Atti del Convegno Nazionale "L'Europa che vogliamo" - Venezia 2025
R OBERTA M ETSOLA Presidente del Parlamento Europeo Signor Presidente Sella, Signor presidente Zobele, gentili Cavalieri del Lavoro, è per me un onore rivolgervi questo saluto in occasione del Convegno Nazionale della vostra Federazione, dedicato a un tema quanto mai attuale e necessario, l’Eu- ropa che vogliamo. L’Europa che vogliamo è un’Europa più forte, più competitiva, più giusta. Un’Eu- ropa che non teme di affrontare le grandi transizioni, quella verde, quella digitale, quella geopolitica, e che lo fa insieme alle sue imprese, ascoltandole, sostenendole, investendo nel loro potenziale. Quando il Presidente Mattarella ha visitato il Parlamento europeo, ci ha ricordato quanto sia fondamentale valorizzare chi crea lavoro, chi rischia, chi innova. Il titolo che portate è il più alto riconoscimento che la Repubblica italiana conferisce a chi con dedizione e visione ha saputo coniugare crescita economica e responsabilità sociale, un titolo che onora l’Italia e rafforza l’Europa. Il Parlamento europeo è al vostro fianco per semplificare, per rendere il mercato unico più completo, per costruire una politica industriale europea all’altezza della sfida globale. Perché oggi, più che mai, la competitività europea dipende dalla no- stra capacità di agire con coraggio e coerenza, mettendo al centro l’innovazione, la sostenibilità e la dignità del lavoro. Abbiamo bisogno di una governance europea all’altezza delle ambizioni che ci poniamo. E abbiamo bisogno della forza delle vostre idee e del vostro esempio. Grazie per il vostro impegno quotidiano. Grazie per continuare a credere e a investire in un’Eu- ropa che costruisce, che include, che guarda avanti. Buon lavoro a tutti voi. 1. Saluti istituzionali 11
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