– Premier Conte: “Mittal rimane ma non escludo l’intervento pubblico”;
– Grillo blinda i 5S: Di Maio è il capo ma l’asse è con il Pd;
– Il Papa in Giappone, no alle armi nucleari.
PRIMO PIANO
Politica interna
Testata: Repubblica
Autore: Cuzzocrea Annalisa
Titolo: Il ritorno. Beppe commissaria il leader più vicini congresso e segreteria E sull’Emilia forse si rivota
Tema: Grillo bllnda i 5S: Di Maio è il capo
Torna ancora, Beppe Grillo. Vede un Movimento 5 stelle in pezzi (lo definisce un «caos creativo», ma sempre di caos si tratta), un capo politico assediato, mille anime che si scontrano senza tregua, e decide che è il momento di esserci. Per fare quello che in molti gli hanno chiesto negli ultimi mesi: sostenere la via che ha indicato ad agosto, quando ha di fatto imposto il governo con il centrosinistra. Non lasciare che tutto vada a monte per una questione di destini personali. Quell'”io ci sarò di più” detto nel video girato all’hotel Forum con accanto Luigi Di Maio è – tra le altre cose – un modo per rassicurare tutti coloro che negli ultimi giorni hanno fatto conoscere al garante i loro timori sui disegni del capo politico. La paura, cioè, che la vera tentazione del capo della Farnesina (talmente poco interessato alla causa da disertare un G20) sia quella di staccare la spina al governo Conte e di correre in ticket con Alessandro Di Battista per riprendersi i 5 stelle e riportarli dove entrambi sono convinti stia andando il Paese: vale a dire a destra. Ma Grillo non vede – ancora – alcuna alternativa al ministro degli Esteri come guida dei 5 stelle. E sulle regionali l’idea è quella di fare un nuovo voto sulla piattaforma Rousseau che preveda la possibilità di un’alleanza col Pd a partire da alcuni temi sia in Emilia-Romagna che in Calabria.
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Testata: Repubblica
Autore: Pucciarelli Matteo
Titolo: Grillo affianca Di Maio e rilancia il patto con il Pd: “Ci sono progetti bellissimi” – Grillo blinda il patto col Pd, salvo Di Maio “Ora un nuovo contratto di governo”
Tema: Grillo blinda il patto col Pd, salvo Di Maio
«Non possiamo continuare ad essere l’uno contro l’altro, il referente è lui, io gli starò un po’ più vicino, non rompete, sennò ci rimettiamo tutti. Non siamo più quelli di dieci anni fa ed è meraviglioso», dice il comico genovese. Non solo, perché Grillo di fatto blinda l’accordo su scala nazionale con Pd e sinistra e anzi rilancia la proposta di un nuovo contratto di governo «a partire da gennaio», per finalizzare «progetti ambiziosi e di alto livello». Dobbiamo intervenire «su tematiche fondamentali del nostro Paese e non solo – incita – come il clima, il salario minimo, il reddito universale, l’intelligenza artificiale, l’energia, le infrastrutture». L’attuale ministro degli Esteri, poi, «non va sostituito ma sostenuto».
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Testata: Messaggero
Autore: Canettieri Simone
Titolo: «Niente alleanze ma governo avanti» – «Legge elettorale, senza di noi niente accordi tra dem e Lega»
Tema: Intervista a Luigi Di Maio
“Niente alleanze, ma governo avanti”. Così il leader dei Cinquestelle Luigi Di Maio in una intervista a II Messaggero. «Contratto fino al 2023, in Emilia da soli come anti-Lega». Il caso Roma: «Bis di Raggi? Non l’ha chiesto». Il fondo salva-Stati? «Salvini e Meloni dicono bugie». Il soccorso di Grillo: «Luigi resta leader, ma sì ai progetti con la sinistra».
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Testata: Stampa
Titolo: Il retroscena – Il comico rimette in gioco l’Emilia “Sbagliato non allearsi con il Pd”
Tema: Grillo blinda Di Maio
Dall’Emilia passa il commissariamento di Grillo nei confronti di Di Maio. E’ il compromesso con quest’ultimo. Un vero e proprio scambio. Grillo gli ha assicurato il sostegno, ha detto pubblicamente che lui resta il capo politico, ma gli ha indicato chiaramente la rotta verso sinistra. Le porte del sovranismo si devono chiudere. Un nuovo contratto, a gennaio, servirà a dare più ossigeno e magari più speranze di vita al governo giallorosso.
