Conte: “Sarà un governo di novità”. Trattative difficili con M5S e Pd su Europa e Tesoro. Zingaretti: “Non è super partes”. Salvini annuncia: “Protesta in piazza a Roma”
– Concessioni, intesa Pd-M5S sulla riforma. Slittano le revoche. Giugno nero per ordinativi e fatturato dell’industria.
– Manovra, oltre allo sconto Ue servono almeno altri 15 miliardi
PRIMO PIANO
Politica interna
Testata: Corriere della Sera
Autore: Caccia Fabrizio
Titolo: Conte, un incarico con spine – Parte la trattativa di Conte: non sarà un governo contro
Tema: Governo
“Un governo di novità”: Giuseppe Conte riceve l’incarico dal presidente Sergio Mattarella di formare resecutivo Pd-M5S. “Avevo dubbi ma li ho superati. Non sarà un governo ‘contro’ ma un governo all’insegna della novità” dice. E “con una collocazione euroatlantica”. Avviato il giro di consultazioni con i partiti. Ma le trattative con dem e Cinque Stelle si annunciano non facili. II leader leghista Matteo Salvini annuncia manifestazioni in piazza e attacca: “Conte è l’espressione dei poteri forti”. I mercati reagiscono bene. La Borsa di Milano chiude in forte rialzo (+1,94%) e lo spread scende ancora, toccando quota 168 punti.
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Testata: Repubblica
Autore: Ciriaco Tommaso
Titolo: Conte, 5 giorni all’alba – “Un governo di novità” Conte riceve l’incarico Ora vuole ministri suoi
Tema: Governo
Cinque giorni per formare il governo giallo-rosso. Conte ha ricevuto ieri l’incarico, cominciando subito le consultazioni. Zingaretti irritato per il discorso in cui si è presentato come super partes e non come scelta del MSS. Le posizioni distanti sui punti chiave del programma (tranne l’Iva) preoccupano il Quirinale. E i renziani si preparano a restare fuori dall’esecutivo. Salvini: “Protesta in piazza a Roma”. Lo schema del premier: una squadra con molti nomi fuori ai partiti.
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Testata: Stampa
Autore: Bertini Carlo
Titolo: Il retroscena – Conte promette novità ma fra Pd e 5S è scontro su Europa e Tesoro – Scontro sulle poltrone economiche Per il Tesoro avanza Scannapieco
Tema: Governo
Conte riceve l’incarico da Mattarella di formare il governo e promette novità. Ma fra Pd e M5S è scontro sul commissario europeo e sul ministro dell’Economia. Ipotesi Dario Scannapieco per via XX Settembre. I pentastellati ai Dem: “Se prendete il Mef il commissario europeo spetta a noi”. Di Maio insiste: io vicepremier.
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Testata: Corriere della Sera
Autore: Franco Massimo
Titolo: «Disintossicare l’Italia» – «Mai più litigi tra alleati» Il progetto dell’avvocato per resistere alle scosse
Tema: Governo
“Occorre disintossicare l’Italia”. E’ il progetto di Giuseppe Conte, nuovo premier incaricato. “Al Paese serve un patto senza risse”. “Sei cambiato”, gli ha detto uno dei suoi interlocutori durante le consultazioni di ieri pomeriggio. Giuseppe Conte aveva appena spiegato di non essere preoccupato della votazione dei grillini sulla piattaforma Rousseau; e di essere intenzionato a presentare il nuovo governo tra martedì e mercoledì prossimi. Mostrava una sicurezza inedita: “Non più da esecutore di un contratto altrui, ma da aspirante capo di una coalizione politica”, ha osservato l’interlocutore. Forse esagerava, dando per scontata una trasformazione tutta da dimostrare. Ma qualche indizio era già spuntato nelle cose dette e in quelle taciute dopo l’incontro con Mattarella.
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Testata: Corriere della Sera
Autore: Meli Maria_Teresa
Titolo: «Ecco come può durare» – Le condizioni di Zingaretti: così Conte può durare
Tema: Governo
“Conte? È stato indicato dal M5S, non è super partes”. Così il segretario Pd Nicola Zingaretti. L’obiettivo: unico vicepremier Pd come garanzia di stabilità. “E Conte può durare”. Il segretario si è ripreso la scena ed è convinto che il partito lo seguirà sulla sua linea: basta competizioni. Almeno finora non ha sbagliato le sue mosse ed è riuscito a domare Luigi Di Maio e a gestire l’ex premier Matteo Renzi.
