Governo, primi dissapori nella maggioranza
– Cernobbio, le aspettative delle imprese
– Istat: economia italiana in peggioramento
– Bruxelles, incontro incontro von der Leyen – Gentiloni
PRIMO PIANO
Politica interna
Testata: Corriere della Sera
Autore: Virginia Piccolillo
Titolo: Sanità e cantieri, le prime spine – Doppi vertici e tensioni M5S-Pd
Tema: Governo, primi dissapori in seno alla maggioranza
Nella giornata di ieri sono emersi i primi dissapori in seno alla maggioranzadi Governo. Il primo motivo di contrasto riguarda
la gestione delle infrastrutture. La ministra pd Paola De Micheli ha subito chiarito la sua posizione: «La Gronda e la Tav si faranno», mentre sulla revoca della concessione alla società Autostrade, chiesta dai 5 Stelle, ha precisato: «Nel programma di governo c’è scritta una parola precisa e molto diversa: revisione». Pronta la replica del senatore Mario Giarrusso. «La posizione del M5s è chiara: siamo per la revoca delle concessioni e non diamo la fiducia se si inizia subito a martellare l’accordo». Un altro scoglio per il nuovo governo viene dal ministro della Salute Roberto Speranza, unico rappresentante Leu. La sua prima idea è quella di abolire il superticket da io euro sulle ricette per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale. Per realizzarla, però, bisognerebbe trovare 600 milioni di euro. Intanto il premier Conte scrive e lima il discorso al Parlamento per ottenere la fiducia lunedì prossimo. Ha incontrato a Palazzo Chigi i due ministri chiave del secondo mandato: Roberto Gualtieri., titolare dell’Economia, e Luciana Lamorgese, succeduta a Matteo Salvini a capo del Viminale. Con il primo ha affrontato il tema della manovra economica, che dovrà scongiurare l’aumento dell’Iva e tagliare il cuneo fiscale, senza cancellare i provvedimenti bandiera del Movimento – dal reddito di cittadinanza all’auspicato aumento del salario minimo. Con Lamorgese si è parlato soprattutto del tema immigrazione e in particolare di una nuova legge per superare il decreto sicurezza bis. Dall’estero, poi,continuano ad arrivare al premier attestati di stima. Anche Donald Trump ha telefonato a «Giuseppi», come lo aveva ribattezzato il presidente Usa in un tweet di endorsement. Si è discusso di rapporti tra i due Paesi, ha fatto sapere la Casa Bianca, ed è possibile che Conte e Trump si incontrino in un bilaterale a margine dell’Assemblea generale dell’Onu di fine settembre.
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Testata: Corriere della Sera
Autore: Massimo Franco
Titolo: La Nota – Le divisioni preannunciano una convivenza non facile
Tema: Governo, primi dissapori in seno alla maggioranza
Le prime polemiche in seno alla maggioranza suonano “come un brutto viatico”, commenta Massimo Franco per il nuovo esecutivo. Ma ad allarmare il notista politico non è solo scontro tra la neoministra alle Infrastrutture, la dem Paola De Micheli, e i vertici dei Cinque Stelle irritati per i suoi «sì» alle opere pubbliche, a partire dalla Tav. Anche la notizia della riunione di tutti i ministri grillini convocata ieri dal ministro degli esteri, Luigi Di Maio “per mandare un messaggio al presidente del Consiglio” è un segnale poco rassicurante: “è la conferma quasi in tempo reale di quanto sarà difficile lavorare a quell’«amalgama» che il premier teorizza tra Pd e Movimento. L’istinto antisistema dei seguaci di Beppe Grillo – avvere – è pronto a riemergere al di là di ogni preoccupazione di coalizione. E rappresenta un limite culturale, prima che politico, destinato a pesare sull’esecutivo”
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Testata: Stampa
Autore: Fabio Martini
Titolo: Di Maio riunisce il “suo” governo
Tema: Governo, Di Maio riunisce i ministri 5 stelle
Mentre Conte è impegnato, a palazzo Chigi, nella stesura del discorso programmatico che leggerà alla Camera lunedì 9 settembre, il neo-ministro degli Esteri Luigi Di Maio – scrive Fabio Martini – ha “apparecchiato” una riunione di partito: si è visto con gli altri 9 ministri Cinque stelle. E non si è limitato ad incontrarli riservatamente: lo ha fatto sapere alle agenzie di stampa. Come dire: rieccoci, ci siamo e, sia chiaro, i miei li comando sempre io. Un segnale politico che sembra contraddire la volontà espressa dal premier in queste ore: «Dobbiamo evitare certi errori del passato, puntare ad un leale collaborazione, per un lavoro di squadra, senza invasioni di campo». E nel discorso alla Camera riaffermerà il proprio ruolo, sottolineando una sorta di primato: «Io sono il garante ma anche il primo responsabile del governo».
