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SINTESI IN PRIMO PIANO – 5 novembre 2019

– Il caso Ilva scuote il governo
– La manovra al Senato
– Il viaggio in Cina del ministro Di Maio
– Trump tra impeachment e mini test elettorali

PRIMO PIANO

Politica interna

Testata:  Sole 24 Ore 
Autore:  Mobili Marco – Trovati Gianni 
Titolo: Gradualità, esclusioni e premi: così cambia la tassa sulla plastica – Gradualità, incentivi, limiti: così cambia la tassa sulla plastica
Tema: Manovra
Incentivi alle imprese della plastica per la conversione «green», confini certi sui prodotti interessati dalla plastic tax e valore più basso del prelievo: la legge di bilancio è arrivata ieri in commissione Bilancio al Senato, e già al ministero dell’Economia si cominciano a studiare i possibili correttivi a una delle imposte più bersagliate dalle critiche. Salvando il principio guida: incentivare anche per via fiscale un cambiamento nelle produzionie nelle abitudini di consumo, rendendone l’impatto più morbido e progressivo nel tempo. Il tutto per un Ddl che fa già i conti con più tasse per 5,5 miliardi. La regione Emilia- Romagna sta ultimando un Ddl che punta a ridurre il consumo di plastica incentivando tecnologie e consumi alternativi ecosostenibili, senza penalizzare competitività delle imprese e tasche dei cittadini.
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Testata:  Corriere della Sera 
Autore:  Sensini Mario 
Titolo: Ora il premier apre ai produttori di plastica «Incontriamoci e studiamo le misure»
Tema: Manovra

«Questa non è la manovra delle tasse». Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte cerca di spegnere le polemiche, anche dentro la sua maggioranza, e si prepara a incontrare le imprese colpite dalla plastic tax per «renderla più efficace, sostenibile, e possibilmente ridurne l’impatto». «È una manovra che ha evitato il già programmato aumento dell’Iva per 23 miliardi, che avrebbe avuto un impatto negativo su consumi e famiglie.
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Testata:  Sole 24 Ore 
Autore:  Rogari Marco – Trovati Gianni 
Titolo: Dalla legge di bilancio tasse e aumenti per 5,5 miliardi
Tema: Manovra

Le tensioni continue all’interno della maggioranza rischiano di etichettare la legge di bilancio come «manovra delle tasse». Ma anche i numeri allegati al provvedimento appena arrivato al Senato danno fiato a questa polemica. Perché tabelle alla mano la manovra, che certo evita i 23,1 miliardi di aumenti Iva apparecchiati dai governi precedenti, mette in fila 5,516 miliardi di aumenti fiscali. Perché la matematica è inflessibile. E non è un raccolga una cifra vicinissima a quella ipotizzata al ministero dell’Economia con la rimodulazione dell’Iva. La differenza è solo politica: perché l’elenco di tasse più o meno micro ha acceso mille polemiche, invece dell’unica che sarebbe nata dal ritocco dell’imposta sul valore aggiunto. Il conto, riassunto nella tabella a fianco, considera solo gli incrementi fiscali veri e propri, ed esclude per esempio le misure che raccolgono entrate aggiuntive con azioni antievasione (come accade per l’analisi di rischio sui contribuenti).
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Testata:  Messaggero 
Autore:  Cifoni Luca 
Titolo: Tagli di spesa e sgravi da rinviare parte la caccia a nuove coperture
Tema: Manovra

L’obiettivo politico è chiaro: provare a ridurre l’impatto delle tasse più o meno ecologiche inserite nella manovra, che stanno creando allarme nel mondo delle imprese. A livello tecnico però il nodo è sempre lo stesso, trovare almeno qualche centinaio di milioni per garantire l’invarianza dei saldi complessivi. Per ora gli approfondimenti tecnici sono ancora alla fase iniziale, visto che il disegno di legge di Bilancio di fatto deve ancora iniziare il proprio percorso al Senato, mentre alla Camera il decreto fiscale è alla fase delle audizioni.
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Testata:  Stampa 
Autore:  Sorgi Marcello 
Titolo: Il taccuino – Ambiente e giustizia lacerano l’esecutivo
Tema: Manovra

Dopo quella della tassa sulla plastica monouso, difesa e poi praticamente abbandonata dopo la scoperta che la maggior parte delle imprese produttive è in Emilia, la Regione dove si vota a gennaio e dove si decide il destino del Pd, la grana Ilva, nata dalla decisione della ArcelorMittal di rinunciare a gestire la maggiore impresa produttrice di acciaio, è caduta sulla testa del governo nel momento meno adatto. Proprio mentre il testo della legge di stabilità approda in Parlamento, senza che sia avvenuto un vero chiarimento all’interno della maggioranza giallo-rossa sui contenuti della manovra.
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Testata:  Repubblica 
Autore:  Folli Stefano 
Titolo: Il punto – Un governo senza più anima
Tema: Il governo: editoriale

È venuta in superficie l’assenza di un’anima nella maggioranza: Pd e Cinque Stelle procedono alla cieca, senza essere uniti da un vero vincolo politico, ma solo da un calcolo di convenienza. Se manca l’anima, si perde anche quel tanto di coesione che è dato dal perseguire obiettivi comuni, o almeno convergenti. Si chiama intesa politica e presuppone una visione almeno in parte complementare del futuro del Paese. A cominciare dai temi della crescita economica e del loro risvolto sociale. Viceversa si è ricreato con il Conte-2 una sorta di “contratto” simile, se non analogo, a quello che aveva trascinato a fondo il Conte-1.
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Testata:  Giornale 
Autore:  Cangini Andrea 
Titolo: L’esecutivo non ha leader Ed è già finito
Tema: Il governo: editoriale

