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SINTESI IN PRIMO PIANO – 10 aprile 2020

RASSEGNA STAMPA DEL 10 APRILE 2020

In evidenza sui maggiori quotidiani:
– Governo verso un blocco fino al 3 maggio, poi riaperture graduali;
– Conte: possibile allentare alcune misure. Lamorgese: più controlli per la Pasqua;
– Decreto liquidità, banche pronte a esaminare le domande;
– Europa, in arrivo 500 miliardi.

PRIMO PIANO

Politica interna

Testata:  Corriere della Sera 
Autore:  Guerzoni Monica – Sarzanini Fiorenza 
Titolo: Altre tre settimane di blocco Riapriranno le librerie
Tema: Italia chiusa fino al 3 maggio

Si prolunga il lockdown per l’Italia. II Paese resterà ancora chiuso fino al 3 maggio. Il premier Conte annuncia, però, che alcune misure potrebbero essere allentate. Più controlli per la Pasqua garantisce la ministra dell’Interno Lamorgese. Prima la salute dice il ministro Boccia agli industriali. Tornano ad aumentare le vittime, oltre 10 mila in Lombardia.
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Testata:  Sole 24 Ore 
Autore:  Patta Emilia – Trovati Gianni 
Titolo: Cura Italia, ok del Senato alla fiducia No di Lega-FdI-Fi. Il testo alla Camera
Tema: Cura Italia, ok del Senato alla fiducia No delle opposizioni
Il decreto «Cura Italia» supera lo scoglio del Senato con un voto di fiducia (142 «sì», 99 «no» e 4 astenuti: numeri quasi normali, tenendo conto dell’emergenza coronavirus) che non si allarga all’opposizione ma non rompe definitivamente i ponti su qualche possibile forma di unità d’azione. II no alla fiducia da parte del centrodestra era infatti scontato, così come scontata è stata la stessa decisione del governo di porre la fiducia visti i tempi stretti. «Non votiamo questo decreto perché è una presa in giro per milioni di italiani che non vedranno una lira», ha tuonato nell’Aula di Palazzo Madama Matteo Salvini. Ma più della politica, a complicare la stesura finale del maxiemendamento ci si è messo l’incrocio disordinato di norme sovrapposte fra i correttivi al decreto 18 e le misure del decreto liquidità, in realtà un omnibus.
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Testata:  Corriere della Sera 
Autore:  Caizzi Ivo 
Titolo: L’Eurogruppo trova il compromesso Prestiti senza condizioni per la sanità
Tema: Accordo sul piano europeo
Trovato l’accordo sull’Eurogruppo. Un piano da mille miliardi sarà messo in campo. Resta il no tedesco agli eurobond. Per il commissario Ue Gentiloni si tratta di un pacchetto senza precedenti. Subito 500 miliardi poi un «recovery fund» per la ripartenza alimentato da debito comune.
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Testata:  Corriere della Sera 
Autore:  Marro Enrico 
Titolo: L’Italia parte da una base di 80-90 miliardi
Tema: Risorse

La base di partenza sono i circa 500 miliardi di euro attivabili con i tre strumenti europei sui quali c’è intesa di massima, cioè i prestiti del Mes (Fondo salva Stati), quelli del Sure (programma anti disoccupazione) e la liquidità aggiuntiva che può venire dalle garanzie della Bei, la Banca europea degli investimenti. Ma è una base di partenza insufficiente alle necessità dell’Italia, perché vale al massimo 80-90 miliardi per il nostro Paese.
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Testata:  Sole 24 Ore 
Autore:  M.Per. – G.Tr. 
Titolo: Gualtieri: proposta ambiziosa La parola ora è al Consiglio Ue
Tema: La trattativa con la UE

