84 Civiltà del Lavoro | novembre • dicembre 2025 amministratore delegato di uno dei gruppi energetici più importanti al mondo. Una vita trascorsa in gran parte all’estero. Oggi divide il suo tempo tra le sedi Eni di Roma e della sua città d’origine Milano. Ci racconta da dove parte il suo percorso di manager? Il mio viaggio professionale parte da una grande passione per l’energia e per la tecnologia. Dopo la laurea in fisica sono entrato in Eni nel 1981, nella ricerca scientifica a San Donato Milanese, occupandomi di modellazione dei giacimenti. Nonostante fosse un ambito di nicchia, era ciò che davvero mi interessava e mi sentivo fortunato e grato per questa opportunità. All’epoca non pensavo alla carriera, non era una mia priorità. Poi, grazie al lavoro, ho avuto l’opportunità di viaggiare in diversi Paesi, tra Libia, Nigeria, Congo, Egitto, fino al Medio Oriente e alla Cina. Ho ricoperto ruoli di crescente responsabilità nell’area upstream, fino a diventare Chief Operating Officer per l’Exploration & Production. Il filo conduttore in questo percorso è sempre stato lo sguardo rivolto al futuro, alla prossima sfida, unitamente all’attenzione alle persone: rispetto e cura sono il motore di ogni traguardo. Sotto la sua guida Eni ha adottato un piano strategico con l’obiettivo della neutralità carbonica entro il 2050, sia per i processi che per i prodotti. A che punto siamo? Stiamo compiendo con successo il nostro percorso di decarbonizzazione, malgrado l’incertezza dello scenario. Nel 2020 abbiamo definito un percorso con una serie di obiettivi e tappe intermedie che ci stanno accompagnando progressivamente verso la neutralità carbonica al 2050. Nel 2024 abbiamo raggiunto il primo traguardo, riducendo di oltre il 50% le emissioni Scopo 1 (ovvero dirette) e 2 (indirette) delle nostre operazioni di estrazione e produzione di gas e petrolio rispetto al 2018. Nello stesso ambito, negli ultimi dieci anni abbiamo abbattuto l’intensità emissiva di metano di oltre l’80%: siamo un’eccellenza. Questi risultati derivano da interventi di efficienza energetica e dalla riduzione delle emissioni lungo la catena del valore, grazie anche alle sinergie tra attività tradizionali e della transizione. Al riguardo, pilastri fondamentali della strategia di decarbonizzazione di Eni sono lo sviluppo dei biocarburanti per il trasporto stradale, navale e aereo, con la nostra società Enilive, affiancata dall’espansione dell’altra nostra compagnia Plenitude, operante nelle rinnovabili, e da quella dedicata alla cattura e stoccaggio della CO2. È Energia in trasformazione STRATEGIE PER LA NEUTRALITÀ CLAUDIO DESCALZI Industria, energia
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