Civiltà del Lavoro, n. 6/2025

96 Civiltà del Lavoro | novembre • dicembre 2025 ei ha partecipato attivamente al percorso che ha portato all’integrazione fra Luxottica ed Essilor e oggi guida EssilorLuxottica in qualità di Chairman & Ceo. Quali sono state le principali sfide affrontate nel suo percorso imprenditoriale? EssilorLuxottica è nata sette anni fa da una visione chiara del Cavaliere del Lavoro Leonardo Del Vecchio: costruire qualcosa che guardasse al futuro con coraggio e con una prospettiva globale. Dal 2018 abbiamo affrontato sfide che nessuno avrebbe potuto prevedere – dalla pandemia alle tensioni geopolitiche – ma lo abbiamo fatto mantenendo coerenza e continuità. Sono stati anni che hanno messo alla prova tutti, me compreso, e che hanno confermato quanto sia importante avere valori solidi e una cultura in grado di creare unità. Abbiamo trasformato il nostro modello di business e contribuito a ridefinire il settore, restando sempre fedeli a innovazione, imprenditorialità ed eccellenza. E lo abbiamo fatto grazie al lavoro dei nostri oltre 200.000 collaboratori: è la loro capacità di reagire, adattarsi e costruire che ha permesso al Gruppo di consolidare la sua leadership, anche in territori nuovi come le tecnologie medicali. Il Gruppo sta investendo negli smart glasses e numerose altre tecnologie. Come vede il futuro dell’occhiale non più solo come prodotto, ma come “piattaforma tecnologica”? Gli occhiali sono un oggetto semplice, parte della nostra identità da sempre. La loro posizione – a contatto con lo sguardo, vicini al cervello – li rende un punto di accesso unico alla tecnologia. È affascinante pensare che proprio un oggetto così essenziale possa portare nuove possibilità senza perdere la sua naturalezza. Immagino un futuro in cui gli occhiali offriranno informazioni utili in modo discreto, quasi impercettibile, e diventeranno uno strumento quotidiano per muoverci meglio nella realtà che ci circonda. Sostituiranno gli smartphone, costituendone la naturale evoluzione che libera le mani e rendendo più semplice l’interazione con il mondo esterno. Grazie alla sensoristica integrata, potranno leggere abitudini e necessità, supportare la salute visiva e il benessere. Le tecnologie medicali su cui stiamo investendo aprono a una convergenza importante: unire estetica, correzione visiva e capacità intelligenti in un unico occhiale, bello e utile, che accompagni la persona senza invadere la sua attenzione. L Sguardo sul futuro OCCHIALI, I NUOVI SMARTPHONE FRANCESCO MILLERI Industria, ottica

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