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SINTESI IN PRIMO PIANO – 14 settembre 2019

– Sì a vice e sottosegretari. Tensioni Pd: nessun toscano, i renziani all’attacco. E Salvini rivede Berlusconi;
– Flessibilità, primo passo Ue. Il debutto di Gualtieri all’Ecofin;
– Ponti, report falsi. Arrestati dirigenti di Autostrade;
– Privatizzazioni, nuovo piano per incassare 5-6 miliardi;
– Berlino: “Qui e in Francia metà dei migranti italiani”.

PRIMO PIANO

Politica interna

Testata:  Sole 24 Ore
Autore:  Em. Pa.
Titolo: Sì a vice e sottosegretari Castelli e Misiani al Mef – Ok a vice e sottosegretari: all’Economia Castelli e Misiani, al Mise Buffagni
Tema: Le nomine
«L’accelerazione sulla squadra di governo è importante, perché il Paese attende risposte». Il premier Conte, in visita in Abruzzo sui luoghi colpiti dal terremoto del 2016, saluta con favore la composizione della squadra di governo che giurerà lunedì. Dopo le tensioni M5S-Pd, ieri il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alle nomine: 42 i sottosegretari, di cui 21 5stelle (6 sono viceministri), 18 del Pd (di cui 4 viceministri), 2 di Leu e 1 di Maie. Da segnalare all’Economia i viceministri Castelli (M5S) e Misiani, con i sottosegretari Villarosa (M5S), Baretta (Pd) e Guerra (Leu). Allo Sviluppo economico viceministro unico Buffagni. Ma i renziani già aprono il fronte polemico dell’assenza dei toscani dal governo. Intanto scatta la corsa alla definizione degli uffici di diretta collaborazione dei ministri.
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Testata:  Corriere della Sera
Autore:  Guerzoni Monica
Titolo: La squadra dei vice I renziani accusano: esclusi tutti i toscani – La carica dei 42 sottosegretari Premiati, esclusi e partiti spaccati
Tema: Le nomine
Lunedì 42 sottosegretari, di cui dieci viceministri, giureranno a palazzo Chigi e la foto di famiglia dirà che l’Italia deve fare ancora molta strada verso la parità di genere in politica: solo 14 donne. Eppure Conte è soddisfatto e non esclude una vera e propria alleanza tra 5 Stelle e Pd. Contento si mostra anche Di Maio, certo di aver vinto il braccio di ferro con il Pd perché la «sua» squadra conta 21 esponenti contro i 18 di Zingaretti e i due di Leu. Nel Movimento però le nomine non hanno placato gli animi, anzi. C’è la frustrazione degli esclusi «eccellenti», ex ministri come Elisabetta Trenta e Barbara Lezzi, il capogruppo Francesco D’Uva e il giovane e promettente Luca Carabetta. E c’è la minaccia di strappi in Parlamento. Crimi e Mauri all’Interno, Misiani e Castelli all’Economia, Buffagni al Mise. Alle infrastrutture si premia il siciliano Cancelleri. Polemica nel Pd, nessun incarico ai renziani.
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Testata:  Corriere della Sera
Autore:  Trocino Alessandro
Titolo: Il retroscena – Caso toscani nel Pd «Noi penalizzati, è una scelta contro Renzi?»
Tema: Le nomine
Il sindaco di Firenze Dario Nardella, renziano di stretta osservanza, si dice «deluso e costernato» per la scarsità di sottosegretari e viceministri toscani nel governo: «E’ assurdo che il Pd tenga fuori la regione che ha dato più voti a questo partito con il capoluogo Firenze dove si è toccato il record di voti. Si dica con chiarezza se questa esautorazione è una vendetta contro la vecchia maggioranza del partito o contro Renzi». E prefigura sconquassi: «Credo che sia anche un errore clamoroso che rischia di far vedere le peggiori conseguenze da qui ai prossimi mesi». Preannuncio di scissione? A quanto risulta dai rumors, parrebbe di sì. Renzi avrebbe mandato avanti Nardella anche perché deluso dal numero di sottosegretari avuti: ne aveva chiesti sette, ne ha ottenuti quattro (Scalfarotto, Ascani, Morani e Malpezzi), anche se sostiene che gli ultimi due siano in realtà di Base Riformista (la corrente di Lorenzo Guerini). Anche Maria Elena Boschi: «Spero che la scarsità di toscani non sia per colpire Renzi».
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Testata:  Repubblica
Autore:  Ciriaco Tommaso
Titolo: Il retroscena – I renziani meditano lo strappo: 31 parlamentari sono pronti a uscire – Quei 31 parlamentari pronti alla scissione dopo la Leopolda
Tema: I renziani meditano lo strappo
Delusi per la composizione del governo, delusi per tutto il resto. Ecco, il renzismo accelera – nessuno può dire se solo tatticamente – verso una scissione. La Leopolda è il punto di approdo, ma c’è chi giura che un’eventuale rottura sarà anticipata da un documento che qualche parlamentare, molto in segreto, sta provando a impostare in queste ore. Ci sarebbe la disponibilità ad aderire al progetto da parte di 26 deputati e 5 senatori. Così pochi a Palazzo Madama? I renziani spiegano che lì basta poco per orientare la maggioranza. Che il renzianissimo Andrea Marcucci resterebbe comunque alla guida del gruppo del Pd, almeno finché lo vorrà Zingaretti. E che, infine, da Forza Italia arriverebbero nelle settimane a seguire senatori come piovesse. A capo della fronda renziana ci sono ovviamente Maria Elena Boschi ed Ettore Rosato, al loro fianco Luigi Marattin. E’ però chiaro che l’operazione abbia bisogno di individuare da qui alla Leopolda ragioni politiche che giustifichino la separazione. Si calcolano vantaggi e svantaggi dell’operazione. Il fattore tempo consiglierebbe di mollare gli ormeggi, ora che il leader di Rignano è tornato «vincente».
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Testata:  Repubblica
Autore:  Giannini Massimo
Titolo: Il commento – Avanti piano fra nuovo corso e vecchi difetti – Fra nuovo corso e vecchi difetti
Tema: Le nomine
Nulla di scandaloso: tutti i governi della Repubblica si sono spartiti gli incarichi di sottogoverno. Ma questa “Grande Abbuffata” ha due aggravanti. La prima aggravante: l’applicazione del manuale Cencelli agli strapuntini di Palazzo ha reso necessario un suk più laborioso del solito, per accontentare le correnti interne dei due schieramenti. La seconda aggravante: certe pratiche lottizzatorie date in pasto a un’opinione pubblica cresciuta a “pane e casta”, per quanto rituali, questo governo non se le può permettere. Il Conte Due è già nato con una tara genetica (benché non giuridica): gli italiani non l’hanno votato e gli ex nemici l’hanno voluto solo per evitare le elezioni anticipate e il sicuro trionfo di Salvini. Per questo si presta, quasi di per sé, alla becera campagna salviniana contro “il governo dei poltronari”. Leggi l’articolo da: PC/Tablet   SmartPhone

