Civiltà del Lavoro, n. 6/2025

94 Civiltà del Lavoro | novembre • dicembre 2025 l vino d’Irpinia prodotto da Mastroberardino è oggi conosciuto in tutto il mondo. Da dove siete partiti e dove puntate ad arrivare? La nostra impresa familiare ha radici che risalgono agli inizi del Settecento. Durante il periodo borbonico, l’impresa consolida il patrimonio agricolo e nella seconda metà dell’Ottocento avvia le esportazioni, in Europa, in Nord America e nelle aree coloniali d’Africa, per poi espandersi a inizio Novecento in tutti i continenti. Cresce fino alla seconda guerra mondiale, poi patisce i danni della grave crisi socio-economica che ne consegue e risale la china, ad opera principalmente di mio padre Antonio Mastroberardino, nel dopoguerra. Oggi l’impresa opera nel segno della continuità dei valori che i suoi leader per generazioni hanno costantemente instillato nelle routine aziendali. L’intento è proseguire nel contributo che la mia famiglia ha reso nei secoli alla cultura enoica, attraverso la capacità di innovare costantemente, mantenendo una forte personalità e caratterizzazione stilistica in uno con il legame territoriale con l’Irpinia, una terra di montagna impervia ma ad un tempo giacimento straordinario di risorse naturali. Negli ultimi trent’anni avete ampliato il patrimonio terriero fino a 260 ettari realizzando un’azienda integrata di filiera e coprendo con le tenute di famiglia tutte le aree più vocate d’Irpinia. Quali sono i valori aziendali che guidano Mastroberardino? I principali propulsori del nostro agire imprenditoriale sono in primo luogo un forte impegno a diffondere cultura d’impresa oltre i confini della nostra organizzazione, i valori della famiglia come catalizzatori di processi virtuosi di sviluppo della società, il rispetto per il lavoro come principio fondante per l’intera comunità, la creatività, lo spirito d’iniziativa, l’investimento nella valorizzazione delle competenze e delle risorse umane, la salvaguardia del patrimonio ambientale come investimento per il futuro delle prossime generazioni. La sua famiglia ha una lunga storia nella tutela di vitigni autoctoni come Aglianico, Greco, Fiano, Falanghina. Come bilanciate l’innovazione tecnologica con il rispetto dell’identità varietale e dello stile tradizionale delle uve d’Irpinia? La ricerca e la sperimentazione guardano al futuro facendo tesoro delle esperienze passate, salvaguardando i caratteri originari dei nostri vitigni e dei nostri vini e affinando le tecniche in vigna e in cantina allo scopo di I Radici che crescono IDENTITÀ IRPINA E RICERCA PIERO MASTROBERARDINO Industria, enologica

RkJQdWJsaXNoZXIy NDY5NjA=