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Testata: Repubblica
Autore: Carmelo Lopapa
Titolo: Sottosegretari, si tratta Il Pd otterrà più posti di quelli che aveva Salvini
Tema: Governo, latrattativa per i nuovi sottosegretari
Al Partito democratico nel prossimo Consiglio dei ministri verranno assegnati quattro, forse cinque posti di sottogoverno in più rispetto ai 15 che aveva ricoperto la Lega fino a qualche giorno fa. È il segnale di «apertura» e disponibilità che Luigi Di Maio vuole dare ai nuovi alleati, d’intesa col presidente Giuseppe Conte, garante dell’intesa. Sembrano esserci pochi dubbi su Emanuele Fiano vice o sottosegretario agli Interni, come per Antonio Misiani al Mef. Anna Ascani, mancata ministra, andrebbe all’Istruzione. Marina Sereni forse alla Sanità, Andrea Martella all’Ambiente, Walter Verini alla Giustizia, Lia Quartapalle agli Esteri. Da definire la collocazione di Debora Seracchiani. In casa 5 stelle vi dovrebbero essere le conferme di Laura Castelli al Mef e di Manlio Di Stefano alla Farnesina, e poi tante novità.
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Testata: Corriere della Sera
Autore: Francesco Verderami
Titolo: Settegiorni – «Che farà Renzi?» Tutti i dubbi di Palazzo Chigi – I dubbi del premier sugli equilibri nella maggioranza: che cosa farà Renzi?
Tema: Governo, l’incognita Renzi
Francesco Verderami riferisce delle inquietudini di Giuseppe Conte per le prossime mosse politiche di Matteo renzi. Scive in particolare: “malgrado Renzi abbia assicurato un rapporto «non conflittuale», Conte lo immagina intento a organizzare un cambio in corsa a Palazzo Chigi che non interrompa però il corso della legislatura.Perciò deve cercare di gestire il rapporto con il suo predecessore, che sarà più complicato e meno lineare di quello già difficile con Di Maio”.
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Testata: Giornale
Autore: Chiara Giannini
Titolo: Salvini e Meloni soli in piazza Gli azzurri: opposizione in aula
Tema: Protesta in piazza di Fdi e Lega, assente Forza italia
Lunedì sarà il giorno della protesta. Alle 11, infatti, i sovranisti riuniti si ritroveranno in piazza Montecitorio, a Roma, per dire «no» al governo Conte bis nel giorno della richiesta della fiducia alle Camere. La manifestazione è stata organizzata da Fratelli d’Italia, ma a sorpresa ieri è arrivato l’annuncio che anche Matteo Salvini sarà presente, così come il governatore della Liguria Giovanni Tod. Assente, invece, Forza Italia, che non concorda sul metodo e attraverso le parole di Antonio Tajani fa sapere: «Non andremo alla manifestazione in piazza. Siamo convinti nel fare un’opposizione ferma e dura senza scendere a compromessi, ma crediamo nella democrazia parlamentare. Se si dovrà andare in piazza ci andremo nel caso in cui faranno la patrimoniale o infilassero le mani nelle tasche degli italiani aumentando le tasse, cosa che io temo con l’arrivo di Leu al governo», ha detto.