Testata:  Repubblica
Autore:  Fraschilla Antonio
Titolo: Provenzano “Fermiamo l’emigrazione dei giovani Le scissioni? Una sventura”
Tema: Intervista a Giuseppe Provenzano
Annuncia un grande piano di investimenti per la scuola al Sud: «Metto a disposizione 15 miliardi di euro». E avvisa renziani che minacciano di andar via dal Pd: «Le scissioni non portano mai bene». Il ministro per il Sud e la coesione territoriale, Giuseppe Provenzano, ha scelto la sua Sicilia, e Palermo, per fare la prima uscita pubblica e annunciare il programma del governo per il Meridione, ma non solo. L’intervista:
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Testata:  Corriere della Sera
Autore:  Labate Tommaso
Titolo: «Pd e M5S mischino gli elellorati Se Renzi esce non è uno scandalo»
Tema: Intervista a Goffredo Bettini
Goffredo Bettini, un mese fa, ampliando la proposta di Renzi dell’accordo di emergenza Pd-M5S fino a «un governo di legislatura», lei ha varato virtualmente l’inizio dei lavori di quello che sarebbe diventato il Conte 2. Oggi Bettini è contento degli esiti del «lodo Bettini»? Risposta: “Sì. Abbiamo aperto una nuova fase. Abbiamo spezzato il blocco tra populismo e antipolitica. Il Pd ora ha di nuovo uno spazio politico in cui agire. Poi si è fermato Salvini. Ora viene la parte più difficile. Quella di costruire attorno all’alleanza di governo un processo politico nelle istituzioni e nella società, fatto di convergenze e di lealtà”. Sulla scissione di Renzi: “Secondo me sbagliano e preferirei restassero. Ma se a un certo punto Renzi e quest’area decidessero di tentare un loro movimento autonomo, non griderei allo scandalo”.
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Testata:  Stampa
Autore:  Lévy Bernard-Henri
Titolo: Il fantasma Salvini può sempre tornare – Da uomo forte contro i migranti a re nudo La parabola di Matteo tra l’essere e il nulla
Tema: Salvini
Su Salvini: quattordici mesi di governo in perpetua campagna elettorale, tra tweet dai toni fascisti e proclami anti-europei. Ora accusa gli ex alleati di inciucio: la propaganda digitale è ripartita per puntare a una nuova incoronazione.
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Testata:  Corriere della Sera
Autore:  Verderami Francesco
Titolo: Settegiorni – Il «centro» grato alla Lega – Perché gli aspiranti centristi sono tutti devoti alla Lega
Tema: Conte
Sul premier Conte: al momento è al centro di quello che i vecchi dc denominano «il triangolo andreottiano»: sta a palazzo Chigi con l’appoggio degli Usa, dell’Ue e delle gerarchie ecclesiali. Il tempo dirà se è un’illusione ottica e l’ennesima meteora. Certo l’establishment non si fa irretire dai sondaggi, ma lo attende – come spiega un potente boiardo di Stato – nei prossimi passaggi politici, così come «nella gestione della Cassa depositi e prestiti e nella selezione delle nomine dell’anno prossimo, da cui si capirà se sarà in grado di trasformare quell’evento nell’atto di nascita di una filiera dirigenziale».
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Testata:  Repubblica
Autore:  Diamanti Ilvo
Titolo: Fiducia nel governo? Per ora così così – Un Paese senza maggioranze – Solo il 44% si fida del governo Lega primo partito, ma arretra
Tema: Sondaggi
Il sondaggio dell’Atlante Politico di Demos per Repubblica, condotto negli ultimi giorni, mostra come la fiducia verso il governo, rispetto a luglio, prima delle dimissioni di Salvini, sia scesa al 44%: oltre 10 punti in meno. Una tendenza che riflette, soprattutto, la diversa base elettorale della maggioranza. “Ridotta”, dopo l’uscita dal della Lega di Salvini. Che resta ancora il primo partito in Italia. La Lega, infatti, è calata di quasi 3 punti, negli ultimi due mesi. Ma questa scelta ha ridimensionato soprattutto il Capo. Matteo Salvini. Che ha perduto 8 punti di popolarità, rispetto a luglio. E arretra al 46%. Pd stabile, 5S in ripresa.
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Testata:  Corriere della Sera 
Autore:  Pagnoncelli Nando 
Titolo: Scenari – Gradimento, sale Conte E Salvini è in ripresa – Gradimento, sale Conte (meno il suo governo) E Salvini riprende quota
Tema: Sondaggi

