73 Civiltà del Lavoro | novembre • dicembre 2025 zione e di imparare con umiltà da chi può arricchire il proprio percorso è spesso ciò che fa la differenza. Credere nelle proprie idee e perseverare è importante, ma la vera forza sta nel saperle accompagnare con competenza, serietà e visione, senza aspettare il “momento giusto” ma creando le condizioni per agire. Ha spesso affermato che “Costruire significa anche restituire”. Ci racconta come sta portando avanti questo tipo di impegno nel suo lavoro e per il territorio? Chi fa impresa non costruisce solo un progetto, ma anche relazioni, opportunità e condizioni che hanno un impatto su ciò che lo circonda. Quando dico che “costruire significa anche restituire” intendo che il valore di ciò che rea- lizziamo non si misura solo nei risultati aziendali, ma in ciò che riusciamo a generare intorno a noi nel lungo termine. Ogni risultato acquista un valore più ampio quando contribuisce a migliorare l’ambiente umano e professionale in cui operiamo. Restituire significa sostenere la crescita del territorio, ma anche valorizzare le persone che lavorano con noi e le famiglie che condividono il nostro percorso. Vuol dire investire in iniziative che generano nuove possibilità e rafforzano il tessuto produttivo. Questo impegno si manifesta nella mia attività quotidiana attraverso investimenti mirati, nella promozione di una cultura d’impresa sana e trasparente, nella valorizzazione dei talenti interni e nella volontà di migliorare il nostro impatto ambientale e sociale sperimentando nuove strade. Ogni giorno cerco, con le scelte che compio, di aggiungere con responsabilità un contributo concreto allo sviluppo del territorio e della comunità. Cosa significa per lei essere oggi Cavaliere del Lavoro? Essere Cavaliere del Lavoro per me significa fermarsi, per la prima volta dopo oltre trent’anni di impegno, e guardare indietro alla mia storia e alla mia terra, riconoscendo che sacrifici, fatica e giornate interminabili hanno trovato un riconoscimento che va oltre il lavoro quotidiano. È un onore immenso, ma anche una responsabilità che va oltre il merito personale. In Sicilia, dove il lavoro è spesso sacrificio e passione, questo titolo rappresenta il rispetto per chi lavora con onestà e dedizione. È un riconoscimento che coinvolge non solo il mio percorso, ma anche la mia famiglia, la mia squadra e la mia terra, perché ogni traguardo raggiunto è frutto anche del sostegno di chi ne condivide il cammino. Essere oggi Cavaliere del Lavoro significa continuare a lavorare con impegno, senza dimenticare da dove si è partiti e con la consapevolezza che c’è ancora tanto da costruire.
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