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SINTESI IN PRIMO PIANO – 9 novembre 2019

In evidenza sui maggiori quotidiani:

– Ex Ilva, la trattativa Governo – ArcelorMittal
– Ilva e regionali: le incognite sulla tenuta del Governo
– Usa, la candidatuta di Bloomberg alle primarie democratiche
– Brasile, Lula esce dal carcere

PRIMO PIANO

Politica interna

Testata:  Corriere della Sera 
Autore: Monica Guerzoni
Titolo: Di Maio alza i toni: il Pd? Non siamo alleati
Tema: Ilva e regionali: le incognite sulla tenuta del Governo

Nessuno vuole andare a votare, ma tutti temono che la corda, a forza di tirare con energia pari e contraria, finirà per spezzarsi. L’avvertimento di Luigi Di Maio sul caso Ilva ha fatto scattare l’allarme al Nazareno, dove Nicola Zingaretti è costretto più volte al giorno a placare e rassicurare: «lo non voglio in alcun modo andare a votare». Ma il segretario è tormentato e legge i segnali che arrivano dal M5S come mine sulla coalizione. L’ultimo è il proclama di Di Maio sulla natura del patto con il Pd: «A livello nazionale non è un’alleanza, ma un governo che mette insieme i voti perché non abbiamo raggiunto il 51 per cento dei consensi». Parole inconciliabili con la strategia di Zingaretti, che guarda a un’alleanza strutturale con il M5S. Se i rapporti sono questi, come avverte il vicesegretario del Pd Andrea Orlando, rimasto fuori dal governo, «qualunque problema rischia di trasformarsi nell’incidente fatale». Eppure, ecco che Di Malo di nuovo tira la corda e avverte: se il Pd presenta un emendamento che reintroduce l’immunità per vertici di Arcelor Mittal, «c’è un problema per il governo». I numeri al Senato sono a rischio e la ex ministra del M5S Barbara Lezzi, che guida la fronda dei nemici dello scudo, non ha intenzione di recitare il mea culpa.
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Testata:  Repubblica 
Autore: Annalisa Cuzzocrea
Titolo: Regionali, la rinuncia di M5S e Renzi I Dem da soli allo scontro decisivo
Tema: Ilva e regionali: le incognite sulla tenuta del Governo

II Partito democratico sarà probabilmente l’unica forza politica della maggioranza a presentarsi col suo simbolo alle prossime elezioni regionali in Emilia Romagna. Avrà di fronte una destra compatta, che si candida a vincere nella regione simbolo del buon governo del centrosinistra. Una prospettiva che aprirebbe crepe profonde nell maggioranza di Governo e avvicinerebbe le elezioni anticipate. Nel Movimento 5 stelle sembra infatti prevalere di l’idea non presentarsi alle elezioni, per evitare un risultato catastrofico che vedrebbe il Movimento calare al 5-6 per cento dei consensi. Si fa strada tuttavia l’idea di una lista civica composta da attivisti del Movimento e affiliata al centrosinistra.
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Testata:  Giornale 
Autore: Anna_Maria Greco
Titolo: Berlusconi: inadeguati, prepariamoci al voto – Berlusconi avvisa i suoi: «Il governo è al capolinea teniamoci pronti al voto»
Tema: Ilva e regionali: le incognite sulla tenuta del Governo

Silvio Berlusconi riunisce ad Arcore  il Direttivo di Forza Italia. «Il governo è inadeguato e irresponsabile, lo dimostra il caso Ilva. Dobbiamo prepararci al voto», dice in sostanza al vice Antonio Tajani, alle capigruppo Anna Maria Bernini e Mariastella Gelmini, a Sestino Giacomoni. C’è da rilanciare il partito, anche con manifestazioni in vista delle prossime Regionali. Da mantenere dritta la barra moderata tra gli alleati sovranisti nell’opposizione al governo, anche con la racconta firme sul tetto alle tasse in Costituzione. Da contrastare malesseri interni e campagne acquisti renziane: «Serve compattezza. Qualunque alternativa a Fi, come si è visto, non ha alcuna prospettiva politica».
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Testata:  Repubblica 
Autore: Giovanna Casadio
Titolo: Intervista a Luigi Zanda – Zanda “Il Pd non vuole votare ma il vero suicidio è un governo ostaggio dei veti incrociati”
Tema: Ilva e regionali: le incognite sulla tenuta del Governo