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Testata: Messaggero
Autore: Nicotra Fabrizio
Titolo: Intervista a Matteo Renzi – Renzi: «La durata del nuovo esecutivo? Sarà legata alla qualità della squadra» – «La durata del governo? Legata a nomi di qualità»
Tema: Governo
“La durata del governo? Legata a nomi di qualità”. L’ex premier: “No Di Maio all’Interno, serve un professionista della sicurezza”. E ancora: “La Ue lascerà l’austerity per maggiori investimenti, dobbiamo tornare forti”. Secondo Renzi “Quota 100 è uno spreco, l’autonomia passi per i sindaci. Bisogna investire nelle città metropolitane”. Quanto a lui, “non stacco la spina. Devo dare garanzie? Dovrebbero invece ringraziarmi”. Per l’Ue “bene Gentiloni, ma c’è pure Delrio”.
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Testata: Corriere della Sera
Autore: Zapperi Cesare
Titolo: «Non vi libererete di me» Salvini, l’offensiva delle piazze
Tema: Governo
Le consultazioni lampo del premier incaricato, che considera un “traditore”, non lo sfiorano nemmeno: nella testa di Matteo Salvini, che ieri si è congedato dal Viminale salutando i dipendenti, c’è la mobilitazione della piazza, o meglio delle piazze. La prima, quella di Pontida, dove il 15 settembre, all’insegna dello slogan “La forza di essere liberi”, si terrà il tradizionale raduno inventato da Umberto Bossi. Ma è la seconda piazza, Roma, che sta più a cuore al leader leghista: il 19 ottobre (non a caso una settimana prima delle elezioni umbre) sarà “una grande giornata di orgoglio nazionale” che dovrà dare il segno dello scontento nei confronti del governo Conte 2 della “maggioranza operosa che non va a fare casino ma che vuole un governo che non nasce la notte a Parigi o Bruxelles”.
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Testata: Corriere della Sera
Autore: Trocino Alessandro
Titolo: Tutte le pressioni su Di Maio perché non faccia il vicepremier
Tema: Governo
Tenere a bada i big, compattare il gruppo, superare indenne il voto su Rousseau e portare a casa incarichi di prestigio nel governo: sono i 4 obiettivi di Luigi Di Maio, che in una giornata interlocutoria tesse la tela per affrontare la nuova sfida al meglio. Per ora, in un governo di riluttanti, è tra i più restii a concedersi. Ieri di prima mattina si è scambiato qualche messaggio WhatsApp con Nicola Zingaretti, giusto per mantenere un contatto in vista dell’apertura ufficiale delle consultazioni di Conte prevista per oggi. Aspetta che si concretizzi un programma condiviso e soprattutto che si sciolga la riserva sui suoi incarichi. Un esponente di rango, Nicola Morra, avverte: nessuno di noi ha l’ambizione personale come stella cometa.
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Testata: Corriere della Sera
Autore: Breda Marzio
Titolo: Il retroscena – L’incoraggiamento del Colle che vigilerà sulla scelta dei quattro ministeri chiave
Tema: Governo
Qualcuno si aspettava che Sergio Mattarella ieri uscisse nella loggia alla Vetrata e parlasse pure lui, dopo che il premier incaricato aveva pronunciato il discorso d’investitura. Certo, una sortita per spiegare agli italiani quanto è successo, il capo dello Stato potrebbe concedersela martedì o mercoledì, quando si prevede che Giuseppe Conte sciolga la riserva, se chiuderà il cerchio portandogli la lista dei ministri. Ma farlo prima di questo passaggio avrebbe potuto alimentare l’equivoco (c’è già chi ci soffia sopra) per cui quello che si tenta di costruire sarebbe un governo del presidente, mentre si tratta di un governo politico. Economia, Esteri, Difesa e Interno sono i dicasteri sui quali sono puntati i riflettori.
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Testata: Stampa
Autore: Capurso Federico
Titolo: Esteri, c’è Amendola Resta il rebus Difesa
Tema: Governo
“Non stiamo discutendo dei nomi”: lo ripetono così tante volte, nel M5S come nel Pd, da rendere ovvio che si stia discutendo soprattutto di quello. Le rose di nomi sono già pronte, ma prima si dovrà fare una prosaica divisione dei ministeri. E ancor prima di questo, si dovrà superare l’ostacolo dei vicepremier. Giuseppe Conte è da ieri al lavoro per convincere il Pd ad accettare la doppia vicepresidenza, ma Nicola Zingaretti e i suoi hanno pronta la contromossa: “Se saranno in due, quello del M5S non dovrà essere Luigi Di Maio”. Un modo per togliere ogni possibilità di sopravvivenza politica al già indebolito capo pentastellato. Dire che Di Maio sia stizzito è un eufemismo. Il grillino Spadafora verso le Riforme. Per il nodo Viminale in calo le quotazioni di Gabrielli.
