103 Civiltà del Lavoro | novembre • dicembre 2025 folio, ampliando sia la varietà dei segmenti in cui operiamo sia la nostra presenza geografica, mantenendo sempre un approccio coerente con i nostri valori. In linea con la nostra visione iniziale, l’azienda ha continuato a cogliere opportunità di crescita internazionale, aprendo nuovi mercati come il Regno Unito e gli Stati Uniti, dove abbiamo deciso di accelerare lo sviluppo dopo l’acquisizione di Wild Planet, marchio di riferimento nel settore dei prodotti ittici sostenibili. In parallelo, abbiamo continuato a consolidare la nostra presenza, ormai affermata in oltre 60 Paesi, facendo leva sui nostri marchi iconici per diversificare l’offerta e promuovendo costantemente un impatto positivo. Un esempio è l’Europa dell’Est, dove stiamo ottenendo ottimi risultati con Rio Mare e Borotalco, marchi che, oltre a rispondere a una reale domanda di mercato, rappresentano autentici ambasciatori del saper fare italiano. Il vero motore della crescita restano però le nostre persone: chi lavora ogni giorno con passione e chi ci sceglie come partner contribuisce infatti a costruire una cultura collaborativa e orientata al valore condiviso. È grazie a questa attenzione alle persone, alla visione concreta e alla sostenibilità che la crescita di Bolton ha radici solide e durature. Rispetto al passato oggi convivono in azienda più generazioni, con differenti approcci al lavoro e alla tecnologia. Come gestite questo aspetto in azienda? In Bolton crediamo che la convivenza di più generazioni sia una risorsa preziosa e non una complessità da gestire. Ogni generazione porta con sé un patrimonio unico di competenze, sensibilità e prospettive: chi ha più esperienza offre profondità, memoria storica e capacità di analisi, mentre chi è più giovane porta rapidità, familiarità con le tecnologie emergenti e nuove modalità di apprendimento. Siamo convinti che ognuno abbia qualcosa da insegnare e da imparare dagli altri. Per questo motivo, puntiamo molto sulla contaminazione tra persone e team, che per noi rappresenta il vero motore dell’innovazione. Favoriamo progetti trasversali, gruppi di lavoro interfunzionali e momenti strutturati di scambio per valorizzare prospettive diverse e approcci differenti alla tecnologia e ai processi. Allo stesso tempo, investiamo in una cultura del dialogo aperto e del mentoring reciproco. In sintesi, non ci limitiamo a gestire la diversità generazionale, ma la trasformiamo in un fattore abilitante che ci permette di costruire un’azienda più resiliente, capace di evolvere e di anticipare il futuro. Come ha festeggiato il prestigioso riconoscimento di Cavaliere del Lavoro? Con semplicità e gratitudine. È un onore che condivido con tutte le persone di Bolton, perché ogni risultato è frutto di un grande lavoro di squadra. Ho avuto modo di festeggiare con i miei più stretti collaboratori, e ovviamente con i miei familiari subito dopo la Cerimonia. Considero questo riconoscimento non come un punto di arrivo, ma come uno stimolo per continuare a crescere con senso di responsabilità e passione. Produzione ecoformati
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