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Testata: Corriere della Sera
Autore: Labate Tommaso
Titolo: Di Battista (per ora) si defila Il leader scettico sulle coalizioni si prepara a tornare in Iran
Tema: Ruolo di Di Battista
«Rimarrò a Roma ancora per qualche giorno, il tempo di risolvere alcune questioni di famiglia, che in questo momento vengono prima di altre cose. Poi ripartirò per l’Iran». Per scrivere l’ennesimo capitolo della saga sul lungo addio di Alessandro Di Battista dai vertici del Movimento Cinque Stelle, stavolta, non c’è stato bisogno nemmeno di aspettare la blindatura della leadership di Luigi Di Maio arrivata ieri dalla viva voce di Beppe Grillo. Stavolta no. In un momento di grande tristezza, come le settimane successive alla morte della mamma, il nume tutelare della vecchia ala barricadera del Movimento s’è chiamato fuori da solo. I margini per un suo ritorno sulla scena madre, nonostante il voto della piattaforma Rousseau fosse stato letto come una sconfessione della leadership di Di Maio, in questa fase non ci sono più, a meno di colpi di scena. Il tentativo, benedetto ieri da Grillo, di agganciare il Movimento a una locomotiva che viaggia sui binari del bipolarismo non può insomma vedere Di Battista prendere questo treno.
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Testata: Corriere della Sera
Autore: Meli Maria_Teresa
Titolo: «Pericoloso un governo da separati in casa Si a un patto per il futuro»
Tema: Intervista ad Andrea Orlando
Andra Orlando è stato il primo nel Pd a dire che non bisognava lasciar cadere la proposta di Giancarlo Giorgetti. E’ un’apertura alla Lega? Orlando: «Già nel primo vertice di maggioranza si era pensato che fosse giusto coinvolgere anche le opposizioni. In particolare, ritengo sia giusto, al di là di quello che si pensi della linea politica della Lega, coinvolgere la principali forze politiche. Il muro contro muro produrrebbe la paralisi. il che naturalmente non significa prescindere dalla maggioranza». Sull’instabilità grillina che può nuocere al governo: «Potrebbe, ma anche no. Nel senso che la condizione peggiore, quella che produce la fibrillazione costante, è la loro ambiguità: dare l’impressione di voler stare nella maggioranza e contemporaneamente di non volerci stare. Si può decidere che è un rapporto a breve termine oppure che ha un respiro più ampio ma non si può non decidere».
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Testata: Stampa
Autore: …
Titolo: Boccia: uniti completeremo la legislatura – “Sì a un patto in cinque punti per arrivare a line legislatura”
Tema: Intervista a Francesco Boccia
Grillo e Di Maio propongono un nuovo contratto di governo a gennaio. E’ d’accordo? Boccia: «Sono d’accordo su un patto per individuare quattro o cinque punti rilevanti che consentano alle forze di maggioranza di assumersi la responsabilità del Paese e arrivare a fine legislatura. Ma non chiamiamolo contratto». «Il fatto è che la vita degli italiani non è contrattualizzabile. La società, l’economia impongono cambiamenti che non sono prevedibili per contratto».
