69 Civiltà del Lavoro | novembre • dicembre 2025 siede caratteristiche peculiari che la rendono, per la sua natura, sostenibile. In molti settori le aziende cercano di mitigare il proprio impatto. Nel nostro caso, invece, le piantagioni forestali costituiscono uno strumento diretto di beneficio ambientale, essendo uno dei meccanismi più efficaci per l’assorbimento del carbonio atmosferico. Il legno, inoltre, svolge un ruolo crescente in settori come l’imballaggio, la costruzione, l’arredamento, il retail e persino l’energia, offrendo un’alternativa a materiali che sono molto meno amichevoli con l’ambiente. È importante ricordare che le foreste rappresentano un patrimonio essenziale di biodiversità. La nostra divisione forestale, Arauco, tutela oggi oltre 400.000 ettari di boschi nativi, monitorandone costantemente l’evoluzione e preservandone flora e fauna. La sua azienda sta utilizzando sistemi di Intelligenza artificiale? Se sì, in quale misura e per quali compiti? Sì, e posso distinguere due direttrici principali. La prima riguarda l’efficienza interna e la produttività delle nostre persone. La seconda si concentra sulle applicazioni industriali e operative. Tra gli esempi più significativi abbiamo il progetto “Digital Twin” sviluppato da Arauco: una replica digitale degli impianti principali delle nostre fabbriche di cellulosa, basata su modelli di Intelligenza artificiale. Questo sistema consente di simulare modifiche ai processi produttivi e di valutarne gli effetti senza intervenire fisicamente sugli impianti reali, riducendo tempi, rischi e costi. Arauco impiega inoltre l’Intelligenza artificiale nella prevenzione e contrasto degli incendi boschivi, combinando tecnologie satellitari, droni, sistemi di telecamere e centri di simulazione avanzata. Sono solo alcuni esempi del modo in cui stiamo integrando l’IA per aumentare sicurezza, sostenibilità e performance operative. Cosa ha pensato quando ha ricevuto la nomina di Cavaliere del Lavoro? Ho accolto questa nomina con grande onore e profonda gratitudine. Considero questa onorificenza un tributo che condivido con la mia famiglia e con tutte le persone che fanno parte delle nostre aziende, e in modo speciale con coloro che sono statiti i fondatori: mio padre Gino e mio zio Anacleto. I loro primi passi imprenditoriali in Cile nacquero da una piccola fabbrica di vernici. Fin da bambino ho appreso da loro il valore del lavoro, dell’impegno, della perseveranza e dell’eccellenza, insieme a un approccio imprenditoriale orientato al futuro. Ma l’insegnamento più importante che mi hanno trasmesso è stato considerare sempre le persone al centro di ogni decisione.
RkJQdWJsaXNoZXIy NDY5NjA=