Luigi Zanda, tesoriere dem, risponde alle accuse mosse da Renzi a Zingaretti di volere elezioni anticipate: «Zingaretti – dice – è stato molto chiaro, lineare e coerente. Il Pd non vuole il voto, ma considererebbe un vero harakiri un governo che non governa e che debba subire tutti i santi giorni un’interdizione da parte dei nostri alleati. Non pub reggere».E ribadisce:  «Qualcuno si rifiuta di prendere atto che quando cadrà questo governo, non vi sarà altra alternativa che nuove elezioni politiche e che nessun’altra maggioranza oggi è possibile in Parlamento». E rivolgendosi ai 5 Stelle, che escludono alleanze con I Dem per le regionali dopo la batosta umbra. ammonisce. «Non so ancora cosa faranno i 5Stelle in Emilia Romagna. Ma un partito politico che è presente in Parlamento con un gruppo numeroso e che poi sceglie se e quando presentarsi alle elezioni regionali può determinare una lacerazione nel rapporto tra Stato e Regioni. La democrazia non è un menu à la carte, nel quale si partecipa alle elezioni dove si spera di vincere e si disertano quando si teme di perdere. Questa considerazione vale per i 5 Stelle, ma anche per Italia Viva che non partecipa alle elezioni regionali e dopo distribuisce voti sui risultati».
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Testata:  Corriere della Sera 
Autore:  Massimo Franco
Titolo: La Nota – Maggioranza spaventata dal rischio elettorale
Tema: Ilva e regionali: le incognite sulla tenuta del Governo

Secondo Massimo Franco, le fibrillazioni nella maggioranza sul caso Ilva, con l’incapacità di Luigi Di Maio e del Movimento di superare le resistenze dei grillini pugliesi, “tetragoni nel rifiutare pretese ma anche proposte di ArcelorMittel: come se ideologia e calcoli elettorali – scrive – impedissero di osservare con freddezza una vicenda intricata”, avvicinano e danno corpo alla prospettiva di una interruzione anticipata della legislatura. Che ora “spaventa” Di Maio e il capo. di Italia Viva, Matteo Renzi: “Dopo avere punzecchiato per settimane il Pd e Conte, ora esorcizzano le elezioni come un epilogo suicida. Ma il leader della Lega, Matteo Salvini, e Silvio Berlusconi di FI – aggiunge – accarezzano la prospettiva di un voto l’anno prossimo. Salvini sa che la confusione nella maggioranza M5S-Pd gli permette di vivere di rendita alopposizione. E, beffardo, augura «lunga vita a Iv» perché, dice, la formazione renziana «mette i bastoni tra le ruote a Conte e Zingaretti». Augurio al cianuro: in caso di elezioni, avverte, Iv «sarebbe spazzata via».
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Testata:  Corriere della Sera 
Autore:  Mariolina Iossa
Titolo: Mattarella: l’odio è concreto E Segre incontra Salvini – «La solidarietà contrasti l’odio» Caso Segre, l’appello di Mattarella
Tema: L’appello di mattarella contro odio e antisemitismo

Parla di Liliana Segre il capo dello Stato Sergio Mattarella, di come sia stato possibile essere arrivati a mettere sotto scorta una signora di 89 anni. Di quanto sia concreta la contrapposizione tra «intolleranza e odio» e di quanto sia indispensabile contrastare questo odio con «la solidarieta e il senso di responsabilità». Non sono parole vuote queste, dice il presidente della Repubblica, «se qualcuno arriva, in un autobus, a dire a una bimbetta di sette anni “non puoi sederti accanto a me perché hai la pelle di un altro colore” o se a una signora anziana come Liliana Segre, che non ha mai fatto male alcuno ma che il male lo ha subito da bambina in forme assai crudeli, è necessario assicurare una scorta». Anche la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese è preoccupata per «il clima di intimidazione e odio. Vedo rigurgiti che non avrei mai voluto vedere».Intanto, ieri, Liliana Segre ha ricevuto nella sua casa di Milano Matteo Salvini. Con il leader leghista c’era solo la figlia Mirta, che ha 6 anni, e n Nessun altro rappresentante delle istituzioni.
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Testata:  Giornale 
Autore:Silvio Berlusconi
Titolo: Perché dobbiamo lottare per la libertà – Perché dobbiamo batterci per la libertà
Tema: La caduta del muro di Berlino. il monito di Berlusconi