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Sul fronte grillino, le seguenti interviste
Testata: Corriere della Sera
Titolo: Intervista a Nicola Morra – «Il Movimento è in difficoltà Dobbiamo tornare senza leader, era il nostro punto di forza»
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Testata: Stampa
Titolo: Intervista a Roberta Lombardi – “Beppe ferma il sovranismo Basta uomini soli al comando”
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Testata: Repubblica
Autore: Lopapa Carmelo
Titolo: Legge elettorale, sì di Salvini al Pd “Ma non finirò come Marine Le Pen”
Tema: Legge elettorale
Le riunioni “in via riservate” sulla legge elettorale si stanno moltiplicando a ritmo sempre più serrato, ma in una partita tutta interna alla maggioranza Pd-M5S, per ora. Attorno a un tavolo, i capigruppo e i capi delegazione in commissione Affari costituzionali della Camera, Stefano Ceccanti (Pd) e Anna Macina (M5S). L’obiettivo è quello di formulare una proposta entro fine anno e con quella presentarsi al confronto con la Lega e il resto del centrodestra. Ma il pacchetto che stanno confezionando non sarà dei più graditi per Matteo Salvini. Nicola Zingaretti non ne fa mistero: va bene il maggioritario, ma a doppio turno. Il segretario leghista: «Io sono pronto a confrontarmi con tutti, anche col Pd certo. Ma la parola chiave deve essere governabilità, per essere chiari: noi siamo per il maggioritario, che la garantisce più di altri sistemi. E siamo disposti a discutere con gli altri», ovvero, disponibili a dei correttivi. I leghisti non lo dicono chiaramente ma è il Mattarellum, magari rivisto, l’obiettivo al quale puntano.
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– Testata: Repubblica
Titolo: Intervista a Ettore Rosato – Rosato “Italia Viva non è contro il maggioritario Pronti a discutere”
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Testata: Corriere della Sera
Autore: Pagnoncelli Nando
Titolo: Scenari – Gli italiani si dividono sulla cittadinanza Ma per il 56% le urgenze sono altre
Tema: Sondaggi
Il tema del riconoscimento della cittadinanza degli stranieri è tornato d’attualità dopo l’intervento di Nicola Zingaretti all’assemblea del Pd della scorsa settimana a Bologna. Si tratta di un tema divisivo che è stato oggetto di molte polemiche, anche all’interno del centrosinistra. Il sondaggio odierno evidenzia un aumento dell’«apertura» da parte degli italiani, anche se la maggioranza degli intervistati e del parere che le priorità in questo momento siano altre. Infatti, il 56% concorda con Di Maio che nei giorni scorsi si è dichiarato sconcertato.
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Testata: Tempo
Autore: De Girolamo Nunzia
Titolo: «Firmo anch’io per gli asili sicuri» – «Firmo per gli asili sicuri»
Tema: Intervista a Matteo Salvini
Parla il leader della Lega Salvini: «Non capisco chi critica questa proposta, le telecamere a scuola vanno installate al più presto». «Firmo per gli asili sicuri». «Quale privacy, sono tutte scuse, i fondi vanno trovati subito. Come fece il nostro governo». E nel programma in Emilia Romagna si punta a tutelare i cittadini che sono più deboli.
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Testata: Espresso
Autore: Damilano Marco
Titolo: Piazza di popolo, Lega di palazzo – Non perdetevi di vista
Tema: Lega
I giovani si mobilitano, dal nord al sud, per battere Salvini e chiedere più politica. Mentre le inchieste svelano i rapporti tra il capo della Lega e i costruttori romani: incontri, cene e chat segrete.
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Testata: Espresso
Autore: Tizian Giovanni
Titolo: Indovina chi viene? Salvini
Tema: Lega
I segreti della Lega di Matteo Salvini corrono su Telegram. Le chat riservate tra il tesoriere del partito e il costruttore romano Luca Parnasi svelano gli intrecci del partito con i poteri economici e finanziari. Cene e pranzi privati, circoli esclusivi della Capitale, altro che popolo e i suoi bisogni. Una storia di soldi, relazioni, interessi privati. E finanziamenti illeciti. L’inchiesta:
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Testata: Corriere della Sera
Autore: Breda Marzio
Titolo: Mattarella in Alto Adige con il presidente austriaco: qui c’è una piccola Europa
Tema: La visita
Per molto tempo a Bolzano e dintorni gli anniversari hanno rappresentato occasioni conflittuali per rinnovare memorie separate e polemiche inquinanti. Ieri, a cent’anni dal trattato di pace di Saint Germain che sancì il passaggio dell’Alto Adige dall’Austria all’Italia e a 50 dall’approvazione del pacchetto di norme che ha dato vita al secondo statuto di autonomia, Sergio Mattarella e il suo omologo viennese Alexander Van der Bellen, hanno solennizzato la ricomposizione di quelle vecchie tensioni. Un incontro che ha visto i due capi di Stato impegnati a incrociare tra loro messaggi e — l’uno al fianco dell’altro — atti simbolici di sintonia e amicizia.