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Testata: Repubblica
Autore: Pucciarelli Matteo
Titolo: Prodi: “Il Conte bis è interessante spero che duri”
Tema: Governo
“Spero che il governo di Giuseppe Conte duri, sicuramente più del mio”, sorride Romano Prodi. L’ex premier dalla festa dell’Unità di Ravenna benedice il nuovo esecutivo, una proposta “faticosa ma interessante” e sottolinea che “la situazione è totalmente diversa dai miei tempi: abbiamo vinto con una coalizione organizzata, adesso c’è una legge elettorale per cui non c’è nessuno che vince mai”. La speranza del professore è che questo sia un esecutivo politico e non tecnico con pochi punti centrali: “Redistribuzione del reddito, ambiente, sicurezza, salute e welfare”. E poi un consiglio: “Io farei il ministero dell’immigrazione, così come c’è il commissario europeo dell’immigrazione”.
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Testata: Giornale
Autore: FdF
Titolo: Il Cavaliere a carte scoperte dal premier: «Preoccupati per il futuro dell’economia»
Tema: Governo
Silvio Berlusconi sarà con ogni probabilità l’unico leader del centrodestra a partecipare alle consultazioni del premier incaricato Giuseppe Conte. Il nome del presidente di Forza Italia figura nel calendario ufficiale dei colloqui, anche se gli azzurri precisano che nessuna decisione definitiva è stata presa. Certamente per gli azzurri andranno le due capogruppo, Mariastella Gelmini e Anna Maria Bernini, e il vicepresidente Antonio Tajani. La delegazione di FI dirà al presidente del Consiglio incaricato che “il governo nasce da un errore” e c’è “una profonda preoccupazione per le prospettive della nostra economia e il timore di un’ulteriore svolta giustizialista”. Berlusconi lancerà un invito a comporre una squadra di alto livello per il bene del Paese e a pretendere una delega di peso nella Commissione Ue.
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Testata: Repubblica
Autore: Vitale Giovanna
Titolo: Fisco, giustizia e cantieri le prime grane giallo-rosse
Tema: Governo
Un decalogo condiviso ancora non c’è, e neppure un forno comune dove cuocere insieme il blocco della prescrizione (indigesto al Pd) con lo sblocco dei cantieri per le grandi opere (sgradito al M5S). L’unica bozza che al momento esiste ha un nome pomposo: “Contributo di indirizzo programmatico per la formazione di un nuovo governo”. Partorita nel corso di due diversi incontri, il 23 e il 27 agosto, fra le delegazioni dei principali azionisti della futura maggioranza. Un paio di pagine piuttosto vaghe, consegnate al premier Conte: dovrà essere lui, già a partire da oggi, a fare una sintesi, sciogliendo i nodi rimasti in sospeso. Non sarà facile. Il Pd vuole tagliare il cuneo fiscale a vantaggio dei lavoratori, il M5S anche delle imprese. E non c’è ancora nessuna linea sui decreti Salvini.
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Testata: Stampa
Autore: Piepoli Nicola
Titolo: Il 55% degli italiani boccia il governo M5S-Pd Ma sette su dieci sono contrari alle elezioni
Tema: Governo
Il sondaggio dell’Istituto Piepoli: la Lega giù nelle intenzioni di voto. Sale la fiducia in Conte, scende quella in Salvini. Cresce la popolarità di alcuni leader Dem e del Cinque Stelle, in calo Di Maio.
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Testata: Repubblica
Autore: Giannini Massimo
Titolo: Il commento – Quegli abissi da colmare
Tema: Governo
Sospeso a mezz’aria tra Moro e Rumor, tra le velleità del “nuovo umanesimo” e le ambiguità della vecchia politica, Giuseppe Conte compie dunque la sua miracolosa metamorfosi. Il vacuo “avvocato del popolo”, la “marionetta” irrisa dal tronfio Verhofstadt, l’arlecchino-servo-dei-due-padroni legastellati, diventa suo malgrado il Grande Statista prêt-à porter. Entra nello Studio alla Vetrata al Quirinale come premier dimissionato di una coalizione di destra, e ne esce come premier incaricato di una coalizione di sinistra. E con un discorso mimetico, forbito dai sofismi e infarcito dai trasformismi dell’intramontabile rito democristiano, chiude la stagione del “governo del cambiamento” e apre quella del “governo nel segno della novità”. Ma non c’è vera gloria in questa incipiente epifania giallo-rossa che archivia la pazza estate giallo-verde.
