Civiltà del Lavoro, n. 6/2025

L’ emigrazione giovanile dall’Italia sta assumendo una dimensione strutturale e per questo motivo sempre più preoccupante. È quanto emerge dal Rapporto “L’attrattività dell’Italia per i giovani dei Paesi avanzati” presentato a Roma il 4 dicembre scorso. Promosso e coordinato dal Cnel, lo studio descrive in modo puntuale e con grande ricchezza di dati il fenomeno della mobilità giovanile. Tra il 2011 e il 2024 hanno lasciato il nostro Paese 630mila persone di età compresa tra i 18 e i 34 anni, pari al 7% dei giovani residenti e con un saldo migratorio netto di -441mila giovani. Nel corso del 2024 l’emigrazione è proseguita con passo accelerato, vedendo andare via 78mila giovani a fronte di 17mila ingressi da economie avanzate. Il Rapporto del Cnel sugli Expat ospita un capitolo curato dalla Federazione, realizzato in collaborazione con la Conferenza dei Collegi Universitari di Merito VITA ASSOCIATIVA LA PRESENTAZIONE DEL RAPPORTO CNEL LAVORARE ALL’ESTERO attrae i giovani italiani Rispetto a fenomeni analoghi del passato, colpisce che ad emigrare siano soprattutto giovani qualificati: nel triennio 2022-2024 i laureati erano il 42,1%, in aumento rispetto Presentazione al Cnel del Rapporto “L’attrattività dell’Italia per i giovani dei Paesi avanzati”, Roma 4 dicembre 2025 Civiltà del Lavoro | novembre • dicembre 2025 di Clara Danieli 123

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