«Messi sul tavolo i bond europei, tolte dal tavolo le condizionalità Mes». Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri riassume così l’esito della complicata partita a scacchi andata in scena nell’Eurogruppo di ieri. Il risultato, nell’ottica del titolare dei conti italiani, è «una proposta ambiziosa» consegnata al Consiglio europeo. Dove l’Italia «si batterà» per realizzarla. Roma, insomma, ha allontanato i rischi più forti. Ma non ha spuntato una vittoria piena. Perché il Mes resta fra gli strumenti inclusi nel pacchetto principale elaborato dall’Eurogruppo: strumenti non obbligatori, come sottolinea il ministro dell’Economia in tarda serata ma che restano però parecchio indigesti a una parte importante della maggioranza. La battaglia non è finita e «la trattativa passa al Consiglio Ue», come ribadisce il messaggio che filtra in serata da Palazzo Chigi.
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Testata:  Stampa 
Autore:  Sforza Francesca 
Titolo: “Scelte coraggiose Il fondo per la ripresa è la vera novità”
Tema: Intervista a Vincenzo Amendola

“Sostenere che da questa crisi si esca ponendo vincoli al singolo paese come se fosse la crisi di un singolo paese vuol dire non ascoltare gli imprenditori d’Europa e il mondo del lavoro, oltre che negare l’evidenza di un mercato integrato. Questa è una crisi dell’economia reale, non la bolla di una sola nazione. Ed è per questo che il Mes è insufficiente”. “Il “recovery fund” dà l’impressione che l’Europa sia una unione vera, e non una comunanza di paure”.
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Testata:  Corriere della Sera 
Autore:  Bianconi Giovanni 
Titolo: «Non si sprechi la fatica fatta» – «Controlli rafforzati per la Pasqua blindata Non si deve vanificare lo sforzo di un Paese»
Tema: Intervista a Luciana Lamogrese

In nome dell’emergenza sanitaria gli italiani sono costretti a trascorrere la Pasqua chiusi in casa. Che cosa può dire loro la ministra dell’interno Luciana Lamorgese? “Che anche a Pasqua dobbiamo rimanere tutti a casa per il nostro bene e dei nostri cari, e per consentire all’Italia di ripartire il prima possibile. Per questo i controlli sugli spostamenti affidati alle forze di polizia sono stati rafforzati, per scongiurare i trasferimenti nelle seconde case e nelle località turistiche; chi non potrà giustificare i propri spostamenti verrà sanzionato”.
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Testata:  Repubblica 
Autore:  Piucciarelli Matteo 
Titolo: Ad aprile cinque morti al giorno Blitz per ritirare le cartelle cliniche Il Pd: chi ha mentito si dimetta
Tema: Il caso

È una conta triste e il numero è impressionante: nei primi sette giorni di aprile sono stati 52 i morti nelle strutture del Pio Albergo Trivulzio, storica residenza per anziani milanese. “Le Rsa si sentono lasciate sole, e qui c’è la zona d’ombra che riguarda le scelte della Regione”, dice qualcuno. Intanto ieri sono arrivati gli ispettori del governo.
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Testata:  Stampa 
Autore:  Martini Fabio 
Titolo: Retroscena – Ma il Pd avverte Conte Ora più collegialità nella ricostruzione
Tema: I dem

Delrio: «In questo momento l’opinione pubblica è raccolta attorno alle Istituzioni ma sappiamo bene che questi sentimenti possono poi trasformarsi anche in rabbia». In altre parole: il governo Conte non si tocca, ma attenzione perché il vento dell’emergenza ora sta spingendo l’esecutivo e però la stagione della ricostruzione sarà dura e dunque la maggioranza coinvolga ma per davvero «le migliori risorse e intelligenze del Paese». Si mette insomma in discussione il protagonismo insistito del Presidente del Consiglio, con le conferenze stampa a ripetizione, le decisioni assunte e comunicate all’alleato democratico in zona Cesarini. Ma anche il legittimo, ritrovato protagonismo dei Cinque stelle e del loro ex leader, Luigi Di Mario, che ha conteso al ministro dell’Economia Gualtieri controllo e rapporti con «Sace».
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Testata:  Stampa 
Autore:  Rossi Andrea 
Titolo: Appendino: vicini ai nuovi poveri Ma lo Stato ci aiuti – “C’è una nuova povertà Il reddito di cittadinanza adesso non basta più”
Tema: Intervista a Chiara Appendino