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Testata: Sole 24 Ore
Autore: Palmerini Lina
Titolo: Politica 2.0 – Per il Colle l’incarico è politico, non è un Monti bis
Tema: Governo
Il senso del colloquio che c’è stato ieri al Quirinale è che l’incarico appena conferito ha una natura politica, quindi il capo dello Stato considera il Conte bis come un governo a tutti gli effetti politico e non istituzionale e certamente non una riedizione dell’esecutivo Monti come dice Salvini. Una sottolineatura superflua vista la genesi di questo tentativo, con una crisi nata a sorpresa per lo strappo del “Capitano”, per i due “forni” che si sono aperti e infine l’approdo sull’accordo Pd-5Stelle di indicare Conte per la premiership. In sostanza, in nessun passaggio c’è stata – o si è resa necessaria – la copertura istituzionale del capo dello Stato e tantomeno Mattarella ritiene che debba esserci in futuro. Proprio la natura dell’intesa ridurrà al minimo il suo intervento sulle scelte.
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Testata: Giornale
Autore: Sallusti Alessandro
Titolo: L’editoriale – «Nuovo umanesimo» e antichi vizi
Tema: Governo
Il “nuovo umanesimo” di Giuseppe Conte entra nella fase due, anche se della prima non abbiamo trovato traccia che ci riporti a Petrarca o al Boccaccio, forse perché abbagliati dal genio di Danilo Toninelli, dalla profondità culturale di Luigi Di Maio, dagli slanci innovativi della ministra Grillo che, sui vaccini, ha coniato l’ossimoro “obbligo flessibile”.
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Testata: Repubblica
Autore: Folli Stefano
Titolo: Il punto – Il Pd, Calenda e il Nord assente
Tema: Pd
Nel trambusto di questi giorni, la notizia che Carlo Calenda lasciava iI Pd è stata un po’ sottovalutata come il gesto di un uomo coerente ma irrequieto, un filo narcisista, desideroso di distinguersi. Di sicuro la fretta nel voler mettere in chiaro che lui con i 5Stelle non vuole avere niente da spartire – a differenza di altri – ha spinto l’ex ministro a scegliere un momento poco felice per rendere nota la sua lunga lettera di commiato. Se avesse atteso una settimana, il suo messaggio sarebbe stato compreso meglio per quel che è: un documento che descrive lo spazio politico e le proposte essenziali con cui un Pd riformatore e visionario dovrebbe presentarsi al Paese, determinato a combattere per le sue idee. Non si può negare che il vizio d’origine, nella maggioranza del Conte-bis, è la mancanza del Nord produttivo, e Calenda sembra rendersi conto di questa lacuna.
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Testata: Foglio
Autore: Cerasa Claudio
Titolo: L’avvocato del popolo è lo spread
Tema: Governo
Le Borse in rialzo e i Btp in festa incoraggiano i rosso-gialli e ci ricordano una piccola verità: per essere un buon avvocato del popolo occorre prima di tutto essere un buon difensore dei mercati. La conversione di Alexis Conte e la lezione ai nemici dell’Europa.
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Testata: Libero Quotidiano
Autore: Feltri Vittorio
Titolo: Toglieteci presto dalle scatole questi voltagabbana – Toglieteci dalle scatole questi voltagabbana
Tema: Governo
Non è del tutto vero che la politica di un tempo fosse migliore di quella odierna. E’ sempre stata un guazzabuglio di cose ai limiti della sporcizia. Oggi però è più ridicola e contraddittoria.
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Testata: Repubblica
Autore: Ricca Jacopo
Titolo: Non mi serve il Pd per gestire Torino – Appendino “Bene il governo ma col Pd nessun patto locale”
Tema: M5S – Intervista a Chiara Appendino
“Non ci sarà nessun allargamento della maggioranza a Torino. Penso che la formazione di un nuovo governo affidato sempre a Giuseppe Conte sia un’ottima notizia per il Paese e che fosse l’unica soluzione possibile dopo la crisi innescata dall’ex, quasi ex, ministro Salvini. Per me però non cambia nulla e se il Pd vuole convergere sui nostri punti programmatici lo può fare”. La sindaca di Torino, Chiara Appendino, dopo un lungo periodo di silenzio sceglie di rompere gli indugi e sposa il nuovo corso nazionale che la vede alleata con il tanto avversato Pd.
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Economia e finanza
Testata: Sole 24 Ore
Autore: Santilli Giorgio
Titolo: Concessioni, intesa Pd-M5S sulla riforma Slittano le revoche – Concessioni, sì alla riforma Sulle revoche decide Conte
Tema: Concessioni
“Le nostre infrastrutture sono beni pubblici ed è per questo che va avviata la revisione delle concessioni autostradali, che garantisca maggiori investimenti, manutenzioni, tutela degli utenti e che rafforzi il sistema della vigilanza in ordine alla sicurezza infrastrutturale”. È quanto si legge nel documento programmatico congiunto preparato da M5S e Pd. Una direzione di marcia confermata ieri dall’ex ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio: “Una revisione delle concessioni pubbliche, non solo quella di Autostrade, ci trova perfettamente d’accordo”. Sulla revoca, invece, l’intesa prevede tempi più lunghi e soprattutto che sia il premier Conte a decidere. L’obiettivo è premiare chi investe.
