76 Civiltà del Lavoro | novembre • dicembre 2025 in dalla fine degli anni ’70, insieme a Miuccia Prada, ha introdotto un modello di business che ha posto la qualità al centro. Può raccontarci come questa visione abbia contribuito a costruire l’identità unica e solida di Prada nel panorama del lusso globale? Crediamo nella qualità come responsabilità culturale prima ancora che valore produttivo, e nell’unione del rispetto delle tecniche tradizionali ad un’urgenza di continua sperimentazione. Questo è reso possibile dal controllo diretto di tutta la filiera, che ci permette di modellare ogni aspetto dei nostri prodotti, imprimendo a tutto un carattere distintivo e riconoscibile. Prada è insieme un carattere e un modo di fare le cose. Il nostro modello di business ha dato forma alla identità del nostro Gruppo: proponiamo un punto di vista ben preciso, un modo identitario di interpretare la contemporaneità. Siamo un’azienda che affonda le sue radici nella manifattura italiana e nella capacità di integrare visione creativa e struttura produttiva. Allo stesso tempo poniamo la cultura al centro di ogni nostra conversazione, di ogni nostra scelta, consapevoli che l’identità nasce anche dalla capacità di dialogare con lo spirito del tempo, e di seguirne o dirigerne i movimenti. Il Gruppo ha poi consolidato questo modello con acquisizioni strategiche come Church’s e Car Shoe, oltre ad aver lanciato linee di Eyewear, Profumi e Miu Miu, marchi oggi iconici. Cosa vede nel futuro di Prada? Le nostre acquisizioni non hanno mai avuto un intento meramente finanziario. Abbiamo inglobato realtà eccellenti per affinità di approccio e spirito, non necessariamente per estetica, muovendo dalle calzature inglesi alla pasticceria milanese. Questo ci ha consentito di espandere la nostra ricerca di eccellenza, integrando saperi e competenze, e declinando il nostro approccio in ambiti più ampi. La solidità del Gruppo Prada nasce anche dalla scelta di mantenere stabilmente nel tempo la nostra visione: investire e crescere attraverso acquisizioni strategiche che rafforzano il nostro patrimonio aziendale, riverberando su know-how e sapere. Il futuro del Gruppo Prada si fonda sulla volontà di penetrare il presente con uno spirito di innovazione dalla radice umanistica, investendo sulle persone per assicurare vitalità creativa, e sulla struttura industriale puntando sulla sostenibilità. Il Gruppo è leader del lusso internazionale con oltre 600 negozi diretti in più di 70 Paesi, 23 stabilimenti itaF Qualità come responsabilità UN’IDEA UMANISTICA DEL LUSSO PATRIZIO BERTELLI Industria, moda e abbigliamento
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