Commemorando l’anniversario della caduta del muro di Berlino, il 9 novembre 1989, Berlusconi sottolinea come il sogno di una Europa unita nella difesa dei valori della civiltà occidentale e della libertà sia ancora lontano dal realizzarsi compiutamente. “Trent’anni dopo – scrive – si parla di nuovo di muri fisici, per fronteggiare l’emergenza delle migrazioni, di muri economici, con il riproporsi del protezionismo nei commerci internazionali, di muri culturali eretti da modelli come l’integralismo islamico o l’imperialismo cinese, che contestano alla radice la nostra stessa idea di civiltà occidentale”. L’Europa – sottlinea – “non si è data una politica estera e di difesa comune. Non è stata in grado di diventare il fulcro di una riaggregazione dell’Occidente intorno ai nostri valori e al nostro stile di vita, oggi minacciati da pericoli nuovi”. Ed esorta i suoi lettori a un rinnovato impegno “nella difesa della nostra identità di italiani, di europei, di occidentali, del nostro stile di vita di donne e uomini liberi, della dignità di ogni essere umano, senza distinzioni di genere, di etnia, di fede religiosa o di idee politiche. Ricordare il Muro trent’anni dopo – comnclude – deve servirci a trovare nuova forza e nuova speranza per guardare alle sfide del futuro”
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Economia e finanza

Testata:  Corriere della Sera 
Autore:  Marco Galluzzo
Titolo: Ilva, Conte va dagli operai – Ilva pubblica, alta tensione
Tema: Ilva, la trattativa Governo – ArcelorMittal