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Testata: Sole 24 Ore
Autore: Anelli Franco
Titolo: L’analisi – Autostrade, perché serve cautela – Troppe implicazioni giuridiche: serve maggiore cautela
Tema: Concessioni
Il tema degli interventi in materia di concessioni autostradali è entrato nella discussione volta a definire gli obiettivi del nuovo governo. In particolare con riguardo all’esigenza, strategica,di promuovere gli investimenti nelle infrastrutture. In questo contesto riaffiora anche l’ipotesi, da taluni invocata, di una “revoca” della concessione ad Autostrade per l’Italia. E’ più coerente con l’interesse generale ridefinire il rapporto in una prospettiva di sistema e di lungo periodo.
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Testata: Sole 24 Ore
Autore: Rogari Marco – Trovati Gianni
Titolo: Servono ancora 15 miliardi – Manovra, oltre allo sconto Ue servono almeno altri 15 miliardi
Tema: Manovra
La priorità è la manovra, ha detto il premier Conte. E dall’Ue sono arrivate parole di miele: Bruxelles, afferma il commissario Ue uscente al Bilancio Guenther Oettinger, “è pronta a fare qualsiasi cosa per facilitare il lavoro del governo italiano e per ricompensarlo”. Basta questo a risolvere il rebus della legge di bilancio? Non proprio, numeri alla mano. L’uscita di scena della Flat Tax leghista, che avrebbe richiesto almeno 15 miliardi, alleggerisce certamente il conto della manovra. Che però, come confermano le linee programmatiche del primo documento Pd-M5S, punta in ogni caso a mettere in fila una serie di misure impegnative: lo stop alle clausole Iva, un primo taglio al cuneo fiscale, il rilancio di incentivi fiscali “verdi” e dei bonus per gli investimenti privati nell’orbita di Impresa 4.0. È presto per dare numeri definitivi, ma tra Iva (23 miliardi), spese indifferibili (almeno 2-3 miliardi), cuneo fiscale (4-5 miliardi) e altri interventi (3-4 miliardi) si arriva in fretta a quota 35 miliardi.
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Testata: Corriere della Sera
Autore: Fubini Federico
Titolo: Dalla correzione di bilancio alla mina dell’aumento Iva I dossier dell’Economia
Tema: Manovra
Non c’era ancora ieri sera un nome scritto a inchiostro nero nello schema del governo alla casella del ministro dell’Economia. Chiunque egli o ella sia, di indelebile c’è solo la stretta di bilancio che aspetta il governo fra poche settimane: probabilmente almeno di 12 miliardi o forse di più, pur lasciando salire il deficit, mentre l’economia dà segni continui segni di frenata e il nuovo governo – se decolla – già dai prossimi giorni dovrà compiere scelte delicate per tenere aperte Ilva e Alitalia. E’ questa la sostanza dietro il manipolo di candidati segnati ancora a lapis per Via XX Settembre
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Testata: Stampa
Autore: Cottarelli Carlo
Titolo: L’analisi – Per far crescere il Pil bisogna sfidare il tabù dei conti pubblici – Spread ai minimi con il governo senza Lega Così lo Stato può risparmiare 12 miliardi
Tema: Manovra
Il futuro governo ha due priorità: tenere in ordine i conti pubblici e sostenere la crescita. Il raggiungimento di entrambe è facilitato dai bassi tassi di interesse, ma non basta. Sul fronte dei conti pubblici, Tria ha di recente detto che è possibile disinnescare l’aumento dell’Iva, ma restano da trovare almeno una quindicina di miliardi: non facile. Come reagirebbero la Commissione Europea e i mercati finanziari a un aumento del deficit? Sarebbe semplicistico pensare che, ora che la Lega non è più al governo, la Commissione sarà molto più generosa con l’Italia. Il rallentamento economico consente, sulla base delle regole esistenti, un minor aggiustamento dei nostri conti pubblici, ma c’è un limite. Per quanto riguarda la crescita il nuovo governo dovrò affrontare, ancora una volta, diversi nodi irrisolti dell’economia italiana: un eccesso di burocrazia, un sistema pubblico che funzione male in molti settori chiave (compresa la giustizia), un’evasione fiscale tra le più alte in Europa, un Mezzogiorno che perde ancora terreno rispetto al Nord, una debole capacità a innovare, gli effetti del crollo demografico.