Dopo aver ottenuto la fiducia alla Camera e al Senato, i giudizi positivi del governo giallo-rosso salgono dal 36 al 38%, e il gradimento arriva al 43%. Di fatto un italiano su due fra gli interpellati esprime un giudizio negativo sul nuovo esecutivo. Sale Conte (piu 5%), in ripresa Salvini.
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Testata:  Giornale 
Autore:  de Feo Fabrizio 
Titolo: Il retroscena – Berlusconi-Salvini: fronte contro il governo – Berlusconi incontra Salvini «In piazza contro il governo»
Tema: Centrodestra

Silvio Berlusconi e Matteo Salvini hanno concordato di fare fronte comune per una efficace opposizione al nuovo governo. Dopo una lunga attesa e alcuni appuntamenti fissati e poi saltati, va in scena l’incontro tra Salvini e Berlusconi, un faccia a faccia utile a sgombrare il campo da diffidenze e incomprensioni, ricucire il rapporto personale e far davvero ripartire il centrodestra. L’obiettivo è quello di operare nelle due Camere, in aula e nelle commissioni, «per far emergere prima possibile tutte le contraddizioni di una maggioranza nata solo nel segno del potere e contro la volontà della maggioranza degli italiani». All’orizzonte si profilano due sfide: le elezioni regionali e l’organizzazione di una grande manifestazione di piazza. La priorità è riempire piazza San Giovanni il 19 ottobre e restituire all’esterno un grande colpo d’occhio contro l’«esecutivo abusivo». Salvini inoltre farà di tutto per evitare un ritorno al proporzionale e a una legge che lasci spazio ai «giochi di palazzo», sul modello della Prima Repubblica.
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Testata:  Repubblica 
Autore:  Mensurati Marco 
Titolo: Sport e politica contro Malagò “Alto tradimento, si dimetta”
Tema: Sport

