Civiltà del Lavoro, n. 6/2025

49 FOCUS Civiltà del Lavoro | novembre • dicembre 2025 mia circolare e risorse idriche. Investiamo in strumenti digitali come i sistemi di supporto alle decisioni per gli agricoltori, che consentono di ottimizzare l’uso di acqua e agrofarmaci, migliorando al tempo stesso qualità e resilienza delle colture. La trasparenza resta il presupposto di tutto. La tracciabilità al singolo appezzamento, certificata secondo standard internazionali, e l’investimento in metodi scientifici per la verifica dell’origine del pomodoro rispondono a un’esigenza crescente di chiarezza da parte dei consumatori e del mercato. Una filiera sostenibile non è tale se non è anche comprensibile e verificabile. Il modello industriale italiano ha un grande punto di forza: la capacità di costruire valore nel tempo attraverso relazioni, competenze e radicamento territoriale. Ma proprio per questo deve continuare a investire in filiere responsabili, capaci di coniugare competitività e impatto positivo. In Mutti siamo convinti che la sostenibilità non sia un obiettivo da dichiarare, ma un metodo di lavoro quotidiano. È una scelta di lungo periodo, che richiede coerenza, investimenti e, soprattutto, assunzione di responsabilità. Francesco Mutti, nominato Cavaliere del Lavoro nel 2017, è amministratore delegato del Gruppo Mutti, azienda di famiglia leader nei derivati del pomodoro. Sotto la sua guida vengono realizzati importanti investimenti per garantire la qualità del prodotto e dei processi, sono utilizzati infatti solo pomodori 100% italiani, no ogm e coltivati in aree certificate. Grazie alle innovazioni introdotte ha ridotto del 4,6% l’impronta idrica e del 27% le emissioni di CO2 lungo l’intera filiera Il modello industriale italiano ha un grande punto di forza: la capacità di costruire valore nel tempo attraverso relazioni, competenze e radicamento territoriale

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