57 FOCUS Civiltà del Lavoro | gennaio • febbraio • marzo 2026 ca; l’integrazione progressiva della generazione rinnovabile rappresenta infatti, nel breve e medio termine, una leva essenziale per ridurre la dipendenza energetica del nostro Paese e il costo dell’energia per famiglie e imprese. Governare questa accelerazione richiede metodo e capacità di realizzazione. L’aggiornamento del Piano Industriale di Terna 2024-2028, presentato nel marzo 2025, prevede 2,4 miliardi di euro di investimenti nella trasformazione digitale, con un incremento superiore al 20% rispetto al piano precedente. È la vera sfida del nostro piano, integrare strutturalmente infrastrutture fisiche e sistemi digitali aumentando la capacità di trasporto e la resilienza dei nostri asset al minimo costo per il sistema. La crescente esposizione a eventi climatici estremi e a rischi cyber rende indispensabile un approccio che unisca tecnologia avanzata e governo industriale del rischio. La qualità dei dati, la protezione delle infrastrutture critiche e la trasparenza dei modelli decisionali sono condizioni essenziali per garantire continuità operativa. La trasformazione in atto si sviluppa su un orizzonte pluriennale e richiede stabilità, coerenza e capacità di esecuzione. La gestione di infrastrutture critiche implica una visione industriale che tenga insieme innovazione tecnologica, solidità infrastrutturale e sviluppo del capitale umano. È indubbio, infatti, che le trasformazioni tecnologiche incidano anche sul lavoro. L’uso delle nuove tecnologie digitali e dell’Intelligenza artificiale migliora la pianificazione delle attività e riduce la necessità di interventi emergenziali, contribuendo alla sicurezza operativa. Il cambiamento incide sulle competenze. Per questo motivo nell’ultimo anno Terna ha erogato oltre 30mila ore di formazione dedicate alle competenze digitali e tecnologiche. Negli ultimi due anni il 60% dei nuovi ingressi è costituito da laureati e il 40% proviene da discipline Stem, a conferma della centralità delle competenze tecnicoscientifiche nella gestione delle infrastrutture critiche. Creare percorsi di crescita chiari è parte integrante di questa strategia. In un contesto internazionale competitivo, offrire ai giovani professionisti la possibilità di contribuire alla gestione di infrastrutture strategiche rappresenta anche un modo concreto per trattenere competenze ad alto valore aggiunto nel Paese. L’immagine del Centro di Controllo restituisce il senso di questa evoluzione: tecnologia e competenza umana operano insieme per garantire la stabilità di un sistema che cresce e si evolve rapidamente. In un contesto di trasformazione strutturale del sistema energetico, integrare innovazione, infrastrutture e competenze è una condizione essenziale per garantire stabilità, competitività e resilienza del nostro Paese, contribuendo al tempo stesso a ridurne la dipendenza energetica. Giuseppina Di Foggia è stata nominata Cavaliere del Lavoro nel 2021. È amministratore delegato e direttore generale di Terna, il più grande operatore indipendente di reti per la trasmissione di energia elettrica in Europa. Dal 2020 al 2023 è stata amministratore delegato e vice presidente di Nokia Italia, società attiva da oltre 100 anni nel settore della manifattura e servizi di apparati per telecomunicazioni e della ricerca e sviluppo in ambito di reti ottiche, microwave e intelligenza artificiale Centro di Controllo Nazionale di Terna
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