Il giorno dopo la pubblicazione su Repubblica della lettera riservata con cui il 31 luglio scorso il presidente del Coni dettò al Cio il testo della minaccia di revocare il riconoscimento olimpico all’Italia (mettendo in dubbio sia la partecipazione a Tokyo 2020 sia l’organizzazione di Milano-Cortina 2026), si risolve in un fuoco di fila di dichiarazioni incrociate. Alcune, a favore del n.1 dello sport italiano. La maggior parte, contro. Di Battista il più duro. Binaghi: “Sconvolgente”. La difesa: “C’è una guerra e quindi si spara”.
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In tema:
– Repubblica 
Intervista a Simone Valente – Valente (M5S) “Atto grave Il nuovo ministro valuti commissariamento Coni”
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– Repubblica 
Intervista a Ivo Ferriani – “Si deve chiarire i Giochi 2026 non rischiano”
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Testata:  Italia Oggi 
Autore:  Cerisano Francesco 
Titolo: Boccia: ok all’autonomia, ma non così – L’autonomia regionale si farà
Tema: Intervista a Francesco Boccia

«L’autonomia di Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna va realizzata, ma seguendo i principi del Titolo V e con adeguate risorse finanziarie, non come voleva farla la Lega. Le riforme senza soldi non sono vere riforme e l’autonomia non si può fare contro il Nord ma nemmeno pensando che il Paese possa ripartire senza il Sud». II ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Francesco Boccia, getta acqua sul fuoco delle polemiche e vuole riprendere l’interlocuzione sul regionalismo differenziato. E spiega i suoi progetti. L’intervista:
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Testata:  Mattino 
Autore:  Perrone Pietro 
Titolo: «Intimidazione grave: dalla cultura il riscatto»
Tema: Intervista a Maria Elisabetta Casellati

Una giornata nell’aula del Senato dedicata a Napoli, alla sua arte e alle sue eccellenze nelle ore in cui l’altra faccia di Napoli, quella della camorra e della speranza che si affievolisce mano a mano, prende il sopravvento. Doveva esserci anche Anna Riccardi, a capo della Fondazione “Famiglie di Maria” la cui sede è stata centrata dai proiettili dei clan. Al presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati, che l’ha subito chiamata, ha detto che preferisce restare nel suo rione. Dalla presidente solidarietà. Mentre sulla riduzione dei parlamentari afferma che è un segnale che la politica deve dare.
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Economia e finanza