L’allarme del sindaco di Torino: «Emerge una nuova mappa delle fragilità, ma anche delle competenze e delle reti solidali che di fatto costituisce l’inizio della revisione del sistema di Welfare. Abbiamo intercettato un pezzo di città che sfuggiva a molti, che oggi chiede aiuto per l’emergenza ma andrà accompagnata anche domani. Il dopo non potrà non tenerne conto». «Non percepiscono il reddito di cittadinanza né altre forme di sostegno tradizionali. Eppure il loro reddito non basta per soddisfare le esigenze primarie».
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Testata:  Il Fatto Quotidiano 
Autore:  De Carolis Luca 
Titolo: “Basta vecchia Ue, ha già distrutto la Grecia” – “Europa non sia solo il ‘salva Stati’: ha già fatto danni in Grecia”
Tema: Intervista a Roberto Fico

“Dobbiamo ammettere che questo momento difficile non è accidentale, ma lo specchio di un modello di società che va ripensato”, dice l’esponente dei 5 Stelle Roberto Fico, presidente della Camera: “Ora strumenti nuovi, l’Unione si gioca tutto”.
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Economia e finanza

Testata:  Sole 24 Ore 
Autore:  Perrone Manuela – Pogliotti Giorgio 
Titolo: Governo verso un blocco fino al 3 maggio, poi riaperture graduali – Governo: verso la chiusura fino al 3 maggio
Tema: Fase 2

Al termine del tavolo con le parti sociali, il governo ha confermato l’orientamento a prorogare il lockdown fino al 3 maggio. Fino a quella data le riaperture saranno limitate a pochissimi codici Ateco legati alle filiere essenziali, dall’alimentare alla sanitaria. Per il resto, il lockdown proseguirà in tutta Italia, come stabilisce il nuovo Dpcm atteso per oggi. Il premier Giuseppe Conte ha confermato la costituzione di un comitato per la fase due, che lavorerà per la progressiva riapertura delle attività e sulle misure di sicurezza. Del comitato faranno parte, oltre al governo, anche esperti di industria ed economia indicati da sindacati e Confindustria. Il comitato affiancherà il gruppo tecnico-scientifico.
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Testata:  Sole 24 Ore 
Autore:  Serafini Laura 
Titolo: Imprese allo sportello: le banche avviano le istruttorie per i prestiti
Tema: Imprese, le regole per i prestiti

Stretta sulle regole del Fondo centrale Pmi: anche nel caso di garanzie al 90% ci saranno dei tetti. È una delle novità dell’ultima versione del Decreto liquidità, la cui pubblicazione la notte scorsa sulla Gazzetta Ufficiale ha dato il via all’operazione che prevede prestiti con garanzia statale alle imprese. E da ieri le banche possono accettare le richieste di finanziamento: è arrivata la circolare dell’Abi per consentire agli istituti di credito di cominciare a lavorare subito.
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Testata:  Sole 24 Ore 
Autore:  Ce.Do. 
Titolo: Garanzia Italia in quattro tappe
Tema: Liquidità
Un percorso in quattro step per ricevere la garanzia dello Stato sui finanziamenti emessi dalle banche. Con la Sace che però sarà chiamata in causa solo in seconda battuta. Perché, come suggeriscono le linee guida pubblicate ieri sul sito della società (www.sacesimest.it), per poter beneficiare della nuova “garanzia ltalia”, il primo passo da fare è contattare il proprio consulente bancario o finanziario, in un primo tempo da remoto, come misura precauzionale vista l’emergenza sanitaria. Il contatto preliminare consentirà di organizzare un appuntamento e, se la valutazione sulla richiesta di finanziamento garantito sarà positiva, spetterà al consulente attivare l’iter tramite il portale Sace dedicato alle banche.
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Testata:  Repubblica 
Autore:  Boeri Tito – Perotti Roberto 
Titolo: Soldi alle imprese, cosa non va
Tema: I limiti del decreto liquidità

