Civiltà del Lavoro, n. 6/2025

82 Civiltà del Lavoro | novembre • dicembre 2025 cresciuto in una famiglia che ha fatto della bicicletta non solo un business, ma una passione. C’è un ricordo personale, una gara, un momento in sella, o un incontro che le ha fatto capire che avrebbe voluto dedicarsi al mondo delle due ruote? Fin da bambino ho respirato quotidianamente l’atmosfera delle corse: mio padre mi portava spesso a vedere le gare, e osservare da vicino gli atleti, gli sforzi e le emozioni del pubblico mi hanno segnato profondamente. Ricordo in particolare l’entusiasmo con cui assistevo a quei momenti: non vedevo solo un mezzo meccanico che si muoveva, ma un simbolo di libertà, sfida e ingegno. Crescere in questa realtà mi ha fatto capire presto che avrei voluto contribuire a questo mondo, portando avanti una tradizione familiare fatta di passione autentica e rispetto per lo sport. Ho imparato a osservare anche tutto ciò che stava dietro alla gara: il lavoro dei meccanici, la cura per ogni dettaglio tecnico, l’attenzione nel preparare la bici perché fosse un supporto affidabile e sicuro per l’atleta. È lì che ho intuito quanto fosse importante il nostro contributo e quanta responsabilità comportasse. Non c’è stato un episodio singolo a determinare la mia strada, ma una serie di momenti che, messi insieme, hanno costruito una consapevolezza naturale: continuare ciò che la mia famiglia aveva iniziato e contribuire, con serietà, a un settore che ha accompagnato tutta la mia vita. Crescere in un ambiente dove la bicicletta non era semplicemente un oggetto, ma un’estensione dei valori familiari, mi ha trasmesso il senso della responsabilità verso chi sceglie i nostri prodotti. Ogni innovazione, ogni scelta industriale, ogni decisione strategica porta con sé questo bagaglio: la consapevolezza che dietro ogni ciclista ci sono sogni, passione e la fiducia riposta in ciò che realizziamo Lei guida Campagnolo da molti anni e fin dagli anni ’90 investite parte del fatturato in ricerca e sviluppo. Con quali effetti? La scelta di investire costantemente in ricerca e sviluppo nasce dalla convinzione che la qualità e l’innovazione siano gli unici veri motori della crescita. Negli anni questo approccio ci ha permesso di anticipare le esigenze dei ciclisti, sviluppare soluzioni tecniche d’avanguardia e migliorare continuamente prestazioni, affidabilità e sicurezza dei nostri prodotti. Non si tratta solo di introdurre una novità sul mercato, ma di superare ogni volta i nostri stessi standard, con la volontà di rendere migliore ogni esperienza in sella. Questo impegno ha rafforzato il posizionamento di Campagnolo come punto di riferimento per l’eccellenza meccanica italiana nel mondo. L’investimento in ricerca e sviluppo, È Passione che corre lontano BICICLETTA E VALORI FAMILIARI VALENTINO CAMPAGNOLO Industria, componentistica

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