Civiltà del Lavoro, n. 1/2026

44 FOCUS Civiltà del Lavoro | gennaio • febbraio • marzo 2026 ull’Intelligenza artificiale, nata negli Anni Cinquanta con Alan Turing, c’è stata un’esplosione di interesse dal novembre 2022, quando è uscita ChatGPT. Ma non è detto che questo tipo di IA sia veramente quella che serve a tutte le aziende, perché è un tipo di IA molto orizzontale che richiede una potenza di calcolo immensa. Qui subentra anche il tema dei data center che stanno diventando sempre più invasivi e con un forte impatto ambientale”. Così il presidente della Federazione dei Cavalieri del Lavoro Ugo Salerno ha avviato, il 12 febbraio, il terzo e ultimo workshop preparatorio al Convegno nazionale di Firenze sul tema “Tecnologia, IA e creatività del lavoro”, introdotto dalla relazione della professoressa Barbara Caputo del Politecnico di Torino, consigliere sull’Intelligenza artificiale del ministro della Difesa, e arricchito dagli interventi dei Cavalieri del Lavoro Gianluigi Angelantoni, Marco Galliani, Paolo Panerai, Gianluigi Viscardi e Franco Bernabè. “Un altro punto importantissimo è lo sviluppo dell’IA agentica, che serve a produrre degli assistenti virtuali che potremo utilizzare per potenziare le nostre capacità di lavoro. Quale può essere l’impatto di questi assistenti virtuali? Il Ceo di Nvidia, Jen-Hsun Huang pensa che saranno un multiplo dei dipendenti: non so se questo avverrà o no, ma sicuramente saranno uno strumento che consentirà di potenziare le capacità delle persone che lavorano con noi. Il punto focale è quanto sia giusto utilizzare dei sistemi così generalisti e orizzontali, oppure se ci si debba concentrare su sistemi più verticali che richiedono investimenti più limitati”. È seguito il saluto del Cavaliere del Lavoro Cesare Puccioni, presidente del Gruppo Toscano, che sta organizzando il Convegno di Firenze del 21 marzo prossimo. “Sono qui più per ascoltare che per parlare – ha detto Puccioni – e anche per imparare. Come tutti, sono a perfetta conoscenza di quanto questo tema possa essere importante. Aprire il mio pensiero all’Intelligenza artificiale significa ascoltar le persone più preparate”. BARBARA CAPUTO: “Ripensare i processi aziendali” L’Intelligenza artificiale, che a volte può sembrare qualcosa di quasi impalpabile e che sta permeando tutto ciò che ci circonda, ha una fisicità infrastrutturale molto importante. Il livello di sviluppo di questa infrastruttura avrà un impatto non piccolo su quella che potrà essere la reale velocità di adozione e integrazione dell’IA nei sistemi produttivi. Ma andiamo con ordine. Ormai immagini generate dall’IA scrivendo poche parole su un computer non ci stupiscono più. La possibilità di avere generazione di linguaggio, “S USI, EFFETTI E SCENARI di una tecnologia rivoluzionaria IL TERZO WORKSHOP PREPARATORIO DEL CONVEGNO NAZIONALE Il workshop preparatorio del 12 febbraio

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