Civiltà del Lavoro, n. 1/2026

59 FOCUS Civiltà del Lavoro | gennaio • febbraio • marzo 2026 uando il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, da toscano come me, mi consegnò l’onorificenza di Cavaliere del Lavoro, ricordando che il mio mestiere è il giornalismo, volle anche ricordare la battuta di Indro Montanelli: “Giornalista? Meglio che lavorare”. In realtà, come fu la considerazione successiva del Presidente Ciampi, fare il giornalista è tutt’altro che un lavoro leggero, se lo si vuole fare con indipendenza e precisione, rispettando sempre i principi di correttezza a favore della democrazia. Con l’arrivo della IA generativa, che sta diventando l’espressione più diffusa della IA, queste esigenze e questi valori possono essere esaltati o distrutti. Esaltati per la quantità delle informazioni che la IA generativa può mettere insieme a fronte di specifiche domande; distruttivi per la sua affidabilità se non sono di volta in volta identificabili le fonti delle risposte, oppure, ancora peggio, se le risposte o le analisi sono il frutto del mixaggio di più fonti, come sicuramente avviene con i più diffusi servizi di IA generativa per le quali, gruppi come Open AI hanno acquistato a suon di milioni e milioni di dollari gli archivi di vari giornali, di vario orientamento e di differenti linguaggi. Questa è la ragione principale per la quale, quando i big dell’IA generativa ci offrirono non poco denaro per acquistare i nostri archivi digitali di 40 anni di informazione economi-finanziaria, di fashion, di analisi di prodotti di target alto, insomma di tutto lo scibile di Class Editori, fortunatamente respingemmo l’offerta, confortati in questa scelta da quanto aveva già fatto il New York Times, il più autorevole, perché totalmente indipendente, giornale del mondo. Una scelta intelligente, a parte la nostra, è stata anche quella del Financial Times, che non ha venduto gli ultimi anni dell’archivio. E ora, come la nostra MFGpt, il suo servizio AskFT ha il primato temporale di AI generativa in Europa. Naturalmente sto proprio riferendomi alla IA generativa e non alla IA in generale, che ha tanti altri sviluppi e applicazioni. Ma non vi è dubbio che la IA generativa sia quella che ha fatto esplodere il fenomeno della IA in tutto il mondo, offrendo la possibilità di avere risposte alQ L’IA GENERATIVA e l’importanza delle fonti di informazione di Paolo PANERAI Paolo Panerai, Ceo e Editor in Chief Class Editori

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