Per dirla parafrasando Sergio Endrigo, il governo appena cominciato è già finito. Possibile? Possibile. Come si spiega? Facile: il difetto, come sempre, sta nel manico. Da quando il carisma ha ceduto il passo alla simpatia, il discorso allo slogan, le radici culturali all’improvvisazione sui social, i leader sono stati sostituiti dai capi. «Capo politico» è infatti la qualifica attribuita nel Movimento 5stelle a Giggino Di Maio. La differenza non è di poco conto. Un leader ha un progetto e guida i suoi seguaci lungo la strada, necessariamente tortuosa e in salita, che conduce alla meta.
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Testata:  Repubblica 
Autore:  Bignami Silvia 
Titolo: Emilia, primi sondaggi “La destra non è avanti Sarà un testa a testa”
Tema: Voto regionale in Emilia

Partita aperta. Anzi, apertissima per le regionali in Emilia Romagna. A tre mesi dal voto del 26 gennaio, i sondaggisti concordano che la campagna di conquista dell’Emilia rossa non sarà per il centrodestra la passeggiata che è stata in Umbria. Piuttosto si profila un testa a testa tra le due coalizioni, col governatore uscente Stefano Bonaccini forte di una reputazione che lo spinge in alto, anche senza l’alleanza con i 5 Stelle. E la sfidante leghista Lucia Borgonzoni altrettanto forte grazie al vento sovranista, gonfiato pure dai guai giallo-rossi a Roma.
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Testata:  Stampa 
Autore:  Martini Fabio 
Titolo: Emilia, i democratici partono in svantaggio Non era mai successo – Emilia, sondaggio del Pd: per la prima volta tutto il centrosinistra parte dietro a Salvini
Tema: Voto regionale in Emilia

Al Pd hanno aspettato che il risultato delle elezioni in Umbria si depositasse nell’immaginario degli elettori emiliani e dopo sei giorni sono andati a “vedere” che umore circolasse da quelle parti con uno di quei sondaggi che restano in casa, dei quali non è necessario informare l’apposito sito della presidenza del Consiglio. Il risultato è top-secret, ma da quel che trapela i dati sarebbero allarmanti: alla precisa domanda «oggi per quale coalizione votereste alle elezioni regionali del 26 gennaio?», la risposta ha assegnato al centrodestra un vantaggio che oscilla in una forbice tra i 5 e i 7 punti. Più equilibrato sarebbe il rapporto tra i due candidati-presidente, l’uscente Stefano Bonaccini e la sfidante, la leghista Lucia Borgonzoni.
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Testata:  Corriere della Sera 
Autore:  Zapperi Cesare 
Titolo: Intervista a Matteo Salvini – Salvini: Ruini mi ha commosso E vorrei parlare con Liliana Segre – «Io cerco il dialogo con i cattolici Vedrò Ruini e non solo lui»
Tema: Salvini

Matteo Salvini, il cardinal Ruini dice che lei «ha notevoli prospettive davanti». Se l’aspettava? «L’intervista mi ha colpito e commosso. Ruini rappresenta una parte importante della Chiesa. Io cerco il dialogo con la Cei, con i vescovi, con il mondo cattolico. La sua un’apertura straordinaria». Ha anche detto, però, che lei deve maturare. «Sicuramente non si finisce mai di imparare. Però sulla famiglia, sulla difesa della vita e della libertà educativa sono già allineato alle posizioni della Chiesa». Incontrerà il cardinale? «Lo farò riservatamente. Voglio parlare con lui e con tanti cattolici che hanno mostrato interesse perla mia politica. Nei prossimi giorni fisserò alcuni incontri».
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Testata:  Giornale 
Autore:  Cesaretti Laura 
Titolo: Intervista a Matteo Renzi – «Nel Pd combattono me invece di bloccare le tasse» – «Basta con nuove tasse e cittadini bancomat I soldi si trovano così»
Tema: Renzi

Senatore Matteo Renzi, lei è stato il prima a dire che serviva una nuova maggioranza per evitare la stangata dell’Iva. E ora che sono riusciti a mettere insieme la manovra che evita l’Iva, lei attacca il governo «delle tasse». Eppure da qualche parte i soldi per l’Iva andavano trovati… «No, io non attacco il governo. Al contrario di quello che vogliono far credere i professionisti delle polemiche, io aiuto il governo evitando che si mettano nuove tasse in un Paese in cui ci sono fin troppi balzelli. La mia storia dice che le tasse possono scendere: Imu, Irap, costo del lavoro, Ires, Industria 4.0, 80 euro. E coerentemente con questa storia abbiamo ottenuto lo stop all’aumento dell’Iva. Abbiamo vinto sulle tasse sui cellulari e sul gasolio, ora combattiamo contro le tasse sulle auto aziendali, la plastica e lo zucchero».
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Testata:  Corriere della Sera 
Autore:  Trocino Alessandro 
Titolo: «Un farabutto Con me 4 mesi solo grazie al falso curriculum»
Tema: Il caso Nicosia

Il 5 marzo scorso scriveva sui social, allegando un articolo sui bambini in carcere: «Un mio contributo sul tema con la preziosa collaborazione del dott. Nicosia». Talmente «preziosa» che però, a quanto emerge dall’indagine, lui le aveva proposto una truffa proprio in relazione a una cooperativa del carcere della Giudecca. Proposta rifiutata dalla deputata. All’epoca era quasi finita, a sentir lei, la collaborazione con Giuseppe Nicosia, il suo ex assistente fermato ieri con l’accusa di associazione mafiosa. Quattro mesi di collaborazione intensa, per Giuseppina Occhionero, con quattro visite in carcere, punteggiate da dialoghi registrati dagli inquirenti, dai quali esce non indagata anche perché «poco propensa a scendere a compromessi». Ma anche con diverse cose da chiarire e di cui dovrà parlare, come persona informata dei fatti, con il pm. Per ora si difende con un comunicato nel quale si dice innocente.
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Testata:  Il Fatto Quotidiano 
Autore:  Caia Saul 
Titolo: Preso infiltrato della mafia in Parlamento – “Falcone e Borsellino morti in un incidente sul lavoro”
Tema: Il caso Nicosia