Testata:  Sole 24 Ore
Autore:  Serafini Laura
Titolo: Privatizzazioni, nuovo piano per incassare 5-6 miliardi – Piano privatizzazioni da almeno 5-6 miliardi
Tema: Privatizzazioni
Il governo giallo rosso si prepara ad aggiornare entro il 27 settembre l’obiettivo di privatizzazioni per il 2019 previsto dal Nadef da 18 miliardi ad almeno 5-6 miliardi. Con un proposito importante: realizzare le cessioni entro i quattro mesi che mancano alla fine dell’anno. L’unica strada percorribile in tempi rapidi appare la cessione di quote di società pubbliche alla Cdp: tra queste Poste, Enav, StM oppure Eni, oggi controllate dal ministero dell’Economia. La condizione perchè Eurostat non sollevi obiezioni è che venga trasferita anche la governance e che sia una logica industriale.
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Testata:  Sole 24 Ore
Autore:  Perrone Manuela
Titolo: M5S, un dossier verde da 44 miliardi – Energia, imprese, bond: la rivoluzione verde targata Cinque stelle
Tema: La rivoluzione verde
Dieci linee d’azione lungo quattro macroassi: riconversione energetica, prevenzione del dissesto idrogeologico e manutenzione del territorio, contrasto al cambiamento climatico, economia circolare. Il piano “green rule” targato M5S vale circa 44 miliardi di euro: un programma di investimenti verdi da escludere in tutti gli Stati Ue, dal calcolo del deficit, che nelle intenzioni dei pentastellati dovrebbe assorbire appunto il 2,5% del Pil. E dovrebbe essere puntellato dall’emissione di “green bond” da parte dei singoli Paesi.
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Testata:  Stampa
Autore:  Baroni Paolo – Lombardo Ilario
Titolo: Retroscena – Autostrade, il Pd apre alla revoca – Apertura alla revoca parziale Così il Pd va incontro al M5S
Tema: Dossier Autostrade
L’inchiesta bis sul ponte Morandi: report ammorbiditi sui viadotti, nove misure cautelari. Coinvolti tecnici e funzionari. Il Pd apre alla revoca della concessione. Cancelleri (M5S): «Fermiamo questi approfittatori». Crolla il titolo Atlantia.
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Testata:  Repubblica
Autore:  g.fil. – m.l.
Titolo: Ponti, report falsi Arrestati dirigenti di Autostrade – “Falsi report su altri ponti” arrestati dirigenti Autostrade
Tema: Dossier Autostrade
Lo scopo era il lucro. «Anche nei settori che debbono occuparsi della sicurezza». Pure dopo il crollo del ponte Morandi. Lo scrive il gip nell’ordinanza di custodia cautelare che ha fatto scattare gli arresti domiciliari per due dirigenti di Autostrade.
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Testata:  Gazzetta del Mezzogiorno
Autore:  De Tomaso Giuseppe
Titolo: Conte: Alta Velocità al Sud la sfida – «Voglio un Sud ad Alta Velocità»
Tema: Intervista a Giuseppe Conte
Oggi Conte e tre ministri inaugurano la Fiera del Levante a Bari. «L’Alta Velocità al Sud la sfida del mio governo», dice in un intervista alla Gazzetta.
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Testata:  Corriere della Sera
Autore:  Fubini Federico
Titolo: L’Europa avvisa la Germania – Berlino ha più surplus ma spende meno di Parigi (e la produttività scende)
Tema: Conti e diplomazie
Nella riunione riservata dell’Eurogruppo, a Helsinki, la maggioranza dei 19 ministri finanziari della zona euro e la Commissione europea hanno appoggiato Mario Draghi sulla necessità di mettere sotto pressione Berlino e l’Aja per fare rispettare le regole sugli squilibri macroeconomici, che impongono a questi Paesi con surplus eccessivi di investire di più per frenare il rallentamento dell’economia. L’Europa a Berlino: «Investite di più». Weidmann, Bundesbank, attacca Draghi: «Ha oltrepassato il limite, un pacchetto di tale portata non era necessario». Ma Dombrovskis, vice presidente della Commissione europea, conferma che Germania e Olanda violano le regole Ue sui «surplus non spesi». Dietro lo scontro tra banchieri centrali il futuro della Bce.
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Testata:  Corriere della Sera
Autore:  Reichlin Lucrezia
Titolo: La paura che frena l’Unione – La paura che frena l’Unione europea
Tema: Inflazione e intervento Bce
Le misure annunciate dalla Banca centrale europea (Bce) giovedì danno un segnale fermo ai mercati. Confermano che l’istituto di Francoforte rimane impegnato a rispettare il suo obbiettivo di inflazione vicino, sebbene al di sotto, del 2% nel medio periodo. A luglio l’inflazione era data all’1,1% per il 2019, ben al di sotto del target. Se la Bce non si fosse mossa, il mercato l’avrebbe interpretato come un segnale che l’1% è tollerato, e avrebbe aggiustato le aspettative di conseguenza. Perché è così importante questo segnale? Le aspettative del mercato, dei cittadini e delle imprese condizionano la determinazione dei prezzi e l’inflazione si sarebbe ulteriormente indebolita. La maggiore arma di Mario Draghi contro chi vorrebbe attendere a rilanciare misure di stimolo all’economia è proprio basata sul mandato a combattere un’inflazione debole mirando alla stabilità dei prezzi. E però si delineano due scenari possibili, uno virtuoso e l’altro pessimista …
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Testata:  Corriere della Sera 
Autore:  Caizzi Ivo 
Titolo: L’Ue: la Germania investa di più E la Bundesbank attacca Draghi
Tema: Debutto Gualtieri all’Ecofin

Intanto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, che esordiva all’Eurogruppo, ha sostenuto la linea Bce. Gualtieri, che da presidente della commissione economica dell’Europarlamento aveva collaborato con quasi tutti i partecipanti all’Eurogruppo/Ecofin ha dialogato anche per far approvare il progetto di bilancio per il 2020, da consegnare a Bruxelles entro il 15 ottobre. Ha incontrato in bilaterale il ministro delle Finanze tedesco Olaf Scholz, Le Maire e Dombrovskis, trovando disponibilità e una prudente sintonia della Francia sulla proposta di scorporo degli investimenti «verdi» e sul clima dal calcolo del deficit. Oggi nell’Ecofin conclusivo a 28 ministri si valuta una riforma del patto di Stabilità, che l’Italia vorrebbe con più flessibilità di spesa per alcuni investimenti produttivi. Ma, dopo le frizioni sulla linea di Draghi, condivisa da Eurogruppo e Commissione Ue, ora Germania, Olanda e Finlandia potrebbero voler irrigidire la loro già prevista opposizione.
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Testata:  Repubblica 
Autore:  D’Argenio Alberto 
Titolo: Flessibilità sui conti la Commissione apre al nuovo governo
Tema: Debutto Gualtieri all’Ecofin
Il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis: “È incoraggiante che Roberto Gualtieri mi abbia delineato l’intenzione di stare nelle regole del Patto”. “Coperta l’Iva per 23 miliardi – si legge inoltre – l’Italia potrebbe non dover fare altre correzioni”.
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Testata:  Repubblica 
Autore:  Occorsio Eugenio 
Titolo: Intervista a Kathrin Muehlbronner – Muehlbronner (Moody’s) “Bene la svolta pro Europa Debito e Pil restano problemi”
Tema: Agenzie di Rating