Il decreto Liquidità pubblicato mercoledì fornisce una garanzia statale sui prestiti delle banche alle imprese per assicurare liquidità al sistema produttivo. Bene, ma l’attuazione lascia perplessi in più punti. Cominciamo da una clausola nascosta: secondo il comma 2.1 dell’articolo 1 “l’impresa che beneficia della garanzia assume l’impegno a gestire i livelli occupazionali attraverso accordi sindacali”. Un regalo incomprensibile ai sindacati che si vedono attribuire un potere di ricatto enorme, soprattutto quando hanno a che fare con imprese con l’acqua alla gola. Senza contare che questa clausola può allungare enormemente i tempi di concessione dei prestiti. Gli altri rilievi:
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Testata:  Mattino 
Autore:  Santonastaso Nando 
Titolo: Boccia: «Le aziende devono restituire i prestiti in 30 anni» – «Nessuna corsa a riaprire Aspettiamo gli scienziati»
Tema: Intervista a Vincenzo Boccia 

Da più parti emergono dubbi sulle modalità attuatine del decreto, ad esempio sui tempi delle banche nell’esaminare le istanze e su quelli di Bruxelles per l’ok Ue. Dubbi fondati? Boccia: “Dubbi legittimi ma pensiamo che le banche siano strutturate per le loro istruttorie. Se vogliamo davvero trasformare le preoccupazioni delle imprese, degli imprenditori e dei lavoratori, in speranze e certezze occorre semplificare, essere consapevoli che stiamo vivendo una fase di grande emergenza. Non possiamo lavorare con le vecchie regole”. Anche sui tempi della restituzione dei prestiti le perplessità fioccano… “Sì, questo è vero. Avevamo chiesto una restituzione a 30 anni, come si fa per i debiti di guerra. Le imprese intendono pagare e fare la loro parte. Questa liquidità serve per la sopravvivenza economica”.
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Testata:  Sole 24 Ore 
Autore:  Fiammeri Barbara 
Titolo: Salvini: «Edilizia e pace fiscale per ricostruire l’economia» – «Lasciamo ripartire le aziende in sicurezza Pace edilizia e fiscale»
Tema: Intervista a Matteo Salvini 

«Prima parti e poi lo Stato controlla. Non si possono aspettare mesi o anni, per avviare un’attività. Allo stesso tempo, serve liberarsi delle zavorre del passato. Altro che allungare i tempi degli accertamenti del Fisco! Dobbiamo proporre ai contribuenti una pace fiscale. E chiudere i conti con i vecchi condoni edilizi». Sono alcune delle ricette che il leader della Lega, Matteo Salvini, avanza in un’intervista al Sole, per rimettere in moto l’economia. Tra le altre proposte, fare emergere il sommerso per aiutare la ricostruzione, come «un’emissione straordinaria trentennale di titoli a tasso agevolato».
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Testata:  Foglio – Inserto 
Autore:  Cipolla Maria_C. 
Titolo: Il macigno del debito
Tema: Intervista a Carlo Cottarelli

“Tra Mes ed Eurobond c’è una via di mezzo”, parla Cottarelli. Nello scontro sul Meccanismo europeo di stabilità (Mes) e i coronabond in scena a Bruxelles, il convitato di pietra sono gli alti livello di debito pubblico, che come ha scritto Mario Draghi sul Financial Times sono destinati a diventare “una caratteristica permanente delle nostre economie”. Ma comunque vada il vero impatto sull’indebitamento dei governi lo avranno le politiche della Bce.
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Testata:  Repubblica 
Autore:  Pons Giovanni 
Titolo: Della Valle: “Dal governo misure giuste, ma serve solidarietà” – Della Valle “Riaprire solamente quando sarà sicuro E ora più solidarietà”
Tema: Intervista a Diego Della Valle

