110 Civiltà del Lavoro | novembre • dicembre 2025 el 2004 è entrato in Renco come direttore generale, diventando amministratore delegato nel 2012. Come è cambiato il suo stile di leadership? Quando sono entrato in Renco nel 2004, l’azienda era focalizzata sull’ingegneria, i servizi e le costruzioni nel settore oil & gas. In quegli anni, però, il contesto stava cambiando profondamente: la transizione energetica e i temi della sostenibilità diventavano sempre più centrali. Era quindi necessario adattare competenze e capacità dell’azienda a questa evoluzione. Renco è un’impresa che opera attraverso il valore delle persone, per questo ho lavorato molto sulla crescita del management e dei quadri. L’obiettivo era trasformare l’organizzazione in una realtà in cui un numero sempre maggiore di professionisti fosse in grado di assumersi responsabilità, perseguire obiettivi sfidanti e gestire la complessità dei cambiamenti in corso. La diffusione delle responsabilità è stata la leva che ha permesso all’azienda di rimanere al passo con la trasformazione del settore e, al tempo stesso, di crescere. Parallelamente, ho puntato a rafforzare il senso di appartenenza. Renco opera prevalentemente all’estero: nei Paesi in cui è presente investe, forma e fa crescere competenze locali, generando un valore straordinario. Non è un’azienda che lavora solo per riportare benefici in Italia, ma un gruppo che contribuisce concretamente allo sviluppo dei territori in cui opera. Questo ruolo sociale dell’impresa deve essere fonte di orgoglio per chi lavora in Renco. Responsabilità diffuse, consapevolezza del ruolo sociale di Renco e forte senso di appartenenza: sono questi i pilastri su cui ho lavorato per sostenere il processo di cambiamento e di crescita dell’azienda. Renco opera oggi in oltre 50 paesi, con 70 società affiliate e circa 4.500 dipendenti. Quali sono stati gli elementi che hanno permesso questa espansione internazionale? La nostra crescita internazionale è strettamente legata alla strategia industriale del gruppo, che da sempre punta a rispondere alla crescente domanda di local content nei Paesi emergenti in cui operiamo. Quando Renco entra in un nuovo mercato, lo fa inizialmente con una sola attività; successivamente, in modo graduale, porta nel Paese anche le altre linee di business, realizza investimenti, forma il personale locale e ne sostiene la crescita professionale. Questo approccio è molto apprezzato. Un altro elemento distintivo è che Renco, nei Paesi in cui è presente, non realizza opere pubbliche finanziate dal governo locale o dalla comunità internazionale. In questo modo non viene percepita come un operatore che porta via ricchezza, ma come un soggetto che Progettare oltre il cantiere INGEGNERIA MADE IN ITALY GIOVANNI RUBINI Terziario, ingegneristica costruzioni N
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