33 FOCUS Civiltà del Lavoro | gennaio • febbraio • marzo 2026 unite dalla tecnologia. “Non abbiamo mai pagato un euro per questa promozione”, ha sottolineato. È il capitale simbolico di Firenze a fare da moltiplicatore. Clementi ha allargato lo sguardo e richiama il Rinascimento non come nostalgia, ma come paradigma. “La famiglia Medici, pur partendo dal maneggio del denaro, ha saputo trasformare ricchezza in capolavori”. Il mecenatismo non era solo filantropia: era investimento in intelligenza, in conoscenza, in strumenti. “Se Leonardo non avesse avuto chi lo sosteneva, non avrebbe potuto sviluppare le sue intuizioni tecnologiche”. Il parallelo con il presente è implicito ma evidente: anche oggi l’impresa deve essere mecenate, deve investire in ricerca e capitale umano. Sul tema dei giovani all’estero, la sua posizione è articolata. “Mandarli fuori è positivo. È un arricchimento. L’esperienza internazionale amplia orizzonti e competenze. Il problema non è la partenza, ma il mancato ritorno. Dobbiamo creare le condizioni perché tornino”. Opportunità economiche, prospettive di carriera, ecosistemi innovativi. Quanto all’Intelligenza artificiale, Clementi non ha espresso timori apocalittici, ma ha richiamato la necessità di consapevolezza. L’innovazione deve essere guidata. La moderna bottega tecnologica è fatta di interdisciplinarità, contaminazione, collaborazione. Proprio come nel Rinascimento. ANDREA ILLY: “Lavoro come rigenerazione” Andrea Illy è partito dall’eredità familiare per collocare il tema dell’etica e dell’estetica dentro una visione più ampia: quella del senso stesso dell’impresa. “Ho avuto la fortuna di ereditare dai fondatori due capisaldi molto forti, non solo una marca globale del caffè, ma una filosofia”. Il sogno del migliore caffè al mondo non è uno slogan. È un’ambizione che deve ispirare ogni decisione aziendale. “Se si deve fare qualcosa, deve essere il meglio che si possa realizzare, non il meglio del mercato”. È una differenza sottile ma decisiva: il parametro non è la concorrenza, ma il limite intrinseco della qualità possibile. L’etica d’impresa, nella sua visione, non è un capitolo accessorio. È un’idea “ossessiva” di impresa come giver, come soggetto che restituisce più di quanto prende. “Deve avere un impatto sociale e ambientale positivo”. L’autorealizzazione degli stakeholder e lo sviluppo sostenibile diventano parte della strategia di lungo periodo, non strumenti reputazionali. Illy ha ampliato il discorso fino a un piano antropologico. “Siamo forse il centomiliardesimo essere umano vissuto dalla nascita dell’Homo sapiens. Il contributo individuale può sembrare marginale, ma ogni goccia può essere nutriente rispetto al progresso e l’evoluzione della specie”. Il lavoro, allora, diventa atto creativo: lasciare un segno biologico o culturale, contribuire all’evoluzione della specie. La riflessione si radicalizza quando affronta il tema della sostenibilità. “Non può esistere sostenibilità senza rigenerazione”. L’economia estrattiva ha prodotto crescita esponenziale, ma al prezzo del consumo di oltre metà del capitale naturale in poco più di un secolo. “Che senso ha il lavoro che crea un’economia che distrugge la fonte della vita?”. È qui che nasce l’idea della società rigenerativa, sviluppata attraverso la Regenerative Society Foundation e sistematizzata nel libro La società rigenerativa. L’obiettivo è ambizioso: “Accrescere il capitale umano rigenerando al contempo il capitale naturale”. Non un’utopia, ma un modello già sperimentato, a partire dall’agricoltura rigenerativa applicata alle filiere del caffè. L’agricoltura rigenerativa non solo mantiene la produttività, ma migliora la qualità sensoriale e nutrizionale del prodotto, riduce le emissioni e rigenera la biosfera. È Non può esistere sostenibilità senza rigenerazione. L’economia estrattiva ha prodotto crescita a discapito del capitale naturale. Che senso ha il lavoro che crea un’economia che distrugge la fonte della vita? Molte aziende internazionali si sono avvicinate a noi perché sapevano che a Firenze ci sono imprese che lavorano sia nel campo del restauro, sia in quello della bellezza
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