelle vicinanze. Tra loro, ci sarebbe anche una mamma abbracciata al figlio di pochi mesi che disperatamente venivano cercati sul molo dell’isola da una superstite (sorella della donna e zia del piccolo) in quella che sarà ricordata come «la strage delle donne». Il ritrovamento è avvenuto grazie ai sommozzatori della Guardia Costiera che, passato il maltempo, hanno ripreso a esplorare i fondali grazie anche a un robot subacqueo.
Leggi l’articolo da: PC/Tablet SmartPhone
Testata: Repubblica
Autore: Luna Riccardo
Titolo: Regeni, le risposte che pretendiamo da Trump – Regeni – Quelle domande sull’omicidio a cui gli Stati Uniti non rispondono
Tema: Caso Regeni
Il 15 agosto 2017 il magazine del New York Times è uscito con una lunga storia di copertina intitolata: “Perché uno studente italiano è stato torturato e ucciso in Egitto”. Si narravano, con molti dettagli, «le strane circostanze» della scomparsa di Giulio Regeni al Cairo, trovato morto i13 febbraio 2016 alcuni giorni dopo essere stato rapito. Da chi e perché? Secondo l’autore dell’inchiesta, il corrispondente dal Cairo Declan Walsh, il governo americano, allora guidato da Barack Obama, aveva trovato le risposte e le aveva trasmesse al governo italiano, allora guidato da Matteo Renzi. Tre giorni dopo la pubblicazione di quell’inchiesta, il 18 agosto 2017, con il collega Marco Pratellesi, presentammo al Dipartimento di Stato una richiesta di accesso a quegli atti. Tecnicamente si chiama FOIA, Freedom of Information Act, un istituto che da oltre mezzo secolo «assicura il funzionamento della democrazia», secondo quanto si afferma sul sito ufficiale.
Leggi l’articolo da: PC/Tablet SmartPhone
Testata: Corriere della Sera
Autore: Papa_Francesco
Titolo: «La Terra è un dono per scoprirci amati Chiediamole scusa» – La Terra è un dono chiediamole perdono per la nostra avidità
Tema: Il nuovo libro di Papa Francesco
«Proprio perché tutto è connesso nel bene, nell’amore, proprio per questo ogni mancanza di amore ha ripercussione su tutto. La crisi ecologica che stiamo vivendo è così anzitutto uno degli effetti di questo sguardo malato sudi noi, sugli altri, sul mondo». Così papa Francesco nel suo libro Nostra Madre Terra. Papa Francesco è da sempre molto sensibile al tema dell’ambiente, al quale ha dedicato la sua seconda enciclica, «Laudato si’».
Leggi l’articolo da: PC/Tablet SmartPhone
PRIME PAGINE
IL SOLE 24 ORE
Leggi l’articolo da: PC/Tablet SmartPhone
CORRIERE DELLA SERA
Leggi l’articolo da: PC/Tablet SmartPhone
LA REPUBBLICA
Leggi l’articolo da: PC/Tablet SmartPhone
LA STAMPA
Leggi l’articolo da: PC/Tablet SmartPhone
IL MESSAGGERO
Leggi l’articolo da: PC/Tablet SmartPhone
IL GIORNALE
Leggi l’articolo da: PC/Tablet SmartPhone
LIBERO QUOTIDIANO
Leggi l’articolo da: PC/Tablet SmartPhone
IL FATTO QUOTIDIANO
Leggi l’articolo da: PC/Tablet SmartPhone