Civiltà del Lavoro, n. 1/2026

18 PRIMO PIANO Civiltà del Lavoro | gennaio • febbraio • marzo 2026 arlare di made in Italy significa, per me, parlare di responsabilità. Non solo quella di rappresentare un marchio o un’azienda, ma di custodire e sviluppare una cultura progettuale che il mondo ci riconosce da sempre. Essere parte di questa tradizione implica un impegno preciso: contribuire ogni giorno a rafforzare la reputazione dell’ingegno e della manifattura italiana attraverso scelte coerenti e orientate all’eccellenza. Uno degli elementi che più definisce il valore del made in Italy è il design. In Italia non è mai stato semplice esercizio estetico, ma un linguaggio progettuale che nasce dalla funzione e si evolve attraverso la tecnica. La forma non viene dopo: nasce insieme. Quando un prodotto è davvero ben progettato, la sua bellezza è la naturale conseguenza della qualità tecnica che lo sostiene. È proprio questa unità tra pensiero progettuale e realizzazione concreta che distingue l’approccio italiano e lo rende riconoscibile a livello internazionale. Un esempio significativo è rappresentato dallo sviluppo delle nostre Ergopower. Qui il design è principio guida dell’intero processo progettuale: linee, superfici ed ergonomia derivano da una sintesi in cui ingegneria e sensibilità formale dialogano costantemente. Il risultato è un oggetto che non solo garantisce prestazioni elevate, ma comunica immediatamente precisione, controllo e identità. È questa integrazione che permette di creare soluzioni riconoscibili e durature nel tempo. Funzionalità ed ergonomia si fondono in una sintesi progettuale che assicura controllo, comfort e semplicità d’uso in ogni condizione. Alla base di tutto vi è la ricerca e sviluppo, che considero il cuore autentico di ogni impresa manifatturiera orientata al futuro. Investire in R&D significa costruire conoscenza, consolidare competenze e creare le condizioni per innovare con continuità. Ogni progresso nasce da studio, test e perfezionamento: un lavoro spesso invisibile, ma determinante, che richiede metodo, visione e capacità di interpretare l’evoluzione tecnologica senza perdere coerenza con la propria identità industriale. P Valentino Campagnolo, Presidente e Ad Campagnolo di Valentino CAMPAGNOLO Ricerca, il cuore autentico DELLA MANIFATTURA

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