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Testata: Corriere della Sera
Autore: Bianconi Giovanni
Titolo: «Il sovranismo lontano dai valori della Carta» – «La Costituzione ancora attuale ma oggi è poco condivisa»
Tema: Intervista a Giorgio Lattanzi
Il presidente uscente della Consulta, Giorgio Lattanzi, dice in un’intervista al Corriere: «La Costituzione ancora attuale ma oggi è poco condivisa». Il sovranismo? «Allontana dai valori della Carta», dice.
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Testata: Repubblica
Autore: Ziniti Alessandra
Titolo: “Basta femminicidi” I soldi per gli orfani nel giorno delle donne
Tema: Stop alla violenza
Diecimila a Roma ma forse anche molti di più, decine di migliaia a sfilare da un capo all’altro d’Italia. Nel giorno in cui il no alla violenza sulle donne è affidato alla piazza, pacifica, ordinata ma estremamente compatta e combattiva, dal governo arrivano finalmente buone notizie: i primi dodici milioni di euro in favore degli orfani di femminicidio ci sono. «Pronto il decreto ministeriale. I soldi non restituiscono l’affetto mancato ma con dodici milioni da lunedì finanzieremo borse di studio, spese mediche, formazione e inserimento al lavoro», annuncia su Twitter il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri.
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Economia e finanza
Testata: Repubblica
Autore: Tito Claudio
Titolo: “Governo, avanti tutta” – Conte “Mittal rimane ma non escludo l’intervento pubblico Non cadremo a gennaio”
Tema: Intervista a Giuseppe Conte
«Questa manovra taglia 29 miliardi di tasse: 23 miliardi di mancato aumento dell’Iva, a cui si aggiungono 3 miliardi per alzare la busta paga dei lavoratori. Ci saranno poi 3 miliardi restituiti, con il superbonus, a chi spenderà con moneta elettronica. Sono soldi veri che torneranno nelle tasche dei cittadini. Abbiamo evitato una vera e propria stangata sui consumi degli italiani e una grave recessione». Nel frattempo restano le emergenze. L’Ilva la più grave, su cui però ritiene di essere vicino a una soluzione: «Il signor Mittal mi ha dichiarato di essere disponibile a tornare sui suoi passi e a investire nello stabilimento. Gli ho detto che sono pronto a credergli ma a patto di realizzare tre obiettivi: rafforzare il piano di risanamento ambientale, indirizzare lo stabilimento verso la transizione energetica introducendo le più sofisticate tecnologie “pulite”, assicurare il più elevato livello di occupazione possibile. Gli ho spiegato che, in concomitanza, si avvierà il “cantiere-Taranto”, un ventaglio di progetti che rilanceranno l’intera città e ristoreranno, con gli interessi, la comunità locale da anni in sofferenza». Sugli esuberi: «Ho rispedito al mittente la loro richiesta di taglio». Sulla reintroduzione del cosiddetto scudo? «Non ne abbiamo parlato. Sarà l’ultima questione. La affronteremo alla fine». Infine Conte è sicuro che a gennaio non ci sarà la crisi di governo. È d’accordo con Di Maio sulla necessità di definire un nuovo programma, anzi un «cronoprogramma». Ma richiama gli alleati: basta liti e più «concentrazione».
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Testata: Sole 24 Ore
Autore: Fotina Carmine
Titolo: Ex Ilva, piano con incentivi green – Mittal: accordo al più presto Il Mise studia incentivi green
Tema: Ilva
Passi avanti verso la normalità all’acciaieria ex Ilva di Taranto: secondo fonti vicine ad ArcelorMittal, il 60% delle fatture scadute dell’indotto saranno saldate entro due settimane. E la produzione è in marcia secondo un normale livello. Quanto al negoziato governo-azienda, si studia un piano industriale, a 7 anni, per la transizione verso un modello produttivo più ecologico; ipotesi di una newco partecipazione pubblica. Resta il tema dell’immunità penale, su cui si starebbe negoziando sottotraccia. I sindacati: rispettare l’intesa del 2018, i 10.700 assunti non si toccano. Sul fronte giudiziario, infine, si profila una tregua fino a fine anno.