Il boss e l’esponente dei Radicali Italiani insieme, pronti a far business, a organizzare intimidazioni e a discutere di omicidi. Da una parte Accursio Dimino, esponente della famiglia mafiosa agrigentina di Sciacca, dall’altra Antonino Nicosia, detto Antonello, collaboratore della parlamentare Pina Occhionero, non indagata, eletta con LeU e oggi in Italia Viva. Sono stati fermati dalla Procura di Palermo dopo le indagini della Guardia di Finanza e dei carabinieri del Ros, con l’accusa di associazione mafiosa, insieme ad altri tre indagati. Nicosia, 48 anni, già condannato in via definitiva a 10 anni e 6 mesi per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti nei territori dell’Agrigentino, dopo aver espiato la pena cambia volto.
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Testata:  Corriere della Sera 
Autore:  Bianconi Giovanni 
Titolo: Il doppiogioco del radicale al servizio dei clan – Quei « pizzini» per il boss sulla carta della Camera «Messina Denaro è santo»
Tema: Il caso Nicosia

Un doppiogiochista con il passepartout dell’assistente parlamentare. Saltava dai corridoi di Montecitorio alle carceri per fare il messaggero dei boss, insultando Falcone e Borsellino, invocando Messina Denaro «nostro primo ministro». Ecco la doppia vita di Antonello Nicosia, 48 anni, di Sciacca (Agrigento), conduttore di un programma tv, direttore dell’Osservatorio internazionale dei diritti umani onlus, componente del Comitato nazionale dei Radicali Italiani e collaboratore di Pina Occhionero (estranea ai fatti) , deputata transitata da Leu a Italia viva. Lo hanno arrestato ieri mattina.
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Testata:  Stampa 
Autore:  Longo Grazia 
Titolo: Intervista a Raffaele Cantone – Cantone: a Roma il sistema criminale può ancora ritornare – “A Roma la corruzione ha inquinato il voto Quel sistema criminale potrebbe ritornare”
Tema: Criminalità

«La sentenza con cui la Cassazione ha escluso l’aggravante mafioso nell’inchiesta di Mafia capitale è stata da molti strumentalizzata. Il verdetto ha, infatti, confermato l’esistenza di un gruppo criminale di corruttori che ha operato nella capitale e il giubilo con la quale da alcuni commentatori è stata accolta accredita l’idea che sia grave solo ciò che è mafioso; e questo finisce per essere una brutta sottovalutazione della corruzione». Raffaele Cantone, che negli ultimi cinque anni ha guidato l’Autorità nazionale anticorrazione e da poco è rientrato in Cassazione, è in sintonia con l’ex procuratore di Roma Giuseppe Pignatone, che ieri, su La Stampa, ha ribadito che la mafia a Roma esiste perché anche se «non è una città mafiosa, operano in essa più associazioni mafiose».
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Testata:  Foglio 
Autore:  … 
Titolo: Intervista a Sabino Cassese – La versione di Cassese – Politica alla giornata – Il respiro corto dei partiti e delle burocrazie e il silenzio dell’establishment
Tema: I partiti in Italia
Qual è la lezione delle elezioni nella regione Umbria di questo ottobre 2019? Un giudizio negativo sulla gestione del Pd Un’affermazione della democrazia dell’alternanza (non dimentichiamo che l’alternanza delle forze politiche al potere è considerata uno degli elementi costitutivi della democrazia e che il Pd era al governo da mezzo secolo, da quando esistono le regioni italiane). Un giudizio negativo dell’elettorato sull’improvvisazione degli uomini di partito (due schieramenti che si erano contrapposti fino a pochi mesi prima si sono improvvisamente scoperti alleati). Un giudizio negativo sul vuoto della politica. Per queste ragioni è cresciuta la partecipazione elettorale di dieci punti rispetto alle precedenti elezioni regionali e i voti sono andati alla coalizione di destra, che ha vinto sia a confronto delle precedenti votazioni locali, sia a confronto delle elezioni europee.
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Testata:  Repubblica 
Autore:  Scalfari Eugenio 
Titolo: La Chiesa vista da un laico – La Chiesa secondo un laico
Tema: Storia della Chiesa

Non credente, quale io sono, e molto interessato alla storia della Chiesa che cominciò quando Paolo cadde da cavallo mentre andava da Gerusalemme a Damasco, svenne, si risvegliò – come lui racconta in alcune sue lettere – quando un Angelo lo sollevò da terra, gli entrò nell’anima e la trasformò. Paolo si considerò uno degli Apostoli di Gesù. Gli Apostoli erano tredici, uno dei quali però tradì Gesù e lo denunciò alle autorità del Tempio di Gerusalemme.
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Economia e finanza

Testata:  Sole 24 Ore 
Autore:  Meneghello Matteo 
Titolo: Ex Ilva, ArcelorMittal restituisce le chiavi – Ex Ilva, Arcelor lascia «Colpa di scudo penale e impasse giudiziaria»
Tema: Caso Ilva

Svolta clamorosa nella vicenda della ex Ilva. ArcelorMittal, la multinazionale che ha rilevato le acciaierie di Taranto, Novi Ligure e Cornigliano, notifica ai commissari straordinari dell’azienda la volontà di rescindere l’accordo che riguarda proprio Ilva Spa e alcune sue controllate. Le motivazioni: annullamento scudo penale e rischio chiusura dell’altofomo 2 di Taranto. Dura reazione del Govemo: non ci sono i presupposti per la chiusura, convocazione immediata di Arcelor a Roma. Sono a rischio oltre 10mila posti di lavoro.
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Testata:  Sole 24 Ore 
Autore:  Fotina Carmine
Titolo: Patuanelli: garantiremo la continuità produttiva – Il governo: continuità produttiva a Taranto
Tema: Caso Ilva