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Testata: Sole 24 Ore
Autore: Perrone Manuela
Titolo: Conte: Governo aperto all’Europa Lagarde: nuove regole sui conti Ue – Conte: tornare protagonisti in Europa
Tema: Italia-Ue
Giuseppe Conte ha sottolineato la netta impronta europeista che intende dare al nuovo esecutivo. Dall’Europa arrivano segnali di flessibilità sulle finanze pubbliche: la candidata designata alla presidenza della Bce, Christine Lagarde, è favorevole a cambiare le regole sui bilanci nazionali per spingere i Paesi a creare margini nelle fasi di crescita economica, a cui attingere in recessione. Sì anche a un bilancio dell’Eurozona con capacità impositiva, per dotarla di risorse che aiutino a gestire le crisi.
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Testata: Corriere della Sera
Autore: Massaro Fabrizio
Titolo: Lagarde apre agli eurobond e a nuove regole di bilancio
Tema: Italia-Ue
È un manifesto programmatico, quello che la presidente designata della Bce, Christine Lagarde, ha presentato al Parlamento Europeo in vista dell’audizione di mercoledì prossimo davanti alla commissione Affari economici presieduta dall’italiano Roberto Gualtieri, del Pd. Lagarde conferma pienamente la linea “molto accomodante” di Mario Draghi, il presidente della Bce il cui mandato scade il 31 ottobre. Ma compie anche passi avanti. Nelle 48 pagine di risposte scritte ai deputati, si dichiara a favore di “titoli sovrani comuni” sicuri sia di una riforma delle regole fiscali dell’Eurozona.
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Testata: Corriere della Sera
Autore: Reichlin Lucrezia
Titolo: I vantaggi di una Ue più coesa – Il ruolo maggiore di un’Europa più coesa
Tema: Italia-Ue
Occorre affiancare la politica monetaria con riforme e di programmi ambiziosi di sostegno dell’economia. Ma è soprattutto importante rilanciare un messaggio di fiducia sul progetto Ue. Questa fiducia è la condizione necessaria a far ripartire gli investimenti per combattere l’avversione al rischio diffusa che fa sì che gli investitori tedeschi e olandesi preferiscano parcheggiare depositi a tassi negativi piuttosto che impiegarli in progetti più ambiziosi e paneuropei. Senza un progetto convincente che reimposti il dialogo tra Stati membri e che apra la porta a una maggiore condivisione del rischio a fianco di impegni per politiche nazionali responsabili, rimaniamo fragili e in balia delle scelte americane, oggi più che mai volatili e non cooperative. Se l’euro vuole competere come moneta internazionale, e l’Ue avere voce sui grandi temi globali ai tavoli dei G7 e dei G20, deve diventare una federazione più convincente in cui la moneta sia sostenuta dalla credibilità degli Stati membri e la politica guidata da valori comuni.
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Testata: Sole 24 Ore
Autore: Orlando Luca
Titolo: Giugno nero per ordinativi e fatturato dell’industria – Male l’industria, giù ordini e ricavi
Tema: Congiuntura
È allarme per l’economia italiana. Secondo l’Istat, a giugno gli ordini dell’industria segnano un calo dello 0,9% sul mese precedente e del 4,8%sull’anno prima. Le commesse estere, in particolare, cedono sia su base mensile sia su base annuale (-9,1%). Giù anche il fatturato. Male l’industria dell’auto: -6,3% i ricavi e -15,9% gli ordini. Confindustria: economia debole, senza inversioni di rotta. Quasi azzerati i progressi del 2019.
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Testata: Corriere della Sera
Autore: Fubini Federico
Titolo: Il corsivo del giorno – Il costo del debito? Sono ormai chiare le ragioni per cui sale
Tema: Debito publico
Nell’ultimo anno gli interessi a cui lo Stato italiano si indebita sono esplosi, quindi crollati. E’ stata un’escursione termica da esperimento di laboratorio, perché questo in fondo è stato l’ultimo anno: un test su 60 milioni di italiani per capire cosa appesantisce e cosa allevia il loro carico di tasse da pagare per sostenere il debito pubblico. Ciò che fa esplodere il costo del debito dunque non è il livello di disavanzo, né la presenza di Salvini in sé. È il sospetto, fra i creditori, che l’Italia rifiuti le regole europee perché in realtà è disposta a uscire dall’euro (quindi li rimborsi in neolire svalutate). E soprattutto questo timore che fa salire il premio chiesto dal creditore per prestare e, a cascata, le tasse sugli italiani per pagarlo. Usciti di scena gli ideologi anti-euro della Lega, il sollievo è stato immediato.
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Testata: Sole 24 Ore
Autore: Da Rin Roberto
Titolo: L’Argentina dichiara default e ristruttura 110 miliardi di debito – L’Argentina ricade in default e ristruttura 110 miliardi di $
Tema: Argentina
Si chiama default, si pronuncia “ristrutturazione del debito”. L’Argentina ci ricade, stavolta per circa 110 miliardi di dollari. Il governo di Mauricio Macri, uscito pesantemente sconfitto dai peronisti nelle primarie di due settimane fa, si appresta ad affrontare le presidenziali del 27 ottobre con una scelta finanziaria inevitabile, la rinegoziazione del debito, appunto. Il ministro delle Finanze Lacunza ha precisato che il provvedimento riguarda sia il debito pubblico interno sia quello estero. E la Borsa di Buenos Aires ha aperto a -4,7%.
