111 Civiltà del Lavoro | novembre • dicembre 2025 contribuisce allo sviluppo del territorio. In Africa – come nella Repubblica del Congo e in Mozambico – così come nelle ex Repubbliche sovietiche, tra cui Armenia e Kazakistan, Renco è considerata un’azienda locale che supporta i Paesi nel loro percorso di crescita, e questo favorisce la nostra operatività e lo sviluppo di nuove iniziative. Sotto la sua guida, Renco ha realizzato progetti importanti in Italia, come l’impianto per il trattamento fanghi per l’autorità portuale di Ravenna e la nuova sede dell’Università Statale di Milano. C’è un progetto che le ha dato più soddisfazione di altri? Negli ultimi anni Renco è tornata a operare in Italia con progetti di grande rilievo, come la realizzazione del nuovo campus dell’Università Statale di Milano, un complesso immobiliare di circa 220.000 mq, e l’impianto di trattamento fanghi presso il porto di Ravenna. Parallelamente stiamo investendo nelle energie rinnovabili: a Falconara Marittima stiamo sviluppando un impianto per la produzione di idrogeno verde da 5 MW e un parco fotovoltaico da 30 MW. Si tratta di due progetti particolarmente significativi perché sorgeranno nell’area di un ex stabilimento Montedison. Prima della costruzione abbiamo avviato un’importante opera di bonifica: un sito industriale a forte impatto ambientale diventerà un polo per la produzione di energia pulita. Il progetto che meglio rappresenta le capacità attuali di Renco è però il project finance per la riqualificazione dell’area della vecchia stazione di Cortina. Abbiamo messo in campo le nostre competenze progettuali, finanziarie e costruttive per valorizzare un’area degradata nella bellissima cittadina dolomitica. Un’area a parcheggio di superficie, con fabbricati pubblici in disuso, verrà trasformata in un nuovo “salotto urbano”, con 600 posti auto interrati, il restauro conservativo degli immobili esistenti, nuove residenze e un hotel destinato al mercato, in grado di sostenere economicamente l’intervento. L’aspetto sociale non è secondario per la sua azienda: quali progetti sostiene Renco Foundation? La Fondazione Renco è impegnata in modo particolare in progetti a sostegno dell’infanzia e delle donne nei Paesi in cui il gruppo opera. Oggi la Fondazione ha realizzato e sostiene i costi di gestione di una scuola elementare a N’Goma, nella regione di Cabo Delgado in Mozambico; una maternità a Zanzibar; e una seconda maternità a Pointe-Noire, nella Repubblica del Congo. Anche in Italia siamo attivi con iniziative di impatto sociale: a Pesaro la Fondazione ha riqualificato un edificio comunale trasformandolo nel Museo del Mare e ha realizzato un parco giochi inclusivo dedicato ai bambini con difficoltà, per favorire l’accessibilità e la partecipazione di tutti. Lei è tra i più giovani ad aver ricevuto questo prestigioso titolo: che emozioni ha provato quando ha saputo della sua nomina a Cavaliere del Lavoro? Grande emozione e profonda gratitudine. Ricevere un riconoscimento così prestigioso è motivo di grande orgoglio, non solo personale ma anche per tutte le persone e le realtà professionali che hanno contribuito al mio percorso. Allo stesso tempo, questo titolo rappresenta una responsabilità importante: un impegno a continuare a lavorare con dedizione, innovazione e senso civico, per contribuire alla crescita del Paese e alla valorizzazione del lavoro come motore di sviluppo economico e sociale. Centrale a gas a ciclo combinato, Armenia
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