La lettera di ArcelorMittal è stata inviata ai commissari straordinari ieri. Ma è probabile che il governo avesse già contezza della gravità della situazione, tanto che a sorpresa il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli nel fine settimana aveva cancellato la prevista missione in Cina. Ieri mentre saliva la preoccupazione unanime dei sindacati sono stati convocati due vertici straordinari, il primo solo tra ministri, i l secondo di rettamentealla presidenza del Consiglio con il premier Giuseppe Conte. E si è decisa la convocazione urgente dell’azienda, per oggi alle 16, sempre a Palazzo Chigi.
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Testata:  Corriere della Sera 
Autore:  Marro Enrico 
Titolo: Il caso Ilva scuote il governo – ArcelorMittal abbandona l’ex Ilva Il governo: non lo consentiremo
Tema: Caso Ilva

ArcelorMittal si ritira e rescinde l’accordo per acquisire le acciaierie ex Ilva di Taranto. Lo stop allo scudo penale per gli ex manager e i provvedimenti del Tribunale sono perla società tra le ragioni che giustificano il recesso. A rischio oltre 10 mila posti di lavoro. Il Colle preme per una soluzione. Conte: non consentiremo la chiusura.
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Testata:  Corriere della Sera 
Autore:  Galluzzo Marco – Guerzoni Monica 
Titolo: Il retroscena – Renzi e Salvini in pressing: Conte riferisca in Aula Il Colle chiede una soluzione
Tema: Caso Ilva

L’immunità penale garantita ai commissari di Ilya è «un privilegio» e come tale «il Parlamento, che è sovrano, lo ha eliminato». Questa dichiarazione Giuseppe Conte la rilasciò al G2o di Osaka e chissà se oggi la difenderebbe, visto che ArcelorMittal ha ufficialmente legato la decisione di abbandonare il campo al nodo dell’immunità. Non è stato un fulmine a ciel sereno, eppure l’annuncio dell’addio ha precipitato il governo nel caos, scatenato le opposizioni e allarmato il Quirinale. Molto preoccupato perla decisione degli indiani, che mette a rischio più di un punto di Pil e oltre diecimila posti di lavoro, Sergio Mattarella si è sentito più volte con il premier, auspicando la massima attenzione al dossier e rimarcando che la continuità aziendale non può essere messa in discussione.
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Testata:  Repubblica 
Autore:  Cuzzocrea Annalisa 
Titolo: Renzi lavora a una cordata con Jindal e Cdp che rilevi la fabbrica – Nei 5S vincono i duri: vadano pure via Renzi: “Porto io la nuova cordata”
Tema: Caso Ilva

Luigi Di Maio non può più tornare indietro: in cerca dei voti perduti, il capo politico M5S è costretto a difendere la “rivolta” dei parlamentari 5stelle che ha portato alla cancellazione dello scudo penale per gli amministratori Ilva. E quindi, il ministro allo Sviluppo Stefano Patuanelli assicura che l’immunità non tornerà. Il Pd fa da sponda, immobile, spettatore di una vicenda in cui non ha fatto altro che affidarsi alle parole dell’alleato. Mentre Matteo Renzi è già al lavoro per un’alternativa: una sorta di replica della cordata che, ai tempi del governo Gentiloni, aveva perso la gara contro Arcelor Mittal.
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Testata:  Repubblica 
Autore:  Ciriaco Tommaso – Patucchi Marco 
Titolo: Sulla pelle dell’Ilva – Arcelor: addio all’Ilva A rischio 15mila posti Scontro con il governo
Tema: Caso Ilva

ArcelorMittal annuncia l’addio: “Senza lo scudo penale non si può risanare Taranto”. A rischio 15 mila posti. Il governo: “Solo un alibi per tagliare 5 mila operai”. Attacchi tardivi del Pd alla linea dura imposta dal M5S ArcelorMittal vuole abbandonare la ex Ilva, la più grande acciaieria d’Europa che, tra lo stabilimento di Taranto, Genova e l’indotto, occupa quasi 15 mila lavoratori. Un colpo letale per l’economia del Sud. Tra le cause dell’addio, l’eliminazione dello scudo penale per i dirigenti.
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Testata:  Stampa 
Autore:  Baroni Paolo 
Titolo: Mittal, addio all’Ilva e apre la crisi dell’acciaio Conte: cercano scuse – Finale choc per l’ex Ilva, Arcelor se ne va “Impossibile lavorare senza immunità”
Tema: Caso Ilva

ArcelorMittal annuncia l’addio all’Ilva. Dietro il recesso lo stop allo scudo penale per gli ex manager e i provvedimenti del Tribunale di Taranto. Il governo: cercate solo una scusa. L’allarme dei sindacati: una bomba sociale. Conte convoca tutti a Roma.
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Testata:  Corriere della Sera 
Autore:  Fubini Federico 
Titolo: Il corsivo del giorno – La politica industriale ha perso la bussola – Dall’Ilva all’Alitalia la politica industriale ha perso la bussola
Tema: Caso Ilva

Quanto strana sia la politica industriale in Italia lo si nota da un dettaglio: giovedì scatta una misura approvata quando Luigi Di Malo era ministro dello Sviluppo. Dsventa disponibile un fondo di 5o milioni per pagare un «innovation manager» alle imprese. In attesa di sapere quale sia la fortunata azienda che potrà vendere consulenze private sul digitale incassando denaro pubblico, altre voragini si aprono al ministero dello Sviluppo (Mise). Ad ArcelorMittal è stato regalato l’alibi perfetto non solo per disimpegnarsi da Ilva — dovrebbe dare lavoro a 10.700 persone — ma potenzialmente far sì che l’impianto si spenga. Con l’attuale eccesso di produzione d’acciaio nel mondo, oggi l’azienda italiana perde 50 milioni al mese. I Mittal erano motivati nell’investimento dal desiderio di non lasciare la capacità produttiva di Taranto a un rivale, ma di controllarla essi stessi.
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Testata:  Stampa 
Autore:  Lepri Stefano 
Titolo: Ma Taranto riflette i mali del Sud
Tema: Caso Ilva