Si fa sempre più complessa e allo stesso tempo confusa la situazione che riguarda l’ex Ilva di Taranto. Cl sono ministri come Boccia che chiedono un intervento pubblico, ministri come Gualtieri che da Bruxelles dice che non esiste al momento questa ipotesi perché l’unica strada al momento «è far tomare Mittal che deve mantenere gli impegni», ci sono i sindacati che invece con Landini vedono come possibile un intervento di Cassa depositi e prestiti «al 20 o al 30%», ipotesi che però potrebbe essere bocciata dalle regole dell’Unione europea. AI momento sembra che la trattativa con Mittal non esista più, non ci sono altri appuntamenti o incontri fissati fra il governo e ll gruppo indiano. A Taranto Giuseppe Conte ha ammesso: «Non ho la soluzione sindacatl in tasca, in questo momento ll dato di fatto è che Mittal restituisce la fabbrica». Giuseppe Conte incontra gli operai dell’ex Ilva a Taranto e non nasconde le difficoltà del momento, ricordando che è aperto 24 ore su 24 un gabinetto di crisi sulla vicenda. «Nei ptossimi giorni vedremo come andrà la situazione, non ho pronta una soluzione ma qualsiasi situazione può diventare anche una opportunità», sottolinea il premier
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Testata:  Stampa 
Autore:  Ferrari Gilda – Lombardo Ilario 
Titolo: Ilva, si tratta con Mittal Sconto per l’affitto e lo Stato nella società – Per Arcelor uno sconto sui 180 milioni di affitto E lo Stato prende quote dello stabilimento Ilva
Tema: Ilva, la trattativa Governo – ArcelorMittal
 Su Ilva, su come sia possibile rivisitare le condizioni del contratto per ricucire lo strappo e uscire dalla crisi, governo e ArcelorMittal trattano. Un negoziato teso e complesso, che parte da posizioni distanti e il cui punto di caduta è difficile immaginare, ma l’interlocuzione esiste e le aperture cominciano a emergere. Tra i temi sul tavolo, costo del lavoro e canone di locazione degli stabilimenti. Rispetto al canone, che il contratto fissa in 180 milioni di euro l’anno, Mittal chiede un forte sconto, che il governo potrebbe riconoscere sottoforma di ingresso azionario nel capitale di ArcelorMittal Italia, che oggi è 95% Am e 5% Intesa Sanpaolo. L’ipotesi è quella di incassare azioni, anziché canone, alleggerendo nel contempo l’esposizione della multinazionale al rischio Ilva. La quota, ancora da definire, dovrebbe essere rilevata da uno dei bracci operativi dello Stato, Cdp o Invitalia o un altro veicolo. Sul fronte occupazionale il quadro è delicato. Secondo quanto ricostruito, l’ipotesi dei 5.000 esuberi non sarebbe stata proposta da Mittal ma sarebbe invece frutto di una risposta data dal gruppo al governo italiano che, durante il primo incontro con gli azionisti, ha chiesto quale sarebbe stato il fabbisogno di lavoratori se l’investitore avesse gestito solo gli impianti del ciclo a freddo. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha già dichiarato che quel numero è irricevibile, ma alla fine pure l’ipotesi di separare la gestione del ciclo a caldo da quello a freddo sembra più teorica che altro. Secondo alcuni, il punto di caduta sul tema occupazionale potrebbe stare intorno alle 2.500 unità, con un ricorso massiccio alla cassa integrazione.
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Testata:  Sole 24 Ore 
Autore: Vito Lops  – Dino Pesole
Titolo: Sull’ex Ilva Governo bloccato Sale lo spread – Il caos Ilva pesa sui BTp Spread oltre 150 punti
Tema: Ilva, la trattativa Governo – ArcelorMittal
È stallo sull’ex Ilva. Il premier Conte da Taranto, dove ha incontrato gli operai, riconosce che servirà tempo: «Non ho la soluzione in tasca». E la maggioranza si divide, sia sullo scudo penale, sia sull’eventuale piano B e una possibile nazionalizzazione. Lo Stato rischia di pagare un conto annuo tra 585 milioni – per congelare l’acciaieria e mettere tutti in cig- e 835 milioni, per tenerla in vita a regime ridotto. Il sottosegretario Turco parla di un piano da 2-3 miliardi, «con o senzaArcelor». «Il Governo trovi una soluzione nelle logiche di mercato» dice il presidente di Confindustria Boccia. Il caso Ilva innervosisce i mercati. Risale lo spread BTp-Bund: ieri è arrivato a 155 punti (+7,5%), mettendo a rischio i risparmi di spesa previsti dalla manovra.
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Testata:  Corriere della Sera 
Autore:  Maria_Teresa Meli
Titolo: Intervista a Graziano Delrio – «Lo scudo va approvato Il governo non ha senso se non lavora per chi è più debole»
Tema: Ilva, la trattativa Governo – ArcelorMittal
Graziano Del Rio, affrontando il tema dell’Ilva, ammette che è stato un errore eliminare lo scudo penale. Si tratta tuttavia di un errore, dice, «al quale si può rimediare facilmente facendo una norma di carattere generale che preveda che chi fa operazioni di risanamento ambientale non può e non deve essere perseguibile.Ma sappiamo tutti – aggiunge – che alla ditta non interessa portare a casa lo scudo, ma ridurre la produzione, smettere di gestire l’altoforno 2 e tagliare i lavoratori. Comunque, io sto a quello che hanno detto il presidente del Consiglio e il ministro dello Sviluppo. E cioè che si può fare di tutto per salvare questa fabbrica incluso il fatto di studiare una norma più generale rispetto alla precedente». E sulle ipotesi di nazionalizzazione dell’acciaieria, dice: «Noi adesso dobbiamo pretendere che l’azienda rispetti gli accordi presi e che non si nasconda dietro a finte motivazioni, che prosegua con il piano industriale e con quello di risanamento ambientale. Prima di tutto vengono i posti di lavoro: non possiamo e non vogliamo perderne nemmeno uno. Questa deve essere la priorità qualsiasi piega prendano le trattative con Arcelor. Certamente se non ci sarà modo di andare avanti, è da valutare anche l’ipotesi di nazionalizzazione. Però ripeto prima bisogna giocare fino in fondo questa partita con. Arcelor. Non è pensabile – ne va anche della sovranità nazionale – che noi perdiamo la più grande acciaieria di Europa. I.o Stato deve farsi valere con tutte le forme e con tutti l mezzi».
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Testata:  Sole 24 Ore 
Autore:  M.Per. 
Titolo: Intervista a Mario Turco – «Piano da 2-3 miliardi di fondi, con ArcelorMittal o senza»
Tema: Ilva, la trattativa Governo – ArcelorMittal
Mario Turco, sottosegretario pentastellato alla Presidenza del consiglio  con delega alla programmazione economia e agli investimenti, rivela il piano che guida il Governo nella difficile trattativa con ArcelorMittal: proporre una trasformazione dello stabilimento tarantino in un Hub internazionale per la transizione energetica nell’attività siderurgica, applicando l’idrogeno alla produzione di acciaio. Sarebbero a tal fine disponibili fondi pubblici nazionale ed europei di almneno 2 – 3 miliardi nell’arco di 4 – 6 anni.
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Testata:  Sole 24 Ore 
Autore:  Carlo Marroni
Titolo: Intervista a Marcella Panucci – «Regole europee più moderne per creare campioni industriali» – «Regole europee nuove per il mercato globale»
Tema: Confindustria, nuove regole Ue sulla concorrenza

