63 FOCUS Civiltà del Lavoro | novembre • dicembre 2025 lo di pilastro dell’economia nazionale, chiudendo con risultati positivi e superiori alle attese, soprattutto in termini di presenze internazionali. Un andamento che trova riscontro anche nelle prospettive del business travel: secondo le analisi del Gruppo Uvet, il 2025 si è rivelato migliore del 2024 e le previsioni per il 2026 indicano una crescita ulteriore, seppur graduale, strettamente legata all’andamento dell’economia reale. Accanto ai dati quantitativi, emerge con forza una trasformazione qualitativa della domanda. Il turismo si orienta sempre più verso l’esperienza: i viaggiatori ricercano proposte autentiche e personalizzate, legate alla cultura, all’enogastronomia, al benessere, ma anche ai grandi eventi sportivi e religiosi, come il Giubileo o le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026. In questo contesto, anche il viaggio d’affari evolve, integrando tecnologia, analisi dei dati e competenze umane per rispondere a esigenze sempre più complesse, in cui la professionalità resta centrale, soprattutto nella gestione degli imprevisti e dei contesti internazionali più articolati. Grandi eventi, turismo culturale e viaggi d’affari giocano inoltre un ruolo strategico nella sfida della destagionalizzazione. Il turismo d’affari e congressuale rappresenta una colonna portante per le grandi città e per i distretti fieristici italiani, mentre il turismo culturale, formativo e religioso contribuisce a valorizzare anche i territori meno battuti, favorendo la diffusione dei flussi nelle stagioni intermedie e nel periodo invernale, grazie anche all’enogastronomia, allo sport e al benessere. In questo senso, il business travel si configura come un indicatore anticipatore dello stato di salute del sistema economico, coinvolgendo in modo crescente non solo le grandi aziende, ma anche il tessuto delle piccole e medie imprese. A cinque anni dall’inizio della pandemia di Covid-19, il modo di approcciare il “prodotto viaggio” ha subito ulteriori mutazioni. Accanto alla crescente richiesta di personalizzazione e flessibilità, si afferma con forza il tema della sostenibilità, accompagnato da un rinnovato interesse per la natura e per forme di turismo più attente all’impatto locale. Il quadro che emerge dal 2025 conferma il turismo come pilastro insostituibile dell’economia e dell’identità nazionale. La straordinaria attrattività dell’Italia, sostenuta in larga parte dalla domanda internazionale, impone tuttavia una riflessione che vada oltre la semplice contabilizzazione di arrivi e presenze. La vera sfida per consolidare e rafforzare questa leadership risiede nella capacità di governare il cambiamento, rispondendo alle nuove esigenze del mercato in termini di destagionalizzazione, qualità dell’esperienza e sostenibilità, e dotandosi di strumenti di analisi e di confronto capaci di accompagnare le scelte strategiche del Paese. Luca Pietro Guido Patanè è stato nominato Cavaliere del Lavoro nel 2016. È presidente del Gruppo Uvet, uno dei principali leader nel settore dei viaggi aziendali. Nel 1996 ha aggregato le più grandi agenzie di viaggio italiane indipendenti nel primo segmento specializzato in viaggi d’affari. Ad oggi conta in Italia 1.000 agenzie di viaggio a brand Uvet Travel System e Last Minute Tour. Il Gruppo Uvet è presente in Francia, Svizzera, Romania, Stati Uniti d’America, UK ed in numerosi mercati nordeuropei Alcune delle località dove hanno sede le strutture alberghiere del Gruppo Uvet
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