Moody’s: “Bene la svolta pro Europa. Debito e Pil restano problemi”. “Per rivedere al rialzo il rating dell’Italia servono riforme e investimenti: solo così ripartirà la crescita che stagna da vent’anni”.
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Testata:  Il Fatto Quotidiano 
Autore:  Cannavò Salvatore 
Titolo: “Regole insensate, l’unica certezza è la spesa”
Tema: Intervista a Massimo Bordignon

L’European Fiscal Board è un gruppo di lavoro istituito dal presidente della Commissione uscente, Jean Claude Juncker, per discutere della riforma delle “regole fiscali” europee. Tra i 5 componenti figura anche il professor Massimo Bordignon, direttore del Dipartimento di Economia e Finanzia alla Cattolica di Milano. Il Board ha redatto un documento di 119 pagine “Valutazioni delle regole fiscali Ue” che oggi sarà sul tavolo della riunione Ecofin a Helsinki. L’intervista a Bordignon:

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Sud, Un’idea di sviluppo. L’intervento di Furlan
Quotidiano del Sud L’Altravoce dell’Italia 
Gli investimenti per il Sud una questione nazionale – «Se non cresce il Mezzogiorno non cresce neanche l’Italia»
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Testata:  Sole 24 Ore 
Autore:  Trovati Gianni 
Titolo: Tremonti: «Questa guerra al contante? Favorisce il nero» – «La guerra al contante? Favorisce il nero»
Tema: Intervista a Giulio Tremonti

L’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti interviene sul tema della guerra al contante portata avanti dal governo definendola una «tipica forma d’intervento demagogico e repressivo».
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Sullo stesso tema Il Foglio intervista Sergio Boccadutri
Motivi per non inseguire la repressione del contante. Parla Boccadutri
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Testata:  Sole 24 Ore 
Autore:  Soldavini Pierangelo 
Titolo: Al via la rivoluzione digitale in banca Più concorrenza nell’offerta di servizi – Banche, scatta la rivoluzione digitale
Tema: Banche

Per adeguare le esigenze di sicurezza, l’accesso al proprio conto corrente bancario da pc o smartphone diventa più protetto con sistemi che accoppiano almeno due sistemi tra il possesso del telefonino, un’impronta digitale e un codice pin. È uno degli effetti della normativa Ue in vigore da domani.
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Testata:  Messaggero 
Autore:  Romano Pietro 
Titolo: Profumo: «Leonardo non teme Brexit ma il governo dovrebbe affiancarci»
Tema: Intervista ad Alessandro Profumo

«Ci vogliono perché portiamo idee, capacità di realizzarle, valore aggiunto». Non nasconde la sua soddisfazione Alessandro Profumo, amministratore delegato di Leonardo, all’indomani dell’ingresso ufficiale dell’industria italiana della difesa, ex Finmeccanica in testa, a fianco della britannica e della svedese nel programma per il nuovo aereo da combattimento Tempest. Una firma che suggella un buon periodo per Leonardo, che non teme la Brexit.
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Testata:  Corriere della Sera 
Autore:  Massaro Fabrizio 
Titolo: «A Francoforte Salone dimesso, brutto segnale»
Tema: Intervista ad Alberto Bombassei

Alberto Bombassei, 78 anni, patron di Brembo, il colosso italiano dei freni per auto, è di ritorno dal Salone di Francoforte. La frenata di Berlino l’ha vista da vicino. Ecco come ha trovato la Germania, a partire proprio dal settore auto:
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Societa’, istituzioni, esteri