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Societa’, istituzioni, esteri
Testata: Corriere della Sera
Autore: Galli della Loggia Ernesto
Titolo: Un trenta immeritato – Le illusioni e gli errori alla base del male italiano
Tema: Università e declino
Il nostro declino spiegato da un aneddoto universitario: un “trenta” immeritato che ci fa capire le radici di tanto conformismo e impreparazione. Decine di migliaia di giovani si sono abituati a non studiare e l’ignoranza ha dilagato. Vittime di un perenne reducismo consolatorio, non riusciamo a staccarci da ciò che siamo stati.
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Testata: Repubblica
Autore: D’Argenio Alberto
Titolo: I grillini corteggiano Macron per entrare tra i liberali dell’Ue
Tema: Ue
Il matrimonio avrebbe del clamoroso: Luigi Di Maio ed Emmanuel Macron potrebbero allearsi in Europa. Almeno, questo è quanto sperano i grillini a sei mesi dal contestato incontro parigino tra il loro capo politico e i Gilet gialli. Anche se è prematuro annunciare il fidanzamento, quanto meno un garbato corteggiamento da parte del vicepresidente pentastellato del Parlamento europeo Fabio Massimo Castaldo è partito. E, ironia della sorte, il destinatario è Sandro Gozi, titolare del dossier per Renew Europe, la formazione macroniana a Strasburgo: lo stesso esponente del Pd al quale Di Maio meno di un mese fa voleva togliere la cittadinanza italiana in quanto colpevole di avere accettato l’incarico di consigliere agil Affari europei presso il governo francese.
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Testata: Corriere della Sera
Autore: M.Per.
Titolo: Brexit, il Parlamento non si arrende Corbyn e i ribelli: fermeremo Boris
Tema: Brexit
Boris Johnson non ha soltanto il problema dei “Remainer” conservatori che non vogliono Brexit e di quelli favorevoli a Brexit ma che vogliono assolutamente un accordo con Bruxelles e bloccherebbero un “no deal”. “Re Boris”, come lo chiamano dall’altro ieri dopo che ha di fatto chiuso il Parlamento, oltre ai “bastardi” vecchio stile e alle dimissioni per protesta della leader del partito in Scozia Ruth Davidson e di George Young nella Camera dei Lord, deve anche affrontare un Parlamento indecifrabile. E diviso in otto “tribù”, così le chiamano i giornali londinesi. Martedì il parlamento aprirà dopo la pausa estiva e, prima di essere chiuso da Johnson tra l’11 e il 13 settembre, per riaprire poi un mese più tardi, potrebbe avere abbastanza tempo per sfiduciare il governo.
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Testata: Repubblica
Autore: A.Gu.
Titolo: Proteste e congiure per far cadere Boris Johnson
Tema: Brexit
Dopo il “golpe” che ha sospeso il Parlamento almeno 20 conservatori sono pronti alla sfiducia. Il Labour chiama la piazza. Anche Hugh Grant parte all’attacco di Boris Johnson. In corso manovre bipartisan per provare a fermare il No Deal prima dello stop di Westminster: ma ci sono solo quattro giorni.
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Testata: Repubblica
Autore: Guerrera Antonella
Titolo: La Brexit di Johnson e gli stranieri di Londra “Così ci rubate la vita” – Le vite in bilico dei cittadini Ue
Tema: Brexit
Oltre ai danni all’economia, al commercio e alla City di Londra, ci sono le persone, quelle vere, e cioè i cittadini europei nel Regno Unito e quelli britannici nella Ue. La loro vita quotidiana, causa Brexit, è improvvisamente sprofondata in un limbo che divora tutte le loro certezze, i legami affettivi, i diritti conquistati negli anni. Il “No Deal”, cioè l’uscita senza accordo di Londra dall’Ue, minaccia il loro futuro. Ufficialmente, 3,2 milioni di cittadini europei vivono nel Regno Unito, sinora senza problemi e con gli stessi diritti dei britannici, grazie alla libera circolazione Ue. Dopo il 31 ottobre potrebbe non essere più cosi.