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Testata: Corriere della Sera
Autore: Nando Pagnoncelli
Titolo: Scenari – Il governo parte in salita – Conte II, inizio in salita: no dal 52%
Tema: Governo Conte due, il sondaggio di Nando Pagnoncelli
Parte in salita, secondo il sondaggio di Nando Pagnoncelli, il governo Conte due: solo il 36%degli intervistati esprime una valutazione positiva, contro il 52% di giudizi negativi. Riguardo all’agenda di governo, il provvedimento più atteso (71%) è una manovra in favore dei ceti deboli, mentre solo l’11% chiede un cambio sui migranti.
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Economia e finanza
Testata: Sole 24 Ore
Autore: Nicoletta Picchio
Titolo: Il mondo degli affari apre al Conte due: decisiva la manovra – Il business apre al Conte due: «Ora aspettiamo la manovra»
Tema: Cernobbio, le aspettative delle imprese
Prevalgono le aspettative positive nei confronti del governo Conte-due nella business community, riunita a Cemobbio per l’appuntamento annuale del forum Ambrosetti. Alla vigilia di una manovra considerata decisiva sono crescita, investimenti e contenimento del debito le indicazioni al nuovo esecutivo, accolto molto bene dai mercati rassicurati dalla collocazione europea e atlantica del Paese. Il presidente di Confindustria Boccia ha ricordato l’importanza di ridurre le tasse sui salari e di un piano per l’inclusione dei giovani.«Noi siamo sempre aperti, pronti a collaborare e a fare la nostra parte come sempre: è importante che arrivino velocemente segnali positivi, il cuneo fiscale c’è, le infrastrutture anche, vanno rilanciate. Bisogna concentrarsi sulla crescita e contribuire perché ci sia più crescita anche in Europa», commenta Emma Marcegaglia, presidente Eni.
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Testata: Repubblica
Autore: Gad Lerner
Titolo: Intervista a Maurizio Landini – “Ora che un governo c’è meno tasse sul lavoro” – Landini “Meno tasse sul lavoro e un grande piano per gli investimenti”
Tema: Governo, le richieste della Cgil
«Ci voleva finalmente un governo, dopo 14 mesi di campagna elettorale». Così Maurizio Landini saluta la nascita del governo Conte due, al quale il segretario della Cgil chiede, in primo luogo, «una seria riforma fiscale. Che riduca la tassazione sul lavoro dipendente e sulle pensioni, in modo che la gente veda aumentare le proprie entrate. Accompagnata da una ripresa della lotta contro l’evasione fiscale e da un provvedimento che affronti in una logica di solidarietà e di lotta alle diseguaglianze, l’abnorme concentrazione di ricchezza finanziaria e patrimoniale che si è determinata. Questa – aggiunge -è una delle priorità, se si vuole allestire un piano straordinario di investimenti, da contrattare anche in Europa»
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Testata: Sole 24 Ore
Autore: Vito Lops – Gianni Trovati
Titolo: Istat: segnali di peggioramento per l’economia italiana
Tema: Istat, peggiora l’economia italiana
Si allontanano le speranze di un minirimbalzo dell’economia nella seconda metà dell’anno. L’agosto segnato dalla crisi di governo schiaccia l’indice di fiducia dei consumatori (-1,4), e taglia anche quello delle imprese, a partire da quelle manifatturiere. Le cose vanno male anche in Europa, rileva l’Istat nella nota mensile diffusa ieri, dove il caos crescente sull’hard Brexit si fa sentire insieme al tira e molla sui dazi che continua a complicare il quadro del commercio internazionale. Ma i segnali anticipatori continuano ad allargare la distanza fra il nostro e gli altri principali Paesi Ue. L’indice Esi della commissione europea, che misura la fiducia degli operatori, segna ad agosto un modesto +0,4, spinto soprattutto dalla Spagna (+1,9), mentre il -0,9 italiano va in direzione contraria anche rispetto alla Germania (+0,4) e alla Francia (+0,1). Le attese, insomma, sono per una prosecuzione della stagnazione, che dopo la cresdta zero appena registrata per il secondo trimestre dell’anno rendono ambizioso anche il +0,2% di crescita posto nel Def di aprile come obiettivo annuale. E la stasi, rileva l’Istat, promette di farsi sentire anche sul mercato del lavoro, che a luglio ha mostrato un calo leggero delle unità occupate dopo la flessione rilevata nel secondo trimestre anche nelle ore lavorate.