Marcella Panucci, direttore generale di Confindustria, interviene, alla vigilia dell’insediamento della nuova commissione Ue, nel dibattito sulla competitività in Europa e la creazione di grandi player continentali che possano fronteggiare i giganti americani e asiatici «Servono regole europee più moderne nel campo della concorrenza- dice – regole che pur preservando il valore consolidato del mercato unico, possano rendere l’Europa più competitiva, in una prospettiva di politica industriale». E chiede, in particolare, nuove norme sugli aiuti di Stato: «è un fatto – ricorda – che mentre nel mercato intemo vige un regime stringente,questo stesso mercato è oggetto di attenzioni da parte d iplayer sussidiati dai propri Governi». Ribadisce, con riferimento esplicito al caso Fincantieri-Stx, la «necessità di una migliore integrazionedella politica di concorrenza con la politica industriale: l’acquisizione dei cantieri rappresenta un’occasione, per Stx, per avere commesse stabili e, per Fincantieri, un’infrastruttura essenziale per giocare la partita di attore globale, quale di fatto è. Esaminare l’operazione con una prospettiva ancorata all’impatto nel breve-medio termine sulla concorrenza intra Ue […] rischia di essere poco appropriato. Nella cantieristica la concorrenza è globale e questa è una grande occasione da non perdere»
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Societa’, istituzioni, esteri

Testata:  Corriere della Sera
Autore:  G.Sar.
Titolo: Bloomberg candidato, è già bufera. Trump: spenderà tanto per niente
Tema: Usa, la candidatuta di Bloomberg alle primarie democratiche
Michael Bloomberg, l’imprenditore, l’ex sindaco di New York, l’undicesimo uomo più ricco del mondo si starebbe preparando a candidarsi nelle primarie democratiche per la nomination nella corsa alla Casa Bianca. Nella notte italiana non è ancora arrivato l’annuncio ufficiale, anche se il settantasettenne uomo d’affari ha inviato i suoi collaboratori a sbrigare le pratiche per iscriversi nelle liste dell’Alabama, in tempo per la scadenza fissata per ieri, venerdì 8 novembre. Donald Trump, parlando con i giornalisti, ha rispolverato per l’occasione l’aggettivo «little» affibbiato a Marco Rubio nelle primarie repubblicane del 2016: «Bloomberg è diventato un signor nessuno. Non ha certo il tocco magico per fare bene, “little Michael” fallirà, danneggiando solo Joe Biden. Spenderà un sacco di soldi per nulla».
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Testata:  Repubblica
Autore: Federico Rampini
Titolo: Il miliardario o la socialista? Parte la corsa anti Trump – Il miliardario e la socialista vanno alla sfida
Tema: Usa, la candidatuta di Bloomberg alle primarie democratiche
La decisione  di Michael Bloomberg di scendere in campo per la nomination democratica. – scrive federico Rampini – sarebbe motivata dalla sfiducia verso gli altri candidati democratici. Joe Biden rischia di essere danneggiato dalle indagini sull’Ucrainagate, mentre Elizabeth Warren, con le sue proposte più `socialiste”, come il sistema sanitario pubblico e universale a cui lei stessa attribuisce un costo di transizione da 20mila miliardi di dollari, rischia di allontanare dal partito democratico gran parte dell’elettorato moderato. Bloomberg intende rappresentare  l’alternativa moderata a un Biden in declino, e attrarre una fascia di moderati repubblicani, quelli che un tempo si riconoscevano in Mitt Romney o Bush (più padre che figlio). Più problematico invece l’appeal verso i metalmeccanici del Michigan, i neri, i giovani innamorati del socialismo alla Warren-Sanders.
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Testata:  Stampa
Autore: Francesco Olivo
Titolo: L’ultradestra di Vox pesa sul voto Può diventare la terza forza in Spagna
Tema: Spagna, domani al voto

