97 Civiltà del Lavoro | novembre • dicembre 2025 EssilorLuxottica opera con migliaia di negozi, attività retail, distribuzione ottica professionale e canali direct to consumer. In un contesto globale in rapido cambiamento, qual è la strategia che guida la crescita nei mercati più maturi e in quelli emergenti? Il nostro modello verticalmente integrato è uno dei pilastri che ci permette di crescere in contesti diversi mantenendo una direzione chiara. R&D, produzione, retail, e-commerce e una rete globale di 300.000 partner sono parte di un sistema unico, che richiede coordinamento ma che ci consente di essere presenti lungo tutta la filiera, vicini ai bisogni delle persone. La nostra ambizione è semplice: migliorare la qualità della vita e ampliare il potenziale di ogni essere umano. È un obiettivo concreto, che guida le tre direttrici principali della nostra strategia: med-tech, wearable e AI, sostenute da un portafoglio di marchi iconici. Con Meta abbiamo sviluppato gli AI Glasses più venduti al mondo e con Nuance Audio abbiamo creato una nuova categoria: gli “occhiali per sentire”. Sul fronte della salute visiva, Essilor Stellest ci permette di intervenire sulla miopia infantile con un approccio sempre più precoce e scientificamente avanzato. In parallelo stiamo ampliando le competenze diagnostiche, digitali e neuroscientifiche attraverso acquisizioni mirate come Heidelberg Engineering, Espansione Group, Pulse Audition, RetinAI e le cliniche Optegra. I nostri marchi continuano a essere un ponte essenziale: rendono naturale e comprensibile l’adozione di tecnologie che, senza un legame emotivo e culturale, rischierebbero di sembrare lontane. Cosa consiglierebbe ad un giovane che si appresta ad entrare nel mondo del lavoro? Oggi entrare nel mondo del lavoro significa confrontarsi con cambiamenti rapidi e costanti. A chi inizia il proprio percorso consiglio di coltivare la curiosità e di non limitarsi a svolgere un compito, ma di cercare sempre il senso di ciò che fa. Mi aspetto spirito di iniziativa, attenzione ai dettagli e la capacità di assumersi responsabilità anche piccole, perché spesso sono quelle che formano maggiormente. In EssilorLuxottica lo spirito imprenditoriale è parte della nostra storia: chi si mette in gioco trova sempre spazio per crescere. E poi c’è il tema dell’errore. Non va temuto: è una componente naturale del percorso professionale. Se affrontato con serietà, diventa un elemento prezioso per migliorare. Cosa rappresenta per lei essere insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro? Ricevere il titolo di Cavaliere del Lavoro è un onore che va oltre la mia persona. Lo considero un riconoscimento al lavoro collettivo del nostro Gruppo e all’impegno costante delle nostre persone. È un titolo che porta con sé una responsabilità: continuare a contribuire allo sviluppo dell’industria, del territorio e del Paese. Per me significa rimanere fedele ai valori che ci guidano da sempre – visione, serietà, dedizione – e continuare a costruire con la stessa determinazione che ha caratterizzato il nostro percorso sin dall’inizio.
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