88 Civiltà del Lavoro | novembre • dicembre 2025 residente Dossi, la sua è un’impresa familiare che da Monza ha conquistato i mercati internazionali. Cosa ha ereditato dai suoi predecessori e cosa trasmetterà a chi verrà dopo di lei? Ho avuto la fortuna di avere bravissimi insegnanti! Ed i primi insegnanti sono proprio i genitori. Dai due fondatori di Sapio, mio padre Piero Dossi e Pio Colombo, ho ereditato i valori che ancora oggi sono alla base della vita aziendale. Ne cito alcuni: in primis l’etica, l’onestà, l’integrità morale, l’educazione, il senso di responsabilità, il rispetto per le persone e per l’ambiente che ci circonda. Valori antichi e moderni allo stesso tempo, che ci guidano nelle scelte e che condividiamo con i nostri collaboratori. Se siamo qui oggi a celebrare 103 anni di vita di Sapio lo dobbiamo a questi valori e a tutte le persone che nel tempo hanno fatto parte della nostra azienda, a cui voglio dire grazie. A chi verrà dopo di me lascerò tutto questo con l’obiettivo di continuare ad essere sempre “impresa con una forte attenzione al sociale”. Le persone, siano collaboratori, pazienti, clienti, fornitori, sono sempre al centro. L’impresa, per sua natura, deve fare profitto, questo è indubbio, ma ha anche un ruolo di esempio per l’ecosistema circostante, ridistribuendo valori e benessere. Sapio ha ampliato fortemente la sua presenza nel settore sanitario con servizi di homecare, dispositivi medici, assistenza respiratoria domiciliare, diagnostica a domicilio. Come vede l’evoluzione di questo segmento, soprattutto alla luce delle sfide demografiche, dell’invecchiamento della popolazione e delle richieste di sanità territoriale? In Sapio Life, società del Gruppo che opera nel mondo della sanità, abbiamo due obiettivi principali: il primo è di migliorare la qualità della vita dei nostri pazienti e per questo lavoriamo ogni giorno per offrire servizi sempre più efficaci ed innovativi a loro ed ai loro care giver. Devo dire che l’esperienza in altri Paesi sia europei che internazionali ci aiuta molto, in quanto maturiamo esperienze diverse che poi mettiamo a fattor comune. Il secondo è di contribuire a rendere i sistemi sanitari nazionali più sostenibili integrandoli con i nostri servizi: penso ad esempio alla diagnostica domiciliare o a tutti i servizi a domicilio che eroghiamo. Il Gruppo ha lanciato la divisione “Transizione Energetica e Sostenibilità”, è impegnato in progetti sull’idrogeno. Quanto il tema della sostenibilità è prioritario nelle scelte strategiche dell’azienda? La sostenibilità è sempre stata al centro dei programmi P Innovazione come eredità HOMECARE PER LA SALUTE ALBERTO DOSSI Industria, chimica
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