Civiltà del Lavoro, n. 1/2026

61 FOCUS Civiltà del Lavoro | gennaio • febbraio • marzo 2026 di dati e informazioni ugualmente con posizionamento diverso, le loro risposte e quindi le informazioni, le analisi, sono appunto una marmellata, a un tempo di gusti diversi. Per esempio, ChatGpt espone le fonti solo alla fine, indipendentemente da come si sono combinate fra loro. Quindi se il problema è relativo per alcuni campi specifici, per esempio per i numeri, altrettanto non è per le informazioni o le analisi, non sapendo (chi le riceve) quale sia la fonte, essendo più fonti ma nessuna dichiarata analiticamente. Tutto ciò per dire che, nonostante l’enorme documentazione acquisita e le centinaia e centinaia di miliardi investiti, l’affidabilità sul piano dell’informazione dei grandi player, non sul dato numerico, è pressoché molto poco affidabile. Ma c’è un altro punto fondamentale che l’IA generativa introduce nel sistema di informazione nazionale e internazionale: è l’oligopolio dei dati, delle analisi, costante tutto ciò possa essere precario. Per questo, per la democrazia e il rispetto dei cittadini, è necessario che i media reagiscano, una volta che hanno realizzato un sistema autonomo di IA generativa. I media devono continuare a fare i media: primo per garantire la pluralità dell’informazione e contemporaneamente per proseguire nelle funzioni di contatto diretto e trasparente con i cittadini. Senza una informazione libera e affidabile, il rischio politico è enorme. Almeno questa è la mia convinzione e, per fortuna, non solo la mia. Come è possibile reagire? Tenendo presente che quella della IA è una rivoluzione inarrestabile e che quindi va cavalcata e domata. In primo luogo, per soddisfare quella che era finora la primaria motivazione dei lettori, sia della carta (sempre più debole), sia dei media digitali. In altre parole, la prima motivazione dei cittadini a informarsi sui media, cartacei e digitali che siano, è tuttora quella di potersi informare in via primaria per quanto riguarda le proprie attività, i propri interessi di investimento finanziario, i propri interessi extra lavoro o le proprie passioni. Bene, occorre fare in modo di sfruttare in positivo la tecnologia della AI generativa per semplificare e migliorare il modo in cui ognuno possa avere il massimo delle informazioni utili alla sua vita, di lavoro o privata che sia. E per questo obiettivo la IA generativa offre una grande opportunità, almeno quella che noi abbiamo realizzato con MFGpt, ma in realtà anche da parte di altri editori che prima o poi sposeranno la IA. E cioè la creazione di un sistema, già realizzato dalla nostra IA generativa, che offre (offra) la possibilità di indicare quali sono i più specifici campi di interesse e quindi di poter ricevere la mattina o durante la giornata tutte le informazioni e le analisi su quei temi di primario interesse, così come si faceva scorrendo i giornali di carta o scrollando i media digitali. Soddisfatte queste esigenze, ma con un impegno sorretto di ricerca, si poteva poi passare alla ricerca di una informazione più specifica. Alcune decine di migliaia di utenti – fra i quali 5mila dell’Università Bocconi che è stata fondatrice con me di Class Editori – hanno già chiesto con soddisfazione di ricevere direttamente, ogni giorno, le informazioni e le analisi dei settori prescelti. Un grande vantaggio rispetto a quando queste informazioni bisognava andare a cercarsele. E quindi un uso concreto della IA, anche di quella generativa, ma con la chiarezza di una pura e indipendente informazione che i nostri media di carta o digitali garantiscono. Paolo Panerai è stato nominato Cavaliere del Lavoro nel 2003. È ceo ed editor in chief di Class Editori, da lui fondata nell’aprile 1986 con l’obiettivo di promuovere un’informazione economico-finanziaria libera e indipendente. Quotata alla Borsa Italiana dal 1998, la società opera a 360°, editando quotidiani, periodici, agenzie di stampa, servizi digitali, radio e tv, oltre a prodotti e servizi professionali. Oltre a essere azionista di controllo, è direttore responsabile di tutte le testate del Gruppo. Nel maggio 2025 lancia MG GPT, primo sistema di intelligenza artificiale generativa autonoma in Italia e primo in contemporanea in Europa con Financial Times, che integra informazione in tempo reale e archivio storico delle testate del gruppo I media devono continuare a fare i media: primo per garantire la pluralità dell’informazione e contemporaneamente per proseguire nelle funzioni di contatto diretto e trasparente con i cittadini

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