33 Civiltà del Lavoro | novembre • dicembre 2025 PRIMO PIANO a recente decisione dell’Unione europea di modificare la normativa riguardante il divieto di vendita delle vetture con motore termico a partire dal 2035 ha ricevuto più critiche che applausi. In generale i sostenitori di una revisione degli obiettivi hanno giudicato i cambiamenti troppo timidi e limitati, complicati e non rispondenti alle esigenze dell’industria automobilistica europea. Per capire il dibattito è utile fare un passo indietro e ricordare come è stato impostato il Green Deal, di cui l’auto elettrica è solo uno dei capitoli. Il Green Deal è nato per azzerare le emissioni di CO2 al 2050. Per raggiungere questo obiettivo occorre elettrificare non solo i trasporti (ecco l’auto elettrica!), ma anche gli edifici civili e commerciali (riscaldamento e condizionamento elettrico) e l’industria (ad esempio adottando forni elettrici anziché altoforni per produrre acciaio). L’elettrificazione dell’economia è necessaria perché solo l’energia elettrica può essere prodotta da rinnovabili e le rinnovabili non producono CO2 come i combustibili fossili. Il paradigma del Green Deal fu inizialmente criticato perché le rinnovabili avevano un costo di produzione dell’energia elevato. Si obiettava che il Green Deal era un lusso per ricchi e che avrebbe danneggiato la competitività dell’industria europea. Ma negli anni lo scenario è profondamente cambiato: grazie ai forti investimenti degli anni passati il costo dell’energia prodotta da rinnovabili, e soprattutto dal solare, è enormemente sceso. Oggi il costo dell’energia solare è di gran lunga inferiore al costo delle fonti termiche come il gas, e notevolmente inferiore al nucleare, che nell’ultimo decennio ha subito un fortissimo aumento dei costi. Quindi oggi il Green Deal non viene più messo in discussione: sia dal punto di vista del costo che del rischio geopolitico (il sole, il vento e l’acqua non si importano), sia per l’impatto ambientale, le rinnovabili si sono rivelate la fonte più conveniente di produzione dell’energia. Il dibattito, caso mai, è su quale fonte puntare per quel 25-30% del mix energetico non copribile con le rinnovabili, il nucleare di nuova generaziodi Umberto QUADRINO L Auto elettriche: STOP OR GO? Umberto Quadrino
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