108 Civiltà del Lavoro | novembre • dicembre 2025 enzani Brevetti è un’azienda con una lunga tradizione familiare. Come è cambiato il suo lavoro e quello della sua azienda nel corso degli anni? Senzani è nata nel 1953 dalla creatività e intraprendenza di mio nonno Iro Senzani, il quale iniziò l’attività da solo, in collaborazione con mia madre Marta che lo aiutava a disegnare utilizzando uno strumento oggi divenuto pezzo d’antiquariato, il tecnigrafo. Poi l’officina, sempre situata a Faenza, si è progressivamente allargata per accogliere i pezzi che venivano montati e collaudati. Sono iniziate le partecipazioni alle fiere di settore, anche all’estero, e il lavoro si è sviluppato grazie alle capacità creative e commerciali di Iro, che vendeva soluzioni da lui progettate con invenzioni tecniche, sempre brevettate. Oggi il lavoro è molto più complesso, perché si è passati dall’uomo solo al centro di ogni scelta, sia commerciale che tecnica, alla grande organizzazione divisa in reparti. Nel frattempo, la tecnologia ha rivoluzionato tutti i settori, compreso quello manifatturiero, con la nascita di macchine utensili a controllo numerico; senza parlare poi delle innovazioni portate dalla robotica e, in questi ultimi anni, dall’Intelligenza artificiale. Per quanto riguarda il mio lavoro, oggi mi occupo di controllo della filiera e del rapporto con stakeholder e clienti, nei confronti dei quali continuo a garantire la validità delle scelte che operiamo; mentre le mie due figlie, che già da tempo sono in squadra, sono responsabili del reparto vendita e post-vendita. Posso dire di aver vissuto varie fasi dello sviluppo aziendale, sempre e comunque guidato dalla famiglia Senzani. Come si conciliano tradizione e innovazione, soprattutto in un settore in continua evoluzione come quello del packaging? La tradizione ci dà solidità e garantisce affidabilità, mentre l’innovazione è da sempre nel DNA dell’azienda ed è ciò che ci permette di guardare avanti. Per cui possiamo dire che Senzani è “innovazione nella tradizione”, dove con innovazione si intende sia quella di processo che di prodotto. Il processo produttivo è cambiato attraverso i nuovi mezzi che la tecnologia ci offre, dalla possibilità di lavorare da remoto alla presenza in tempo reale sul mercato attraverso le leve del marketing e del digitale. Tuttavia, questi sono mezzi che aiutano, ma le decisioni ultime spettano sempre a me e ai miei collaboratori. Oggi, tenendo le nostre radici ben solide, dobbiamo guardare al futuro, che sarà delle mie figlie, Adele e Antonia. S Brevetti nel DNA VOCAZIONE ALLA CREATIVITÀ LUISA QUADALTI SENZANI Industria, meccanica
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