Risolvere la questione Taranto non era facile in partenza. La si è aggravata sempre più in un intreccio di irresponsabilità. Non c’è da stupirsi che i cittadini siano divisi, sulla sorte di un impianto industriale molto importante ma anche, finora, molto inquinante. Ma a un certo punto la politica, soppesando il pro e il contro, deve decidere con chiarezza. Sei anni fa, agli abitanti di Taranto è stata data facoltà di dire sì o no all’Ilva, in un referendum consultivo. Otto su dieci non sono andati a votare: chi tace acconsente. Dai sondaggi di opinione risulta che una maggioranza di italiani, ancor più al Sud, preferisce che quell’impianto continui a produrre. Chiuderlo, d’altra parte, danneggerebbe non poco la nostra economia. Si tratta di una delle due più grandi fabbriche del Mezzogiorno.
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Testata:  Messaggero 
Autore:  Pirone Diodato 
Titolo: Intervista a Carlo Calenda – Calenda è una pazzia distruggono il Paese – «Una follia, il governo distrugge il Paese il Pd è una pedina degli interessi M5S»
Tema: Caso Ilva
Infuriato è dire poco. Per Carlo calenda, ex ministro dello Sviluppo, siamo di fronte ad un Vajont annunciato: tutti sapevano che ci saremmo fatti molto male ma nessuno ha agito. Oggi Calenda è europarlamentare di Siamo Europei, ma l’ex ministro dello Sviluppo che preparò l’ingresso di Arcelor in Ilva, benedetto poi nell’estate del 2018 dal suo successore al Mise il pentastellato Luigi Di Maio, non è tipo da contenersi e attacca a testa bassa. Chi sta facendo scappare Arcelor? «La colpa principale ricade sul Pd e su Renzi».
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Testata:  Repubblica 
Autore:  Rizzo Sergio 
Titolo: Disoccupati ed economia in recessione Il Mezzogiorno è un problema nazionale
Tema: Rapporto Svimez

Accettare che il Sud possa morire equivale ad accettare che l’Italia possa morire. Nessuno se lo può augurare. Ma il problema, a dispetto delle ipocrite dichiarazioni di circostanza, è che sta accadendo. Lo scenario che descrive la Svimez diretta da Luca Bianchi, e di cui l’attuale ministro del Mezzogiorno Giuseppe Provenzano è stato il vice, fa rabbrividire. La povertà cresce, la disoccupazione galoppa con quella femminile doppia rispetto al Centro Nord esuperiore perfino a Guyana francese e Macedonia, l’economia è in recessione.
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Testata:  Corriere della Sera 
Autore:  Querzè Rita 
Titolo: Allarme occupazione, fuga dal Sud «Via in 2 milioni, metà giovani»
Tema: Rapporto Svimez

Senza il Sud, l’Italia non riparte. E questo il messaggio che arriva dal rapporto 2019 della Svimez sul Mezzogiorno. Un’analisi che «smonta» l’idea di una crescita trainata dal Nord perché negli anni della crisi i territori da Firenze in su hanno perso Pil procapite mentre, al contrario, le regioni più ricche dell’Europa centrale ne hanno guadagnato. Se da una parte la locomotiva del Nord frena, dall’altra i «vagoni» del Sud si fanno più pesanti. Tanto che quest’anno il Mezzogiorno entrerà in recessione, con il Pil in calo dello 0,2%. Sempre più secondo gli economisti della Svimez la questione del Sud è una questione nazionale.
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Testata:  Sole 24 Ore 
Autore:  Fotina Carmine 
Titolo: Allarme Svimez: Sud in recessione – Sud in recessione Dal 2000 persi 12 miliardi di spesa
Tema: Rapporto Svimez

Il rapporto della Svimez quest’anno coincide con quella che rischia di essere la più grande emergenza industriale della storia recente del Mezzogiorno, la chiusura dell’ex Ilva di Taranto. Sarebbe un uragano sugli investimenti privati, quelli che paradossalmente negli ultimi anni avevano retto meglio rappresentando la componente più dinamica, seppure in rallentamento, della domanda interna del Sud. La Svimez, nel solco del suo storico approccio alle politiche meridionaliste, sottolinea semmai la riduzione costante della componente pubblica. La spesa in conto capitale è calata dai 22,3 miliardi di euro del 2000 ai 10,3 del 2018, con le risorse «ordinarie» in percentuale sul totale italiano diminuite dal 25,4 al 21,6%.
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Testata:  Sole 24 Ore 
Autore:  Greco Filomena 
Titolo: Auto, ottobre in ripresa per le immatricolazioni – L’auto è ancora in recupero: +6,7% Vendite 2019 verso quota 1,9 milioni
Tema: Settore auto

ll mese di ottobre chiude con una crescita del 6,7%delle immatricolazioni auto e frena il trend negativo registrato da inizio anno. A partire da gennaio il mercato ha fatto segnare un calo dello 0,85% rispetto allo stesso periodo del 2018, con un milione e 624.922 immatricolazioni. Un risultato positivo che se mantenuto proietterebbe a quota 1,9 milioni il numero di auto vendute nel corso dell’anno, in linea con il 2018, ma comunque sempre sotto di oltre il 20% rispetto al risultato dei 2007, ultimo anno “buono” prima della crisi.
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Testata:  Sole 24 Ore 
Autore:  Dragoni Gianni 
Titolo: Alitalia, Lufthansa al bivio sul dossier La decisione approda in consiglio
Tema: Il caso Alitalia