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La road map per rilanciare lo stabilimento
Testata: La Stampa
Titolo: Il retroscena – Una commissione governativa farà le pulci ai conti dell’ex Ilva
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Testata: Corriere della Sera
Autore: Gasperetti Marco
Titolo: «Un italiano a capo del Mes»
Tema: Mes
Il direttore generale della Banca d’Italia Fabio Panetta ha proposto che sia un italiano il prossimo presidente del Mes. E allora le acerrime polemiche sulla riforma? «Una tempesta in un bicchier d’acqua — le ha giudicate Gualtieri —. Si è criticato un accordo che, grazie all’Italia e ad altri Paesi, non è stato modificato in peggio come qualcuno avrebbe voluto. Tria ha fatto un buon lavoro». Giudizio condiviso da Gentiloni. «L’accordo sul Mes è il risultato di una trattativa più che accettabile fatta dal governo gialloverde — ha detto —. Fa bene il ministro Gualteri a difendere l’accordo ed è singolare che proprio Salvini, che di quel governo ha fatto parte, lo attacchi. Anche questa è una delle tante azioni contro la Ue di cui dobbiamo essere molto preoccupati». Gli ha fatto eco il presidente del parlamento europeo David Sassoli: «Sulla riforma si polemizza solo in Italia. Il Mes è importante e può essere utile a quei paesi che un domani possono trovarsi in difficoltà».
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Testata: Sole 24 Ore
Autore: Mobili Marco – Rogari Marco
Titolo: Riforma Pir con Casse e fondi pensione – Più investimenti in Pir per fondi pensione e Casse
Tema: Pir
Il rilancio dei Piani di risparmio (Pir) passerà anche per gli investimenti di Casse di previdenza e fondi pensione: dal 1° gennaio 2020 verrà abolito il limite, già in vigore per le persone fisiche, di detenere un solo Pir; unico vincolo sarà quello di investimenti in Pir per un massimo del 10% dei patrimoni. Lo prevede un emendamento al Dl fiscale collegato alla manovra, condiviso tra maggioranza e opposizione, che sarà messo al voto domani in commissione Finanze alla Camera. Intanto al Senato diventa più chiaro il quadro delle correzioni che i gruppi vogliono apportare alla manovra. Tra queste, su cui convergono gli emendamenti di opposizione e maggioranza, c’è la conferma nel 2020 del “bonus verde”. Il ministro Gualtieri: la plastic tax sarà ridotta. Nel Governo prosegue la scrematura sui 200 emendamenti dei ministeri, ridotti a 40.
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Testata: Sole 24 Ore
Autore: Gennai Andrea – Incorvati Lucilla
Titolo: Fondi infrastrutturali nuovi protagonisti – Reti, strade, energia: la corsa dei fondi è alle infrastrutture
Tema: L’inchiesta
Nell’era dei rendimenti a zero le asset class alternative conquistano spazio. In particolare, crescono i fondi che investono in strade, energia e housing sociale: i fondi infrastrutturali in Europa hanno già masse oltre i 160 miliardi. Da strumenti riservati agli investitori professionali, ora si aprono al retail: offrono rendimenti a due cifre ma con orizzonti di 10-15 anni. Grandi patrimoni e carenze infrastrutturali pongono l’Italia al centro. Ma le infrastruttre sono un campo complesso: oltre alla redditività entrano in gioco normative, bandi e iter burocratici
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Testata: Corriere della Sera
Autore: De Rosa Federico – Savelli Fabio
Titolo: Da Atlantia un segnale sulle concessioni autostradali
Tema: Concessioni autostradali
È sul tavolo di Roberto Chieppa, segretario generale di Palazzo Chigi, la proposta di riscrittura della convenzione di Autostrade per l’Italia. L’ha depositata Atlantia costruendola con suoi legali. Prevederebbe una proposta di riduzione delle tariffe del 5% all’anno nell’arco di tutta la durata della concessione, che scade nel 2038. Una proposta sensata per la holding controllata al 30% dai Benetton, che rischia tuttavia di non essere in linea con l’idea di Chieppa, già magistrato della Corte dei conti; più orientato al modello indicato dall’Authority dei Trasporti, che parametra le tariffe agli investimenti sostenuti sulle tratte.