Le aziende «devono ripensare ai modelli di business immaginando come sarà il mondo nel primo anno post epidemia e poi in quelli successivi. Bisognerà capire quale sarà lo stile di vita che le persone adotteranno e, di conseguenza, come approcceranno i servizi e i prodotti. Ma è comunque sicuro che gli imprenditori e le imprese dovranno sviluppare una maggiore sensibilità verso i temi della solidarietà e che, oltre a pensare, come è corretto che sia, alla competitività delle proprie aziende, dovranno dedicare parte del loro tempo e dei loro utili a migliorare la qualità della vita delle persone».
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Testata:  Corriere della Sera 
Autore:  Fubini Federico 
Titolo: Il retroscena – La corsa ai titoli entro l’estate – La partita per la ripresa inizia ora Corsa al lancio dei titoli entro l’estate
Tema: Titoli

La partita per la ripresa inizia ora. Corsa al lancio dei titoli. L’accordo su un’emissione di debito che la Bce potrà riacquistare.
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– Sole 24 Ore 
Il piano del Tesoro per i BTp Italia 2.0
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Testata:  Sole 24 Ore 
Autore:  Carboni Carlo 
Titolo: I 5mila euro tedeschi subito, i 600 nostri chissà quando – I 5mila euro tedeschi subito e i nostri 600 chissà quando
Tema: Germania/Italia

La società italiana è più accessoria e subordinata al mercato di quella tedesca perché penalizzata da un’azione istituzionale di gran lunga meno efficace ed efficiente. Non sono solo i 5.000 euro contro i 600 sul conto del cittadino a farlo pensare, ma anche la mentalità organizzativa dei politici e della burocrazia tedeschi che non solo permette l’erogazione del denaro per via breve sul conto corrente del richiedente, ma soprattutto non ha ceduto su beni comuni come la sanità.
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Societa’, istituzioni, esteri

Testata:  Sole 24 Ore
Autore:  Romano Beda
Titolo: L’Eurogruppo trova l’accordo sui quattro pilastri anti crisi
Tema: Europa
Iniziata con quasi cinque ore di ritardo, la riunione dell’Eurogruppo è stata preceduta da laboriosi negoziati tra gli sherpa dei ministri finanziari Ue che hanno consentito di trovare un’intesa, in particolare ammorbidendo le posizioni dell’Olanda. Il ricorso alle linee di credito del Mes avrà come unica condizione l’uso per spese sanitarie, dirette e indirette. La parola passa ai leader dei governi nazionali. Il fondo per il rilancio sarà legato al bilancio Ue, finanziato “in modo appropriato” in linea con i Trattati.
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Testata:  Repubblica 
Autore:  Nigro Vincenzo – Rampini Federico 
Titolo: Trump e le promesse all’Italia Ma gli aiuti non sono arrivati
Tema: Aiuti Usa

Gli Stati Uniti annunciano una contro-offensiva americana all’inarrestabile avanzata in Europa delle “mascherine cinesi”. Il problema è che ancora è una risposta a parole. E così ieri ci sono stati altri segnali, altre parole. Ci sono, per esempio, quelle bellissime che la moglie del presidente Trump, Melania, ha rivolto in una telefonata a Laura Mattarella, la figlia del presidente della Repubblica. La first lady offre le «sentite condoglianze per i tanti italiani che hanno perso la vita a causa del coronavirus», e — secondo il comunicato della Casa Bianca — ha «espresso ottimismo e speranza che la tendenza positiva in Italia continui: il popolo americano è al fianco del suo alleato, compreso l’invio di 100 milioni di dollari di aiuti, con la speranza che nelle prossime settimane si possa sconfiggere la pandemia». Ma Donald Trump di questi aiuti aveva parlato già il 30 marzo. Non c’è stato ancora nessun passo concreto.
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Testata:  Corriere della Sera
Autore:  Ricci Sargentini Monica – Soave Irene
Titolo: Gli aiuti dal mondo: ecco chi ci sostiene
Tema: Aiuti
In Italia sono arrivati 93 milioni di dispositivi medici dall’estero: Germania, Russia, Cina, Qatar. Ma spesso quel che si definisce «aiuti» sono in realtà «acquisti». Ecco chi ci sostiene:
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Testata:  Corriere della Sera 
Autore:  … 
Titolo: Superato il milione e mezzo di contagi globali
Tema: Mappa dei contagi