Il fantasma di Vox irrompe nell’ultimo giorno campagna elettorale spagnola: «Possono essere la terza forza del Paese». Domani mattina si aprono i seggi e i sondaggi, per legge, non si possono pubblicare. L’effetto del divieto è la diffusione senza controllo di voci, analisi, studi demoscopici di varia provenienza. I rumors concordano nell’assegnare a Vox una crescita clamorosa, sopra il15%, con il sorpasso alle due nuove forze, Podemos e Ciudadanos, che hanno rotto lo schema bipolare che per decenni aveva garantito stabilità alla Spagna. Il caos per le strade di Barcellona, la nostalgia risvegliata dall’esumazione della salma di Francisco Franco e il tracollo di Ciudadanos, hanno dato ossigeno insperato a un movimento che nelle elezioni della scorsa primavera non aveva sfondato e sembrava destinato ad anni di colorita irrilevanza. In queste ore che precedono il voto, il panico si è diffuso nei partiti, a sinistra, come a destra. I socialisti, Sanchez in testa, gridano al pericolo fascista; i popolari temono di frenare una rimonta che sembrava certa.
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Testata:  Corriere della Sera 
Autore: Rocco Cotroneo
Titolo: Lula esce dal carcere tra i fan «Mi avete tenuto in vita»
Tema: Brasile, Lula esce dal carcere

L’ex presidente Lula ha lasciato ieri la sede della polizia federale di Curitiba dove ha trascorso un anno e mezzo da detenuto. Non è stato assolto, ma ha usufruito di una sentenza della Corte suprema che il giorno prima ha cambiato la giurisprudenza: non si può tenere in galera chi non è stato condannato fino all’ultimo grado di giudizio, è stata la decisione, e Lula sta scontando una pena in appello. Salito su un palco che era stato allestito da qualche ora Lula ha salutato i militanti. «Per 58o giorni, fuori da questo palazzo, mi avete tenuto vivo, siete stati l’alimento della democrazia. Ne ho avuto bisogno per resistere contro il marciume dello Stato, per quello che hanno fatto contro di me e la sinistra».
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Testata:  Messaggero 
Autore:  F.P. 
Titolo: Brasile, l’ex presidente Lula è libero: subito accolta la richiesta di scarcerazione
Tema: Brasile, Lula esce dal carcere

La scarcerazione di Lula deriva dalla decisione presa la notte scorsa dalla Corte suprema di Brasilia, che, a maggioranza risicata (5 contrari e 6 favorevoli) ha modificato la propria giurisprudenza stabilendo che un imputato possa essere privato della libertà solo dopo aver esaurito tutti i ricorsi possibili. L’ex presidente-operaio è già stato condannato in tre gradi nel caso del cosiddetto «triplex di Guarujà», ma può ancora ricorrere proprio alla Corte suprema. In questo senso, quindi, Lula rientrava a pieno titolo nella situazione contemplata ieri dai giudici del massimo tribunale brasiliano.
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IL SOLE 24 ORE
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CORRIERE DELLA SERA
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LA REPUBBLICA
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LA STAMPA
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IL MESSAGGERO
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IL GIORNALE
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