Civiltà del Lavoro, n. 6/2025

25 Civiltà del Lavoro | novembre • dicembre 2025 PRIMO PIANO 1. Sostegno a una politica industriale europea per l’automotive Previsione di un “Fondo per la Competitività” e la semplificazione degli IPCEI (Progetti Importanti di Interesse Comune Europeo) per supportare le PMI nella transizione. 2. Promozione della neutralità tecnologica Adottare un approccio che non favorisca esclusivamente l’elettrico, ma consideri anche altre tecnologie, per evitare la dipendenza da fornitori asiatici e salvaguardare l’occupazione. 3. Piano straordinario di investimenti in infrastrutture e logistica Avviare un piano nazionale con fondi europei per ammodernare le infrastrutture, semplificare la logistica e ridurre i costi per le imprese. Contribuire al potenziamento delle reti di distribuzione elettrica urbana in media tensione: migliorare la capacità e l’affidabilità delle infrastrutture elettriche nelle città, adeguandole all’aumento della domanda energetica legata alla mobilità elettrica e ai sistemi di ricarica. 4. Fondi per la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie per batterie innovative In particolare, finanziamenti mirati alla realizzazione di batterie allo stato solido o flusso redox di Vanadio (VRFB - Vanadium Redox Flow Battery), capaci di offrire maggiore sicurezza, efficienza energetica e durata rispetto alle tecnologie attuali. Sostegno economico per la progettazione e l’avvio di grandi impianti di produzione di batterie elettriche su larga scala, con l’obiettivo di rafforzare l’indipendenza tecnologica e produttiva europea. Intanto, investire in filiere europee per materiali critici e per il riciclo delle batterie per veicoli elettrici, riducendo la dipendenza da altri paesi extra-Ue. 5. Contributi per l’installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici Agevolazioni economiche destinate all’ampliamento della rete di punti di ricarica pubblici e privati, per facilitare la diffusione della mobilità elettrica e ridurre l’autonomia limitata dei veicoli. 6. Liberalizzazione dell’ultimo miglio nelle connessioni condominiali Rimozione delle attuali barriere normative che limitano la concorrenza nella gestione delle infrastrutture di rete negli edifici residenziali, favorendo l’accesso a più operatori per migliorare la qualità del servizio. 7. Sviluppo di centrali elettriche a basso impatto ambientale Promozione della costruzione di impianti di produzione energetica con emissioni ridotte o nulle, basati su fonti rinnovabili o tecnologie avanzate per la cattura e il riutilizzo della CO2. 8. Riforma degli incentivi per privilegiare la produzione europea Favorire veicoli prodotti con componenti europei, considerando anche l’impronta ecologica e la cybersecurity. Incentivare il rinnovo del parco circolante in Italia promuovendo l’acquisto di veicoli conformi agli standard Euro 6, al fine di sostituire l’attuale parco circolante caratterizzato da un’età media superiore ai dodici anni. Tale misura contribuirebbe a ridurre l’impatto ambientale e a stimolare positivamente il mercato del lavoro. 9. Creazione di cluster e poli tecnologici per rafforzare la filiera Favorire l’aggregazione tra imprese attraverso cluster di ricerca, sviluppo e produzione per aumentare la competitività e l’efficienza dell’intera filiera. 10. Salvaguardia della manifattura europea per la sicurezza nazionale Proteggere e valorizzare il settore automotive per garantire la salvaguardia della capacità manifatturiera. Consolidare il know-how tecnologico sviluppato a ogni livello, assicurando la flessibilità produttiva necessaria per rispondere non solo alle esigenze di mercato, ma anche a eventuali richieste di natura strategica e bellica. Mantenere alta la competitività industriale e rafforzare la resilienza del Paese in contesti di emergenza. L’EUROPA CHE VORREMMO PER IL FUTURO DELL’AUTOMOTIVE: ASPETTATIVE E PROPOSTE PER IL SETTORE

RkJQdWJsaXNoZXIy NDY5NjA=