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Testata: Repubblica
Autore: Cillis Lucio
Titolo: Ritorna allo Stato poi la vendita – Alitalia, il governo cambia rotta prima ristrutturazione, poi la vendita
Tema: Alitalia
Il Piano B per salvare Alitalia ora si materializza. Nelle prossime ore, a meno di improbabili rilanci da parte di uno dei due possibili partner industriali (Delta o Lufthansa), la gara aperta oltre due anni fa è destinata a cambiare volto. Il governo proverà ad aprire un nuovo commissariamento a tempo – tra i sei e i dodici mesi – non più mirato alla “vendita” in blocco di Alitalia come oggi, ma finalizzato alla ristrutturazione della compagnia e alla sua successiva cessione. Già nelle prossime 48 ore il ministro allo Sviluppo economico Stefano Patuanelli potrebbe chiudere con la vecchia amministrazione straordinaria. Mandando in soffitta anche l’idea del consorzio con Mef, Atlantia e Ferrovie, a favore di una nuova amministrazione straordinaria: Alitalia verrebbe affidata ad un nuovo curatore (uno solo e non tre come oggi). Allo stesso tempo verrebbe coinvolta nell’operazione di rilancio una figura manageriale di alto profilo proveniente dall’universo dell’aeronautica civile.
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Testata: Espresso
Autore: Turano Gianfrancesco
Titolo: Italia commissariata
Tema: Crisi aziendali
Mose, Ilva, Alitalia e tanti altri casi. Tra malaffare e malagestione proliferano i supercontrolli strapagati. Gli sprechi e le cifre:
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Testata: Sole 24 Ore
Autore: Olivieri Antonella
Titolo: Mediaset, mandato a Pier Silvio su Vivendi – «No 2,77 euro, no accordo» I Berlusconi compatti su Bolloré
Tema: Mediaset
I Berlusconi compatti sulla contesa con Bolloré. Ieri una riunione di famiglia con Silvio Berlusconi e Marina ha affidato all’ad del Biscione, il figlio Pier Silvio, pieno mandato a orientare da domani le nuove trattative con Vivendi per l’uscita dei francesi.
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Testata: Corriere della Sera
Autore: Salvia Lorenzo
Titolo: «Tornano i concorsi pubblici I cittadini valuteranno i servizi»
Tema: Intervista a Fabiana Dadone
«A gennaio partirà una sperimentazione importante, quella per far partecipare i cittadini alla valutazione dei servizi erogati dalla Pubblica amministrazione. Mentre in primavera comincerà una nuova stagione di concorsi pubblici, per colmare i buchi negli organici che si sono aperti anche per Quota 100». Il ministro per le Pubblica amministrazione Fabiana Dadone (M5S) premette di essere abituata a «muoversi passo dopo passo». Ma fissa una serie di obiettivi per i prossimi mesi. L’intervista:
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Testata: Sole 24 Ore
Autore: Tucci Claudio
Titolo: Brugnoli: la formazione deve ritornare centrale – «Subito il rilancio, serve una visione di lungo periodo»
Tema: Intervista a Gianni Brugnoli
Parla il Vicepresidente di Confindustria: torni centrale la formazione dei giovani. Avverte Gianni Brugnoli: “Serve una visione di lungo respiro, di recente anche potenze economiche come Stati Uniti, India, Cina hanno adottato programmi sulla scuola della durata di 10-20 anni. Da noi invece si affronta solo l’emergenza del momento».