Delta non entra in una gara di rilanci con Lufthansa su Alitalia. Il vettore americano mantiene ferma la sua posizione, annunciata da mesi e deliberata dal cda: acquisire il10% nella Newco Nuova Alitalia per ioo milioni di euro e ammettere Alitalia solo come «associated» partner, cioè di secondo livello, nella joint venture transatlantica Blue Skies con Air France-Klm e Virgin, salvo darle progressivamente un po’ più di spazio. Una posizione che non convince Atlantia. La società dei Benetton considera Delta un partner svogliato, vorrebbe un impegno più forte del gigante americano (sia nel capitale, sia nel miglioramento dell’accesso di Alitalia alle rotte con gli Usa) e accoglie con favore le mosse di avvicinamento di Lufthansa.
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Testata:  Sole 24 Ore 
Autore:  Longo Morya 
Titolo: Trimestrali, dazi, Fed e Bce: Borse europee ai massimi dal 2015 – Dazi, trimestrali, Fed e Bce: Borse Ue volano al top dal 2015
Tema: Mercati

«Ottimismo di breve termine, scetticismo di lungo termine». Forse questa frase, con cui Bank of America titola uno dei suoi tanti report, condensa al meglio l’umore sui mercati finanziari: nell’anno in cui l’economia rallenta, le Borse infatti volano sui massimi con un’entusiasmo che – secondo vari indicatori – non si vedeva dal 2017. Non solo Wall Street ieri ha registrato l’ennesimo record storico, ma anche in Europa l’indice Stoxx 600 è arrivato a toccare i massimi dal lontano maggio 2015 per portarsi a un soffio dal record storico dell’aprile 2015. E tutte le Borse festeggiano: Milano +1,64% ieri e +27,2% da inizio anno, Francoforte +1,35% ieri e +24% da gennaio e così via.
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Testata:  Repubblica 
Autore:  Mastrobuoni Tonia 
Titolo: Bce, Lagarde al debutto “L’euro sopravvive se c’è fiducia fra i Paesi”
Tema: Bce

Quando Christine Lagarde cadde e si sbucciò il ginocchio durante un vertice internazionale, Wolfgang Schaeuble le permise di spingergli la carrozzina per consentirle di nascondere la macchia di sangue sui pantaloni. Da allora, la presidente della Bce è tra le rare persone che hanno mantenuto quel privilegio. Uno dei tanti sintomi del profondo rapporto di fiducia che lega i due, nonostante gli anni tormentati della crisi in cui l’ex direttore generale del Fmi e l’ex ministro delle Finanze si sono trovati spesso su fronti opposti, ad esempio sull’annosa questione della ristrutturazione del debito greco.
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Testata:  Sole 24 Ore 
Autore:  Bufacchi Isabella 
Titolo: Il primo obiettivo di Lagarde (Bce): ricucire con Berlino – Ricucire con Berlino, la Bce di Lagarde inizia da Schäuble
Tema: Bce

Non deve sorprendere se ieri il primo intervento pubblico di Christine Lagarde da presidente Bce è stato un discorso nel quale lei stessa ha detto «non parlerò di politica monetaria», elogiativo e dedicato a Schäuble premiato a Berlino con il “EhrenVictoria” dall’associazione tedesca degli editori: «Tre qualità fanno di te un grande leader: il tuo impegno, il tuo rigore intellettuale e la tua capacità di governare», ha detto Lagarde di Schäuble, aggiungendo che pochi come lui hanno fatto così tanto per l’Europa e così a lungo. La neo presidente della Bce ha ricordato le opinioni diverse nel cercare «buone soluzioni» per l’Europa nell’equilibrio tra condivisione e riduzione dei rischi, e come Schäuble abbia puntato sull’«implementazione» e il rispetto delle regole per costruire la fiducia reciproca tra gli Stati dell’euro.
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Societa’, istituzioni, esteri

Testata:  Repubblica 
Autore:  Santelli Filippo 
Titolo: Di Maio a Shanghai La sfida con Macron per il mercato cinese
Tema: Di Maio in Cina

Chiede tempo Luigi Di Maio. II ritardo accumulato negli anni nei rapporti con la Cina, rispetto ai vicini e concorrenti europei, non si recupera in un attimo. «Il 2020 è l’anno in cui raccoglieremo i frutti della nostra adesione alla Via della seta», ha assicurato ieri il ministro degli Esteri, nel primo dei due giorni che trascorrerà a Shanghai. Finora, dati alla mano, i benefici per l’Italia di quella discussa firma sono stati minimi. Ma il viaggio di Di Maio, iniziato con un incontro con l’omologo cinese Wang Yi, ha l’obiettivo di «accelerare».
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Testata:  Sole 24 Ore 
Autore:  Carrer Stefano 
Titolo: Di Maio guida in Cina 160 imprese per rilanciare la Via della Seta
Tema: Di Maio in Cina

Un gesto di riguardo da parte cinese l’invito alla cena offerta dal presidente Xi Jinping per lo più ai capi di governo – ha consentito a Luigi Di Maio di incontrare Emmanuel Macron e fare una non breve conversazione con il presidente francese, a possibile chiusura dell’incidente diplomatico provocato dalla sua poco ortodossa spedizione transalpina di alcuni mesi fa a sostegno dei gilet gialli. Il ministro degli Esteri è tomato a Shanghai in occasione della seconda edizione della CIIE (China International Import Expo), la maxifiera dedicata esclusivamente alle importazioni alla quale partecipano circa 160 imprese italiane.
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Testata:  Corriere della Sera 
Autore:  Santevecchi Guido 
Titolo: Di Maio sbarca (di nuovo) in Cina La missione per spingere l’export
Tema: Di Maio in Cina

