Civiltà del Lavoro, n. 6/2025

117 Civiltà del Lavoro | novembre • dicembre 2025 o un gatto tende a scegliere il meglio per il loro benessere, ed è per questo che il consumatore è oggi più attento, informato e sensibile alla qualità. Cresce la richiesta di alimenti funzionali, prodotti sostenibili e soluzioni che rispondano ai bisogni specifici di ogni animale. Allo stesso tempo si sono trasformati i canali di acquisto: il digitale ha introdotto comodità e nuove abitudini, ma la consulenza specializzata rimane fondamentale, soprattutto per prodotti veterinari e alimenti premium. Per rispondere a queste nuove esigenze abbiamo investito in logistica avanzata, omnicanalità e formazione continua dei nostri collaboratori. È un settore in forte espansione, che richiede un equilibrio tra innovazione commerciale e responsabilità verso la salute degli animali. Il commercio di prodotti veterinari l’ha portata a sviluppare un particolare affetto nei confronti degli animali? Ne possiede uno? Fin da bambino ho vissuto in una piccola realtà di campagna, a pochi passi dalla città ma immerso nella natura. La mia famiglia ha sempre avuto animali da fattoria e d’affezione, e sono cresciuto circondato da cani, gatti e da quel rapporto quotidiano fatto di cura e rispetto. Negli anni ho avuto molti compagni a quattro zampe, ognuno capace di lasciare un segno diverso. Oggi condivido passeggiate e attenzioni con il cane di mia figlia, un cane corso di nome Brida, che è ormai parte della nostra famiglia. Conoscere gli animali così da vicino e instaurare legami speciali aiuta a comprendere profondamente i loro bisogni e a sentire una responsabilità ancora più forte nel contribuire alla loro salute e al loro benessere attraverso ciò che facciamo ogni giorno. Cosa vuol dire essere nominato Cavaliere del Lavoro a questo punto della sua carriera? Ricevere il titolo di Cavaliere del Lavoro è per me un’emozione profonda. Provengo da una famiglia di operai che mi ha insegnato il valore della dignità e del sacrificio. Per questo non considero questo riconoscimento un traguardo personale, ma la conferma che anche dalle realtà più semplici possono nascere percorsi importanti. La parte più grande di questo onore va ai miei collaboratori, che ogni giorno costruiscono quella che oggi è Ciam con competenza, passione e responsabilità. Senza di loro nulla sarebbe stato possibile. Essere nominato Cavaliere del Lavoro significa rinnovare l’impegno a investire, innovare e creare opportunità, mantenendo al centro le persone e il rispetto per l’ambiente. Sono i valori che hanno guidato la mia famiglia e che continuano a guidare il nostro lavoro.

RkJQdWJsaXNoZXIy NDY5NjA=