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Societa’, istituzioni, esteri
Testata: Sole 24 Ore
Autore: Degli Innocenti Nicol
Titolo: Corbyn: per la Gran Bretagna più tasse e più spesa – Tasse e spesa pubblica, Corbyn si gioca tutto
Tema: Uk
Avanti tutta, senza compromessi o mezze misure. Il leader laburista Jeremy Corbyn sta rafforzando la sua reputazione di “duro e puro” con una serie di proposte radicali in vista delle elezioni britanniche del 12 dicembre: aumento delle tasse per imprese e cittadini, nazionalizzazioni, giro di vite sulle multinazionali, servizi pubblici gratuiti. Un programma con un costo di 83 miliardi di sterline, secondo le stime dello stesso partito, che punta a rilanciare le sorti del Labour, attualmente indietro nei sondaggi, galvanizzando la sua base tradizionale di lavoratori. O che potrebbe essere il colpo di grazia che condanna il Labour all’irrilevanza politica e costringe Corbyn alle dimissioni da leader.
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Testata: Sole 24 Ore
Autore: R.Es.
Titolo: Hong Kong, voto locale dopo sei mesi di proteste – Dopo sei mesi di proteste Hong Kong alla prova del voto
Tema: Hong Kong
Dalle barricate, le rivendicazioni degli abitanti di Hong Kong hanno l’opportunità oggi di riversarsi nelle urne. Dopo quasi sei mesi di proteste antigovernative, spesso violente, di saccheggi, di paralisi dei trasporti e assedi all’università, di duri confronti con le forze di polizia, l’ex colonia britannica vota per rinnovare i 18 consigli distrettuali. Un voto letto come un referendum sul governo di Carrie Lam, la chief executive di Hong Kong, e sulla sua gestione della crisi.
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Testata: Corriere della Sera
Autore: Vecchi Gian_Guido
Titolo: Il Papa a Hiroshima e Nagasaki «Prego per il disarmo atomico»
Tema: Visita del Papa
Papa Francesco è arrivato in Giappone e oggi parla a Nagasaki e a Hiroshima: «Pregherò per le vittime del catastrofico bombardamento di queste due città e mi farò eco dei vostri appelli profetici al disarmo nucleare», ha detto ieri ai vescovi. A Nagasaki renderà omaggio ai primi ventisei martiri cattolici giapponesi. E per capire il senso del suo viaggio bisogna soffermarsi sulle simmetrie della storia, il filo di fede e sangue che collega il primo missionario occidentale mai arrivato in Giappone e il primo confratello divenuto pontefice. «Una Chiesa di martiri può parlare con maggiore libertà», ha detto ieri Francesco. Nel messaggio della vigilia, si era rivolto a tutti i giapponesi: «Insieme a voi, prego affinché il potere distruttivo delle armi nucleari non torni a scatenarsi mai più nella storia umana. Usare armi nucleari è immorale». Poco prima aveva inviato un telegramma alla chief executive Carrie Lam, al vertice di una città, Hong Kong, sconvolta da mesi di violenze: «Invoco la divina benedizione e prego perché Dio possa garantire benessere e pace».
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Testata: Espresso
Autore: Valli Bernardo
Titolo: Dentro e fuori – Quei sei gesuiti uccisi in Salvador
Tema: Il Salvador
Nel 1989, mentre cadeva il muro di Berlino, l’esercito del piccolo paese centroamericano trucidava i religiosi “colpevoli” di denunciare le ingiustizie.
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Testata: Repubblica
Autore: Ziniti Alessandra
Titolo: Migranti, naufragio a Lampedusa Salvati in 149: “Ma ne mancano 20”
Tema: Immigrazione
Ne hanno salvati 149 nel giro di pochissimi minuti, ma si teme almeno una ventina di dispersi. Avrebbe potuto essere un’altra ecatombe il naufragio avvenuto ieri pomeriggio a meno di un miglio da Lampedusa. Un barcone di dieci metri stracarico di migranti viene avvistato da terra da un cittadino: quattro motovedette della guardia costiera si precipitano davanti all’isola dei Conigli per mettere in sicurezza il peschereccio che si capovolge sotto gli occhi dei soccorritori e nel mare in tempesta, con onde alte due metri. E’ una corsa contro il tempo: gli uomini della guardia costiera con grandissima prontezza lanciano i salvagente e recuperano la gran parte delle persone. Nessuno avvista corpi senza vita, ma è già buio e le condizioni meteo sono davvero proibitive. «Siamo partiti due giorni fa, sulla barca eravamo in 160», raccontano i migranti. Sono eritrei, algerini, tunisini, pakistani, libici.