Sono passati otto mesi da quando l’Italia ha firmato il memorandum d’intesa con la Cina per la Belt and Road Initiative (Bri) tanto cara a Xi Jinping. Da ministro dello Sviluppo economico e vicepremier Luigi Di Maio aveva spinto per l’adesione a quel progetto per la costruzione di infrastrutture tra Asia ed Europa, che la propaganda cinese ha venduto anche come Nuove Vie della Seta. Sono seguite polemiche interne e internazionali, con l’opposizione dell’amministrazione Trump.
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Testata:  Stampa 
Autore:  Sforza Francesca 
Titolo: Xi Jinping rompe il protocollo Di Maio invitato a cena coi leader
Tema: Di Maio in Cina

Un viaggio strategico, quello del ministro degli Esteri Luigi Di Maio in Cina per partecipare alla seconda edizione della China International Import Expo. Dopo la firma del memorandum d’intesa sulla Via della Seta, infatti, i rapporti bilaterali Italia-Cina hanno conosciuto una stagione di relativa freddezza in seguito alle molte critiche piovute sul governo italiano da parte dei partner europei e americani. Un primo segnale si era potuto vedere nella scelta italiana di non sostenere il candidato cinese alla presidenza della Fao (che poi però vinse), e una serie di altri sono stati intercettati da Pechino guardando alle molte e insistenti rassicurazioni offerte dall’Italia agli americani sull’importanza di creare perimetri e controlli in difesa di presunte infiltrazioni legate all’ingresso del 5G. Per evitare che una serie di segnali si trasformassero o potessero essere letti come una linea politica, il ministro degli Esteri ha scelto la maxi fiera di Shanghai come palco da cui riprendere il discorso.
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Testata:  Sole 24 Ore 
Autore:  Barlaam Riccardo 
Titolo: Trumpnomics bocciata da due elettori su tre Warren star democratica
Tema: Usa

A un anno esatto dalle elezioni l’America è un paese diviso e arrabbiato. L’inchiesta sull’impeachment di Donald Trump portata avanti dalla Camera a guida democratica promette altri mesi di polemiche, con i repubblicani schierati a difesa del presidente, e un parlamento bloccato che sarà incapace di approvare qualsiasi altro provvedimento, a partire dall’ancora attesa ratifica del nuovo accordo commerciale tripartito con Messico e Canada. Domenica Donald Trump si è detto molto fiducioso» di venire rieletto.
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Testata:  Corriere della Sera 
Autore:  Sarcina Giuseppe 
Titolo: Parola di Trump in 11 mila tweet
Tema: Usa

La «dottrina Trump» non esiste, sostiene, tra gli altri, Bob Woodward. Ci sono solo i tweet, postati dal presidente a beneficio di 67 milioni di follower. Politici di tutto il mondo, diplomatici, giornalisti e, naturalmente, sostenitori e avversari: l’audience di Trump è ormai universale. Dal giorno del suo insediamento, il 20 gennaio 2017 a oggi, sono circa 11 mila messaggi, un flusso che non solo non conosce riposo, domeniche o feste comandate, ma che continua ad aumentare. «Ha bisogno di twittare, come noi di mangiare», ha commentato Kellyanne Conway, consigliera alla Casa Bianca, tra le più vicine allo Studio Ovale.
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Testata:  Messaggero 
Autore:  Pompetti Flavio 
Titolo: Usa, prove generali di voto Trump “pesa” gli avversari
Tema: Usa

Mini test elettorale oggi per Trump. Dopo mesi di battaglie feroci nelle aule del congresso e su Twitter, la scadenza del primo martedì di novembre e dell’«election day» offre una rara occasione per ragionare al di là degli insulti e delle accuse legali, sulla base delle opinioni che gli elettori esprimeranno. Si va alle urne per rinnovare otto seggi del parlamento federale, tre poltrone di governatore tra le quali Kentucky e Mississippi, entrambe in bilico, e alcune assemblee legislative statali, compreso l’intero parlamento della Virginia.
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Testata:  Stampa 
Autore:  Mastrolilli Paolo 
Titolo: Impeachment, i repubblicani fanno quadrato
Tema: Usa

“Articoli falsi sostengono che pochi senatori repubblicani dicono che il presidente Trump potrebbe aver fatto un do ut des, ma non importa, perché non c’è nulla di sbagliato in questo, e non si tratta di un atto da impeachment”. Il tweet con cui il capo della Casa Bianca ha fatto questa ammissione prosegue sostenendo che in realtà non c’è stato alcuno scambio con il presidente ucraino Zelensky, ossia la richiesta di indagare i Biden per sbloccare gli aiuti militari a Kiev.
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Testata:  Repubblica 
Autore:  Bultrini Raimondo 
Titolo: Scuole chiuse e mascherine Delhi soffoca
Tema: Inquinamento in India

Da anni la capitale dell’India New Delhi vive immersa nello smog, e da non molto ha strappato a Pechino la fama di capitale più inquinata del mondo. Ma non aveva mai raggiunto i livelli degli ultimi quattro giorni e non era mai successo che la Corte Suprema accusasse direttamente il governo e gli amministratori locali di aver permesso che si giungesse a un limite «oltre l’emergenza». Da venerdì scorso i tassi di fumi nocivi – noti come PM2.5 – sono tra le 7 e le 10 volte superiori al tollerabile e le scuole ieri sono rimaste chiuse, con un record di 5 milioni di mascherine distribuite ai bambini. Ieri la densa lattigine che ricopriva la città ha gettato nel caos il traffico aereo e molti voli sono stati cancellati o deviati.
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Testata:  Corriere della Sera 
Autore:  Muglia Alessandra 
Titolo: L’India soffoca, scuole chiuse e voli deviati «Troppo smog»
Tema: Inquinamento in India
Soluzioni che tardano ad arrivare malgrado questa «emergenza ambientale», dichiarata nuovamente ora in India, si ripeta puntualmente ogni anno a ridosso dell’inverno. Non sono certo risolutive le iniziative prese in questi giorni. Scuole e cantieri chiusi e il traffico a targhe alterne sono misure tampone, concordano gli esperti.
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Testata:  Stampa 
Autore:  Agasso jr Domenico 
Titolo: Retroscena – Il Papa vuole accelerare i processi contro il malaffare
Tema: Vaticano

