116 Civiltà del Lavoro | novembre • dicembre 2025 residente Tosti, nel 1994 ha rilevato Ciam, trasformando una bottega di prodotti agricoli in una delle principali aziende italiane nella distribuzione di farmaci e prodotti veterinari e nella produzione di alimenti per animali. Qual è stata l’intuizione che l’ha spinta al cambiamento? Quando ho rilevato la piccola bottega agraria che allora era Ciam, portavo con me l’esperienza maturata tra gli scaffali, da magazziniere. Quelle giornate fatte di lavoro semplice e concreto mi hanno permesso di intuire che il modello tradizionale non sarebbe stato sufficiente a rispondere ai nuovi bisogni che stavano nascendo in quegli anni, ho sempre creduto che gli animali meritassero un approccio più avanzato alla salute e al benessere. Per questo ho iniziato a investire in professionalizzazione, logistica e qualità, senza mai perdere il legame con il territorio e con le persone che ci hanno dato fiducia e accompagnato negli anni. È stata una visione costruita giorno dopo giorno, con la consapevolezza che ogni scelta dovesse essere guidata dalla responsabilità verso clienti, fornitori e collaboratori. Negli ultimi anni Ciam ha saputo evolversi da distributore a player integrato, con l’acquisizione di brand come Petreet e la creazione di un centro di ricerca nutraceutico. In un mercato sempre più attento alla salute e al benessere degli animali, quanto è strategico per voi investire in Ricerca e Sviluppo? Ricerca e Sviluppo rappresentano oggi la leva più strategica del nostro modello di crescita. La salute animale non può prescindere da una visione scientifica e da prodotti controllati, sicuri e sostenibili. Con l’acquisizione di marchi storici come Petreet e l’apertura del laboratorio NIL abbiamo scelto di presidiare l’intera filiera: dalla selezione delle materie prime alla formulazione, fino al controllo qualità. Investire in R&D significa creare valore nel lungo periodo e anticipare i bisogni del mercato. È anche un impegno etico: innovare riducendo l’impatto ambientale e puntando su filiere responsabili, per offrire alimenti che rispettino gli animali, le persone e le risorse naturali. Il mercato degli animali domestici ha visto un boom significativo. Come si sta evolvendo il settore in termini di esigenze dei consumatori e canali di vendita? Negli ultimi anni il pet care è diventato un vero ecosistema, spinto anche dalla relazione affettiva sempre più forte tra le persone e i propri animali. Chi vive con un cane P Pioniere del pet care UN NUOVO ECOSISTEMA GIULIANO TOSTI Commercio, prodotti veterinari
RkJQdWJsaXNoZXIy NDY5NjA=