Civiltà del Lavoro, n. 1/2026

DA LABORATORIO DI FAMIGLIA A HOLDING FARMACEUTICA Nel cuore di Sandrigo, nel Vicentino, Zeta Farmaceutici è oggi una delle realtà più dinamiche dell’industria farmaceutica italiana e una delle poche ad aver mantenuto una forte vocazione produttiva. Una storia costruita su ricerca, passione e qualità, capace di unire innovazione scientifica e radici territoriali. Ne parliamo con il presidente, ingegner Cesare Benedetti, Cavaliere del Lavoro dal 2025. Come nasce l’azienda e come si è sviluppata nel tempo? «Zeta Farmaceutici nasce nel 1947 da un’intuizione di mio padre, che acquistò una piccola licenza per produrre preparazioni galeniche. Negli anni Cinquanta l’attività prese forma come laboratorio artigianale, guidato da mia sorella. Il vero cambiamento arrivò negli anni Settanta, quando difficoltà economiche mi spinsero a intervenire. Con mia moglie Ida Filiaci avviammo il rilancio: lei seguì l’amministrazione, io l’organizzazione. Un passaggio importante è stata l’acquisizione, nel 2001, della storica azienda farmaceutica milanese Marco Viti, oggi integrata nella holding HBF. Dai 1.200 metri quadri degli inizi, oggi l’azienda si sviluppa su due impianti industriali, uno a Sandrigo e uno a Mozzate (CO), una sede direzionale e un centro logistico. Il gruppo conta 410 dipendenti e 120 agenti di commercio. Il fatturato per il 2025 dovrebbe consolidarsi a circa 150 milioni di euro». Quali prodotti rappresentano la vostra identità? «Siamo sempre rimasti e vogliamo continuare a essere produttori, sviluppando marchi nostri e producendo per conto terzi attraverso il nostro dipartimento di contract manufacturing. Le multinazionali ci scelgono per l’affidabilità produttiva e gestionale. Il nostro portafoglio comprende farmaci, dispositivi medici, integratori e dermocosmetici: oltre il 60% dei volumi riguarda i farmaci, mentre i prodotti di libera vendita incidono maggiormente sul fatturato. Tra i nostri marchi, i principali sono EuPhidra, ProLife, Amido Mio, Massigen, Marco Viti». Chi sono i vostri interlocutori principali? Il farmacista resta il nostro partner centrale. Raggiungiamo circa 14 mila delle circa 20 mila farmacie e parafarmacie italiane. Dall’altra parte, ci misuriamo con il management dei gruppi nazionali e internazionali per i quali produciamo linee di prodotti di alta qualità. Il mercato è sempre più competitivo, ma non vogliamo ridurre la qualità per abbassare i prezzi: è una scelta etica, prima ancora che industriale». Quali sono i progetti futuri? «Continuiamo a investire in ricerca e ad ampliare stabilimenti e magazzini, puntando ad ampliare l’offerta di integratori e dermocosmesi, con nuovi progetti dedicati alla prevenzione. Inoltre, stiamo implementando una struttura dedicata all’export, per rafforzare la nostra presenza all’estero. Qualunque siano le nuove direzioni di mercato, alla base comunque resta una visione concreta dei nostri valori produttivi. Mia moglie Ida diceva che la qualità si dimostra, non si proclama». Qual è il vostro impegno sul versante della sostenibilità? «Negli ultimi anni abbiamo aumentato la produzione riuscendo, nello stesso tempo, a ridurre i consumi energetici grazie a impianti più efficienti e al monitoraggio dell’intensità emissiva. Inoltre, il fotovoltaico copre oggi circa il 18% del nostro fabbisogno». Che ruolo hanno persone e territorio nella vostra organizzazione? «Restiamo un’azienda con un’anima familiare, fondata sul rispetto, sulla correttezza, sulla dimensione umana del rapporto lavorativo. Valorizziamo le persone e i talenti, cercando di sostenere le loro esigenze con un ampio programma di welfare aziendale. Crediamo fondamentale, inoltre, lavorare per il benessere del territorio, investendo su sociale e cultura». DALLE AZIENDE La sede principale e il centro logistico Zeta Farmaceutici a Sandrigo (VI) www.zetafarm.it info@zetafarm.it Cav. Lav. Casare Benedetti Zeta Farmaceutici · Marco Viti Farmaceutici

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