Velocizzare i tempi dei processi Oltretevere, in modo che non calpestino il diritto a un procedimento «giusto». Lo vuole il Papa, soprattutto in questa fase di sterzata per bonificare la Chiesa dalla corruzione e renderla più trasparente. Perciò ha chiesto un’accelerata alle autorità competenti. Da chi svolge le indagini, il promotore di Giustizia Gian Piero Milano, si aspetta inchieste eseguite «con prontezza», spiega a La Stampa un alto prelato. E allo stesso tempo il Pontefice ha affidato «con piena fiducia» a chi celebra i processi, il presidente del Tribunale vaticano Giuseppe Pignatone, nominato un mese fa, la missione di snellire le tempistiche giudiziarie.
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Testata:  Sole 24 Ore 
Autore:  N.D.I. 
Titolo: La giornata – Sir Hoyle prende le redini del Parlamento britannico
Tema: Parlamento inglese
Sir Lindsay Hoyle è il nuovo speaker del Parlamento britannico e sostituirà John Bercow che ha appena lasciato l’incarico dopo dieci anni. Il deputato laburista è stato eletto ieri al quarto round di votazioni a scrutinio segreto con 325 voti. Hoyle era già nettamente in testa al primo round con 211 voti, al secondo con 244 e al terzo con 267, ma non aveva ottenuto oltre il 50% delle preferenze come prevedono le regole. All’ultimo round Hoyle ha distaccato l’ultimo candidato rimasto in lizza, Chris Bryant, un altro deputato laburista, che ha ricevuto 213 preferenze.
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Testata:  Repubblica 
Autore:  Franceschini Enrico 
Titolo: “Tutti contro Boris” il voto anti-Brexit dell’Irlanda del Nord
Tema: Brexit

Nel Regno Unito tira una forte aria di patti elettorali per fermare la Brexit e di conseguenza sconfiggere Boris Johnson. Lo Sinn Fein, il partito indipendentista nord-irlandese, che in passato partecipava alle elezioni nazionali, vinceva qualche seggio ma non andava ad occuparli, rifiutando di essere rappresentato nel parlamento britannico, ha deciso di ritirare i propri candidati a Belfast e in altri due collegi elettorali per aiutare quelli di altri partiti anti-Brexit a battere gli unionisti del Dup, il partito più brexitiano in Irlanda del Nord e l’alleato dei conservatori alla camera dei Comuni nella legislatura appena conclusa.
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Testata:  Corriere della Sera 
Autore:  Cazzullo Aldo 
Titolo: Arriva il re, caos a Barcellona Bruciate in piazza le sue foto – I separatisti bruciano foto del re E «spaventano» il voto spagnolo
Tema: Spagna

Bruciano le foto del re. Un rogo nella sera di Barcellona: ardono i ritratti ufficiali, le caricature, ogni sorta di immagine di Felipe VI. Non è la prima volta; ma stanotte i separatisti lo fanno davanti a lui, a cinque giorni dalle elezioni, durante il dibattito tv tra i capi partito. L’impatto emotivo sul resto della Spagna è grande: il sovrano che i manifestanti considerano un usurpatore è un simbolo di unità per milioni di spagnoli. Ed è solo l’inizio. Gli indipendentisti annunciano una mobilitazione per sabato, il giorno del silenzio elettorale.
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Testata:  Sole 24 Ore 
Autore:  … 
Titolo: La giornata – Primi passi a Ginevra per dare un futuro alla Siria
Tema: Siria

Prende il via in questi giorni a Ginevra, presso le Nazioni Unite, il lavoro di un gruppo di 45 persone incaricate di dare forma a una nuova Costituzione siriana. Un primo passo che Antonio Guterres, segretario generale dell’Onu, auspica possa condurre a una vera pace, dopo otto anni e mezzo. 1l gruppo è stato selezionato la settimana scorsa dal Comitato costituzionale di 150 persone fortemente voluto dalla Russia, ormai il Paese punto di riferimento in Siria.
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Testata:  Messaggero 
Autore:  … 
Titolo: Nucleare, il nuovo strappo dell’Iran: «Decuplicata la produzione di uranio»
Tema: Iran

Negli ultimi due mesi l’Iran ha decuplicato la sua produzione di uranio a basso arricchimento e raddoppiato il numero delle centrifughe nucleari avanzate. Mentre a Teheran i manifestanti davano fuoco alle bandiere americane e israeliane nel 40/mo anniversario dell’occupazione dell’ambasciata Usa, che scatenò la crisi degli ostaggi durata 444 giorni, la Repubblica islamica ha annunciato nuove massicce violazioni dell’accordo sul nucleare, da cui Donald Trump si era ritirato lo scorso anno in modo unilaterale, suscitando preoccupazioni a livello internazionale.
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Testata:  Stampa 
Autore:  Mastrolilli Paolo 
Titolo: L’Iran raddoppia la produzione di uranio Washington risponde con nuove sanzioni
Tema: Iran

L’Iran raddoppia la sua capacità di arricchire l’uranio, allontanandosi sempre più dall’accordo nucleare del 2015. Gli Usa rispondono imponendo nuove sanzioni contro 9 leader vicini alla guida suprema Khamenei, e offrendo una taglia da 20 milioni di dollari a chiunque fornirà informazioni per liberare Robert Levinson, agente dell’Fbi sparito nel 2007 mentre si trovava nella Repubblica islamica. Così Teheran e Washington hanno marcato il 40° anniversario dell’assalto all’ambasciata americana, a cui seguì la crisi dei 52 ostaggi rimasti prigionieri per 444 giorni, facendo entrambi nuovi passi verso lo scontro.
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