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Si segnala da Repubblica
Il cardinale Zuppi “Quei disperati in fuga che non ci indignano più”
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Testata: Repubblica
Autore: Mastrobuoni Tonia
Titolo: Soeder, il bavarese alla conquista della poltrona di Merkel
Tema: Germania
È bastato un discorsetto modesto ma con qualche spruzzata di retorica qua e là per risvegliare la platea della Cdu, narcotizzata da decenni di oratori poco ambiziosi. Il leader dell’ala bavarese del partito, Markus Soeder (Csu) è arrivato a Lipsia per conquistare un partito profondamente depresso dalla mancanza di alternative credibili ad Angela Merkel.
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Testata: Stampa
Autore: …
Titolo: Impeachment Spuntano contatti tra Pompeo e Giuliani
Tema: Usa
L’inchiesta della Camera sull’ipotesi impeachment apre un varco nella cerchia più ristretta di Donald Trump. Gli ultimi sviluppi confermerebbero il coinvolgimento del segretario di stato Mike Pompeo nella vicenda Ucraina e rivelano per la prima volta quello di un parlamentare, Devin Nunes, il più alto esponente repubblicano nella commissione intelligence della Camera e uno dei più stretti alleati del presidente. E sulla testa del presidente pende la variabile di John Bolton, silurato in settembre da Trump per contrasti su vari dossier, tra cui le pressioni su Kiev per far indagare i Biden, al centro dell’indagine di impeachment: il consigliere per la sicurezza nazionale ha cominciato a lanciare «cinguettii» sibillini …
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Testata: Stampa
Autore: …
Titolo: Putin scuote il suo partito “Siate vicini alla gente” – Il partito va a pezzi e Putin scuote i suoi “Dovete essere vicini alla gente comune”
Tema: Russia
Vladimir Putin prova a risollevare le sorti del suo partito in vista delle elezioni parlamentari del 2021 e per farlo chiede ai suoi di essere vicini alla gente comune. Ovvero agli elettori. Le difficoltà economiche e l’aumento dell’età pensionabile hanno fatto sprofondare la popolarità di Russia Unita al livello più basso degli ultimi 13 anni. Ora il leader del Cremlino ha deciso di metterci la faccia e ieri è intervenuto al Congresso annuale della sua creatura politica. Ha chiesto ai membri del partito di «rispondere ai problemi della gente», ma anche di essere più responsabili e di intervenire autonomamente per risolvere le «questioni scottanti», come gli ospedali in cattive condizioni o le scuole a corto di personale. Putin parlava a 2.000 funzionari di partito riuniti in una sala del parco Vdnkh di Mosca, ma di fatto si rivolgeva a tutti i russi recitando ancora una volta la parte del «buon sovrano».
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Testata: Stampa
Autore: …
Titolo: Riforme e giovani principi Così Riad si prende il G20 – Giovani principi e riforme Così Riad si prende il G20
Tema: Arabia Saudita
Una generazione di quarantenni per portare l’Arabia Saudita nella modernità e in una posizione di leadership nel mondo. È il progetto del principe Mohammed bin Salman, pronto a cogliere l’occasione della presidenza di turno del G20 per proiettare un’immagine diversa del Regno, e far svanire una volta per tutte le ombre del caso Khashoggi.
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Testata: Stampa
Autore: Ventura Sofia
Titolo: Di Battista sedotto dai regimi – Di Battista sedotto dai regimi illiberali
Tema: Iran
Il percorso del M5s è sempre più accidentato. La sconfessione della decisione di Di Maio di non partecipare alle prossime elezioni regionali venuta da Rousseau ha rappresentato un vero inciampo. E come accade nei momenti critici, torna fuori il nome di Alessandro Di Battista, un nome improbabile, ma che Di Maio usa come minaccia contro chi davvero conta – perlomeno nelle istituzioni – e che gli sta sottraendo la fiducia. All’inizio di novembre Di Battista era partito per l’Iran, poi è dovuto rientrare. Ora vi torna. Per scrivere un libro. Probabilmente per raccontare l’esperienza ai lettori italiani. Ma cosa racconterà? Le idee confuse e la voglia di rovesciare le narrazioni non mancano…
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