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Testata: Corriere della Sera
Autore: Palumbo Marilisa
Titolo: Il presidente Usa Retromarcia di Trump sulle leggi ambientali – Trump: meno limiti alle emissioni
Tema: Stati Uniti
“Ascolti la scienza”, aveva detto due giorni fa, appena sbarcata a New York, Greta Thunberg al presidente americano. E il giorno dopo Trump ha fornito ulteriore prova della sua sordità all’allarme ambientale, proponendo di allentare i limiti stabiliti da Obama sulle emissioni di metano da parte dell’industria di gas e petrolio. La mossa annunciata dall’Environment Protection Agency risponde, ha spiegato l’amministratore dell’Epa Andrew Wheeler, all’indicazione della Casa Bianca di rimuovere “fardelli regolamentativi non necessari al settore”. Si torna indietro rispetto agli standard che obbligavano le compagnie a installare tecnologie per controllare e riparare le frequenti perdite del gas da pozzi, gasdotti e centri di raccolta. I gruppi ambientalisti promettono battaglia, anche nei tribunali. L’industria può intanto festeggiare un risparmio di 123 milioni di dollari di qui ai prossimi 6 anni.
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Testata: Stampa
Autore: Semprini Francesco
Titolo: “Greta ha motivato tutto l’equipaggio Con lei è naturale solcare l’Oceano”
Tema: Greta Thunberg – Intervista a Pierre Casiraghi
“Greta mi hanno colpito il suo incredibile spirito di adattamento e i lunghi silenzi che raccontavano tanto di lei e della sua generosità” di Pierre Casiraghi, l’armatore della Malizia II con la quale la giovane ecologista svedese ha raggiunto New York. “Si è adattata a tanti condizionamenti, interpretando in maniera calzante lo spirito di sacrificio – spiega -. In 14 giorni abbiamo parlato di tutto, Greta riesce ad affrontare argomenti seri e ludici con grande linearità”.
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Testata: Stampa
Autore: Stabile Giordano
Titolo: Frenata di Trump “In Afghanistan resteranno 8600 soldati”
Tema: Stati Uniti
Gli americani manterranno 8.600 soldati in Afghanistan anche dopo l’accordo di pace con i taleban. Il nuovo cambio di rotta è stato annunciato ieri da Donald Trump. In precedenza il presidente americano aveva alluso a un ritiro totale, una delle promesse fatte nella campagna elettorale del 2016. Ma disimpegnarsi dal teatro afghano è stato più difficile del previsto. Ora le trattative con gli studenti barbuti, al nono round di colloqui a Doha, in Qatar, sono al punto di svolta.
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Testata: Stampa
Autore: Rauhe Walter
Titolo: Germania, l’ultradestra va alla conquista dei Länder dell’Est – Leader neonazi, sicurezza e stretta su migranti L’AfD alla conquista di Brandeburgo e Sassonia
Tema: Germania
In Germania domenica potrebbe cambiare qualcosa di molto grande. Per la prima volta dal dopoguerra un partito di estrema destra, con due capolista dai trascorsi sfacciatamente neonazisti e revisionisti, potrebbe conquistare a un’elezione regionale il 20% e più dei voti e – nella peggiore delle ipotesi non del tutto esclusa dai sondaggi – diventare addirittura prima forza politica. A votare saranno i cittadini dei due Länder tedesco orientali del Brandeburgo e della Sassonia, in tutto circa 5 milioni di persone, appena il 6% dell’elettorato tedesco. Ma l’esito del voto potrebbe avere ugualmente ripercussioni pesanti a livello federale. Una destra populista rafforzata dalle urne rischia d’indebolire ulteriormente i grandi partiti, far traballare i cristiano-democratici, innescare la fine dell’era di Angela Merkel e mettere in evidenza ancora una volta le forti divisioni fra le due parti della Germania.
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Testata: Corriere della Sera
Autore: Riccardi Andrea
Titolo: Il cardinale diplomatico – Il ricordo il cardinale Achille Silvestrini – Il diplomatico che dal Vaticano dialogava col blocco dei Paesi comunisti
Tema: Addio al cardinale Silvestrini
E’ morto il cardinale Achille Silvestrini, 95 anni, il diplomatico vaticano che dialogò con l’Est comunista. A differenza di tanti colleghi, non si era mai spostato dal Vaticano, dove si era sviluppata tutta la sua carriera fino a diventare “ministro degli Esteri” vaticano nel 1979 (era entrato in diplomazia nel 1953), succedendo a Casaroli divenuto Segretario di Stato di Giovanni Paolo II. Esperto di Europa orientale, aveva seguito con passione le vicende dell’89. Critico con la Cei di Ruini, avverso alla politica di Berlusconi, guardò con interesse a Prodi. Il Papa polacco non era favorevole alle posizioni di Casaroli e Silvestrini, che avevano condotto la politica orientale della Santa Sede dialogando con i regimi comunisti (e in Polonia, soppiantando il ruolo dell’episcopato). Ma lo stesso primate polacco Wyszynski consigliò al nuovo Papa di servirsi dei diplomatici vaticani, proprio per la sua inesperienza politica.
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