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Testata: Sole 24 Ore
Autore: Dino Pesole
Titolo: L’analisi – Flessibilità Ue: spazi aperti, non regali
Tema: Governo, il programma economico
La nomina a ministro dell’Economia di un politico europeista di lungo corso come RobertoGualtieri, la designazione di Paolo Gentiloni per una poltrona economica di peso nella Commissione europea – annota Dino Pesole sul Sole 24 Ore – rendono sulla carta meno impervio il percorso verso una manovra di bilancio in cui sia prevista una nuova iniezione di flessibilità.
Stando alla Comunicazione sulla flessibilità del gennaio 2015, gli spazi fiscali possono attivarsi a fronte di riforme, di piani di investimenti da concordare attraverso la formula del cofinanziamento, ed è previsto anche l’eventuale ricorso a drcostanze eccezionali se si è in presenza di una fase di marcato rallentamento del ciclo economico. Il tutto per un massimo dello 0,75% del piil, che per noi equivarrebbe a circa 12 miliardi.Uulteriori spazi di manovra potrebbero aprirsi – in attesa della riscrittura delle regole – qualora si decidesse di allentare in sede europea i vincoli di bilancio per favorire gli investimenti soprattutto se destinati al potenziamento delle tecnologie green e digitali. Sevi sarà il placet di Bruxelles, il deficit del 2020 che al momento (scontando l’aumento di tre punti dell’Iva) si attesta attorno all’1,6% del Pil (rispetto al t%atteso per fine anno) potrà lievitare verso il 2,3%, aprendo con dò la strada alla disattivazione delle clausole Iva.
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Testata: Messaggero
Autore: Luca Ricolfi
Titolo: L’analisi – Ora non farsi ammaliare dalle sirene della decrescita
Tema: Governo, il programma economico
Luca Ricolfi , sul quotidiano della Capitale, ammonisce il nuovo governo a non imboccare la via della “decrescita felice” più volte invocata dai grillini. Le misure adombrate nel programma di governo, tese a ridurre le diseguaglianze sociali ( dalla riduzione del costo del lavoro ad esclusivo vantaggio del lavoratore; al salario minimo a 9 euro e al “giusto compenso” per i lavoratori autonomi).significano più debito pubblico, maggiori costi per le imprese, ulteriore riduzione dei posti di lavoro regolari. “Capisco – scrive -che l’idea possa piacere agli ideologi della decrescita felice, e sia perfettamente in linea con la visione del mondo dei grillini. Capisco di meno che se la stia facendo piacere il Pd, un partito che fino a poche settimane fa ancora non aveva preso congedo dalla cultura del lavoro, e anzi proprio su questo punto orgogliosamente rivendicava la propria diversità dai Cinque Stelle”.
