98 Civiltà del Lavoro | novembre • dicembre 2025 idea “Economia = Ecologia”, coniata dal suo papà Romano Minozzi negli anni ’60, è quanto mai attuale. Quali sono le sfide più rilevanti che avete affrontato per rendere la vostra azienda operativa e sostenibile? L’intuizione di mio papà – “Economia = Ecologia” – è il principio che guida ogni nostra scelta sin dalle origini. Oggi questo concetto è diventato un vero e proprio manifesto per noi. Abbiamo affrontato le sfide investendo in ricerca e innovazione tecnologica, spesso anticipando le evoluzioni del mercato. In questa visione si inserisce il principio che la ceramica sia espressione di cultura e innovazione, una filosofia che intreccia design, ricerca e autenticità, fondata sulla convinzione che impresa e cultura debbano crescere insieme. Il progetto H2 Factory®, la prima fabbrica di lastre in ceramica al mondo progettata per essere alimentata da idrogeno verde autoprodotto, ne è la prova concreta: un passo decisivo verso la decarbonizzazione e un segnale di come l’industria possa essere motore della transizione ecologica. Il nostro Gruppo è sempre stato animato da uno spirito pionieristico e da una costante attenzione alla sostenibilità, facendo spesso da apripista nel settore ceramico. Innovazione, sostenibilità e qualità d’eccellenza sono i valori che ci guidano e che ci hanno permesso di diventare un punto di riferimento internazionale. Negli ultimi anni Iris Ceramica Group ha sviluppato brevetti e soluzioni, come Active Surfaces, superfici eco-attive antibatteriche e antivirali. Come conciliate l’innovazione tecnologica con la tradizione del materiale ceramico? La ceramica è una materia antica, ma anche straordinariamente contemporanea. La nostra sfida è stata quella di reinterpretarla, o meglio reingegnerizzarla – reengineering ceramics for the better –, attraverso la scienza e la tecnologia, senza mai snaturarne l’essenza. I materiali Active Surfaces®, ad esempio, rappresentano il punto di incontro tra tradizione e innovazione: superfici che conservano la bellezza e la performance tecnica della ceramica, ma che diventano “vive”, capaci di interagire con l’ambiente migliorandone la qualità. È un approccio che chiamiamo beautility, ovvero la sintesi tra bellezza e utilità. Crediamo che l’estetica e la funzionalità possano convivere armoniosamente, generando valore non solo per l’architettura, ma anche per il benessere delle persone. Ceramiche innovative IDROGENO PER CASE SOSTENIBILI FEDERICA MINOZZI Industria, ceramica L’
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