Civiltà del Lavoro, n. 1/2026

Civiltà del Lavoro | gennaio • febbraio • marzo 2026 n un momento in cui l’editoria italiana appare attraversata da una crisi sempre più evidente — tra contrazione dei margini, fragilità della distribuzione e librerie che chiudono o faticano a restare aperte — esiste una realtà che continua a muoversi in direzione opposta. Non con dichiarazioni di principio, ma con iniziative strutturate e un’idea chiara: se il libro vuole avere un futuro, bisogna ripartire da chi lo porta ogni giorno nelle mani dei lettori. È questa la traiettoria della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri, nata nel 1983 per volontà di Luciano Mauri, in memoria del padre Umberto e della figlia Elisabetta, e da oltre quarant’anni un laboratorio permanente di formazione e confronto sulle trasformazioni del libro e della libreria. L’obiettivo non è mai stato quello di “difendere” il libro in modo nostalgico, ma di capire come farlo funzionare nel tempo, mettendo il libraio al centro come figura professionale che unisce cultura e management. La Scuola è promossa dalla Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri, costituita nel 2014 in occasione del centenario della nascita di Messaggerie Italiane (1914), ed è sostenuta da Messaggerie Libri, il Centro per il Libro FONDAZIONI I SCUOLA PER LIBRAI un mestiere coraggioso Fondazione Mauri Gli allievi della 43esima edizione del seminario di perfezionamento organizzato dalla Scuola UEM 74

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