Testata:  Sole 24 Ore
Autore:  S.Car.
Titolo: «A Berlino e Parigi il 50% dei naufraghi salvati dall’Italia»
Tema: Migranti
Passi avanti verso la creazione di quel “meccanismo temporaneo” di ripartizione a cui sta lavorando la Commissione Ue e sul quale conta il nuovo governo Conte per gestire senza crisi gli arrivi delle navi umanitarie. Il ministro dell’Interno tedesco, Horst Seehofer, ha affermato che la Germania è pronta ad accogliere il 25% dei migranti che entrano in Italia dopo un salvataggio in mare. Il ministro lo ha detto ieri al Sueddeutsche Zeitung, sottolineando che la Francia dovrebbe fare altrettanto. Per Berlino «non cambia niente», ha aggiunto Seehofer, ricordando che negli ultimi 12 mesi sono arrivati in Germania 561 migranti salvati in mare in Italia. Le migrazioni restano in testa alla lista della priorità per l’Unione europea, preoccupata anche per l’aumento dei flussi dalla Turchia verso alcune isole greche. Ankara esige aiuti e supporto occidentale. Il ministro degli Esteri tedesco, Heiko Mass, ha dichiarato che Berlino osserva «con preoccupazione» la situazione: i suoi contatti di questa settimana con le autorità turche, comunque, sarebbero stati «costruttivi» in vista di una graduale normalizzazione.
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Testata:  Repubblica
Autore:  Mastrobuoni Tonia
Titolo: Migranti, Germania e Francia con l’Italia “Pronti a prendere il 50% di chi sbarca”
Tema: Migranti
“Non faremo annegare nessuno”. Dopo un anno di tensioni con Matteo Salvini, Horst Seehofer tende una mano all’Italia e al nuovo governo. In un’intervista alla Sueddeutsche Zeitung — il ministro dell’Interno tedesco propone di accogliere un quarto dei migranti che arrivano in Italia. Anche la Francia sarebbe pronta a prendersi la stessa quota. «Le discussioni sono in corso — ha detto Seehofer — ma se tutto resta come previsto, possiamo farci carico del 25 per cento dei migranti salvati nel mare di fronte all’Italia». Mercoledì prossimo Luciana Lamorgese è attesa come prima ministra del nuovo governo Conte a Berlino per un colloquio con il ministro cristianosociale. L’invito da Berlino a Lamorgese sarebbe arrivato mercoledì, secondo fonti qualificate, a governo appena insediato. Dopo mesi di gelo tra Roma e Berlino, anzitutto sul tema dei profughi. La Germania spera ancora di sottoscrivere l’accordo bilaterale sullo scambio di Dublinanti che ha firmato già nel 2018 con la Grecia e con la Spagna. Ma la posizione del nuovo governo Conte è di chiudere il capitolo dei “porti chiusi” ma per chiamare anche il resto dell’Europa alle sue responsabilità. In subordine, si può ragionare di accordi bilaterali.
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Testata:  Stampa
Autore:  Tortello Letizia
Titolo: Berlino: “Qui e in Francia metà dei migranti italiani” – La Germania apre: un migrante su 4 da noi
Tema: Migranti
Un forte segnale di apertura all’esecutivo giallorosso, all’indomani della protesta del premier Conte a Bruxelles, che ha proposto di multare i Paesi che non accolgono. Ora, Germania e Francia si rendono disponibili a collaborare in modo sistematico. Incoraggiate dal fatto che Pd e Cinquestelle vogliono prendere distanza dalla linea di Salvini, senza dare l’impressione di perdere il controllo sull’immigrazione clandestina.
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Testata:  Stampa
Autore:  Mastrolilli Paolo
Titolo: L’eredità di Obama frena Biden La sanità spacca i democratici
Tema: Usa
Duello tv fra dieci candidati alla nomination. Trump: alla fine sfiderò Joe. Ma l’ala liberal guidata da Sanders e Warren attacca l’ex vicepresidente.
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Testata:  Repubblica
Autore:  Ansaldo Marco
Titolo: Raid aerei russi su Idlib Trump pronto a inviare rinforzi per la Turchia
Tema: Usa
Aerei russi e siriani bombardano Idlib, la regione fuori dal controllo governativo di Damasco, e Trump pensa di rafforzare la presenza militare americana in zona smentendo così la sua promessa di ritiro dalla Siria.
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Testata:  Repubblica
Autore:  Valli Bernardo
Titolo: Le paure di Netanyahu, il più forte – Le paure di Netanyahu
Tema: Il voto in Israele
Ormai da tempo le elezioni israeliane hanno come protagonista Benjamin Netanyahu. Soltanto David Ben Gurion, fondatore dello Stato ebraico, ha governato così a lungo. Ma il voto del 17 settembre, martedì prossimo, non si annuncia tanto rassicurante per lui. È una ripetizione di quello del 9 aprile, e può riconfermarlo o meno come primo ministro lasciandolo al tempo stesso esposto a un’inchiesta della magistratura. Accusato di corruzione, di frode e di abuso d’ufficio, Netanyahu potrebbe incorrere col tempo in una condanna. La giustizia israeliana non ha risparmiato un ex capo dello Stato (Moshe Katzav) e un primo ministro (Ehud Olmert). Con una maggioranza favorevole in Parlamento, il primo ministro potrebbe però far votare una legge sull’immunità che lo metta in salvo prima della fine d’autunno, quando la giustizia deciderà la sua sorte.
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Testata:  Stampa
Autore:  Rauhe Walter
Titolo: “Pechino minaccia gli esuli di Hong Kong in Germania” – Berlino accusa i servizi segreti di Pechino: minacce agli esuli di Hong Kong in Germania
Tema: Estremo Oriente
II governo punta il dito sulle autorità cinesi: dopo le contestazioni nell’ex colonia gravi pressioni e intimidazioni contro i simpatizzanti delle proteste. La Guojia Anquan Bu starebbe schedando, intercettando e pedinando dissidenti e uomini d’affari. Sempre più manifestanti vengono aggrediti.
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Testata:  Messaggero
Autore:  Cri.Mar.
Titolo: Il braccio di ferro sulla Brexit Johnson tratta con Juncker L’ipotesi: regole Ue a Belfast
Tema: Brexit
Tira quasi una vaga aria di pragmatismo, a Londra. Lunedì il premier Boris Johnson, dopo aver tanto temporeggiato, si siederà finalmente a un tavolo per un «pranzo di lavoro» con il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, e con il negoziatore capo Michel Barnier in quello che sarà il loro primo incontro da quando l’ex sindaco di Londra è entrato a Downing Street a fine luglio. Il piano: nessun confine in Irlanda, merci controllate all’ingresso in Gran Bretagna.
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Si segnala anche dal Messaggero
Intervista a Brandon Lewis – «A tanti italiani spetta la residenza a Londra ma non l’hanno chiesta»
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Testata:  Messaggero
Autore:  Pierantozzi Francesca
Titolo: Macron taglia le pensioni Francia paralizzata dalla rivolta dei sindacati
Tema: Francia
Macron taglia le pensioni. Francia paralizzata dalla rivolta dei sindacati. Metropolitana e bus fermi, 400 chilometri di ingorghi a Parigi. «Se il governo non cede, a dicembre sarà sciopero illimitato».
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Testata:  Sole 24 Ore 
Autore:  Carminati Marco 
Titolo: Monsignor Ravasi «Serve il dialogo» Assisi: incontri al Cortile di Francesco – Assisi, incontri al cortile di Francesco
Tema: L’incontro ad Assisi