Oltre un milione e mezzo di contagi e i decessi che superano quota 93 mila. Il «contatore» della Johns Hopkins University continua a scandire malati e morti mentre i numeri crescono anche in quei Paesi che per molti giorni erano sembrati, in Europa, lontani dallo scenario apocalittico di Italia e Spagna. La mappa:
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Testata:  Corriere della Sera 
Autore:  Valentino Paolo 
Titolo: «La Ue cerca da subito un vaccino Già stanziati 250 milioni di euro»
Tema: Intervista a Mariya Gabriel

Mariya Gabriel è la commissaria europea responsabile per la Ricerca e l’innovazione. «La Commissione — spiega — non ha atteso che la crisi esplodesse per agire. Già a gennaio, ho lanciato una Emergency Research Call per la quale abbiamo ricevuto quasi 100 progetti, che coprono tutti gli aspetti dell’esplosione della pandemia. E per il vaccino ci sono già gli stanziamenti.
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Testata:  Giornale 
Autore:  Orsini Erica 
Titolo: Boris Johnson esce dalla terapia intensiva Ma il Paese conta quasi 900 nuove vittime
Tema: Uk

Boris Johnson è uscito ieri sera dal reparto di terapia intensiva del St.Thomas Hospital dove si trovava ricoverato da tre giorni. Nell’usuale conferenza stampa tenuta dal suo vice, il ministro degli Esteri Dominic Raab la popolazione era già stata informata che le sue condizioni erano in continuo miglioramento, ma forse nessuno osava sperare di più di questo. Invece, in serata ecco il nuovo bollettino che informava del trasferimento di Johnson in un altro reparto dove il Primo Ministro continuerà ad essere monitorato durante la prima fase della sua convalescenza. «Il morale del Premier è ottimo», ha fatto sapere un portavoce di Downing Street.
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Testata:  Corriere della Sera 
Autore:  P.Val. 
Titolo: Die Welt cita la mafia contro gli aiuti Di Maio protesta: Berlino si dissoci
Tema: Tensioni

È singolare e paradossale che il ministro degli Esteri Luigi Di Maio si arrabbi così tanto per i toni, invero ineffabili, usati da Die Welt nei confronti dell’Italia, al punto da chiedere a Berlino di «condannare e dissociarsi» dal quotidiano del gruppo Axel Springer. Singolare perché un governo non è responsabile delle opinioni di un giornalista, né ha alcun titolo per stigmatizzarlo o censurarlo, tranne ovviamente nell’Ungheria di Orbán o nella Russia di Putin. Paradossale perché le cose — sicuramente vergognose — scritte da Christoph Schiltz, sono pari pari a quelle dette dal guru del ministro e patriarca del M5S, Beppe Grillo, in una non dimenticata apparizione all’Europarlamento nel 2014, oggi disponibile sul web: «Non date soldi all’Italia perché vanno a mafia, `ndrangheta e camorra».
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PRIME PAGINE

IL SOLE 24 ORE
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CORRIERE DELLA SERA
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LA REPUBBLICA
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LA STAMPA
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IL MESSAGGERO
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IL GIORNALE
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LIBERO QUOTIDIANO
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IL FATTO QUOTIDIANO
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