Dal 18 al 22 settembre Assisi ospita la quinta edizione del “Cortile di Francesco” e il titolo prescelto per la manifestazione è “In_Contro. Comunità, popoli, nazioni”. Personalità della società civile, del mondo della religione, dell’arte e del giornalismo si confronteranno su temi d’economia, comunicazione, ambiente e dialogo tra culture e mondi differenti. L’apertura è affidata al direttore dell’Earth Institute alla Columbia University, Jeffrey Sachs, con una lectio sul futuro dell’economia internazionale. Poi seguiranno una quarantina di incontri con più di 70 relatori raggruppati in quattro sezioni tematiche: Comunità stanziali e comunità in transito; Conoscenza e formazione; Economia globale; Habitat. Ravasi: “Serve il dialogo”.
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– Il Corriere della Sera 
Titolo: Intervista a Jeffrey Sachs – «La Terra non è dei ricchi Al mondo serve l’Ue forte»
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Testata:  Foglio 
Autore:  Flammini Micol 
Titolo: Eccoci a Danzica a parlare con Lech Walesa della rivoluzione che fu, dei leader che saltano i passi e dell’Europa “che inizia qui” – Il primo degli europeisti
Tema: Intervista a Lech Walesa

Con gli occhi puntati sui cantieri di Danzica, Lech Walesa ci porta in giro per la storia della Polonia a recuperare i fili persi dell’Europa, tra ricordi, un appello all’unità e un buffetto ai leader di oggi.
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Testata:  Corriere della Sera 
Autore:  Battistini Francesco 
Titolo: «Silvia, sei grande» Gli auguri del suo papà
Tema: L’italiana rapita

«Oggi compi 24 anni. Questo compleanno è diverso. Ma posso regalarti dolci pensieri, trasmetterti forza ed energia dal profondo di un cuore che soffre, ma che non ha mai smesso di credere che tornerai tra le nostre braccia… sei una grande! Papà Tuo». Dalla famiglia della ragazza milanese, rapita in Kenya lo scorso novembre, è la prima volta che viene rotto il silenzio. Il 13 settembre, in un post che allega una foto di papà e figlia insieme, è una buona ragione per farlo: «E’ il secondo compleanno che vivi laggiù in Africa — scrive Enzo Romano —. E partono dall’Italia anche altri messaggi.
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