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Testata: Giornale
Autore: Nicola Porro
Titolo: L’editoriale – Il deficit della sinistra – Se sforare il deficit spetta solo alla sinistra
Tema: Governo, i rapporti con la Ue
Mai come in queste ore- scrive sul Giornale Nicola Porro – è diventato del tutto chiaro che la questione del deficit pubblico italiana, è soprattutto politica. Per effetto della formazione del nuovo colore politico dell’esecutivo guidato da Giuseppe Conte, “oggi i commissari europei sono disponibili ad aiutare l’Italia. Dicono. In realtà sono disponibili ad aiutare questa maggioranza. Che a sua volta sarà a loro disposizione”
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Testata: Sole 24 Ore
Autore: Marco Mobili – Giovanni Parente
Titolo: Entrate tributarie +0,5% in sette mesi Dai maxicontrolli 900 milioni in più – I maxiaccertamenti spingono le entrate di 900 milioni
Tema: Aumentano le entrate tributarie
I dati sulle entrate tributarie dei primi sette mesi del 2019 confermano la tendenza in atto sull’Iva ed evidenziano un aumento alla voce accertamento e controllo. L’imposta sul valore aggiunto sugli scambi interni da gennaio a luglio ha toccato quota 61,1 miliardi con una crescita di 2,1 miliardi (+3,6%rispetto allo stesso anno). Da accertamenti e controlli sono arrivati 892 milioni in più con una forte accelerazione a luglio. È quanto emerge dai dati resi noti ieri dal dipartimento delle Finanze del Mef, che nel complesso registra entrate per 250,1 miliardi nei primi sette mesi del 2019 (con quasi 1,2 miliardi in più corrispondenti a un +0,5% nonostante rispetto all’anno precedente manchino ancora all’appello i versamenti in autoliquidazione).
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Testata: Sole 24 Ore
Autore: Morya Longo
Titolo: Intervista a David Petraeus – Petraeus: «La soluzione alla crisi tra Usa e Cina è il multilateralismo» – «Crisi Usa-Cina? La soluzione è il multilateralismo»
Tema: Guerra dei dazi Usa – Cina
Sono “tranquilizzanti”, secondo Morya Longo che lo ha intervistato a margine dei lavori del Forum Ambrostetti, le parole di
David Petraeus, il generale americano, in passato direttore della Cia, ora presidente del fondo di private equity Kkr, che si sofferma sulla guerra dei dazi in atto tra Usa e Cina: “Tranquillizza – scrive – sentire dalle sue labbra che un accordo a tutto tondo tra Stati e Cina è possibile. Che i mercati finanziari fanno bene a non spaventarsi troppo. Perché entrambe le potenze hanno troppo da pendere in caso di escalation”. «Molto di questo tira e molla tra Trump e Xi Jinping – dice il generale – fa parte della tecnica negoziale. La contesa è risolvibile, ma le questioni sul tappeto sono così tante che sarebbe bene allargare le discussioni ad altri Paesi. Io ho guidato la coalizione in Afghanistan, e so bene che le alleanze portano via tempo e creano spesso frustrazioni Ma alla fine portano risultati».
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Societa’, istituzioni, esteri
Testata: Sole 24 Ore
Autore: Gerardo Pelosi
Titolo: Il portafoglio Ue Gentiloni vede von der Leyen: Affari economici o Commercio – Von der Leyen al bivio: a Gentiloni commercio o affari economici
Tema: Bruxelles, incontro von der Leyen – Gentiloni
Un bilaterale di un’ora ierimattina tra la nuova presidente della Commissione, Ursula von der Leyene e Paolo Gentiloni è servito per un primo girod ‘orizzonte sui rapporti tra il nuovo Govemo giallo-rosso e i palazzi di Bruxelles dopo mesi di scontri e polemiche. Nulla è trapelato sull’esito dell’incontro al di là del clima di amicizia ecooperazione. Fonti europee fanno solo rrlevare che «l’Italia è un Paese di grande peso e può certamente aspettarsi un portafoglio importante,ma niente è deciso fino a quando tutto è deciso». Solo martedì prossimo,infatti, dopo un ultimo giro di consultazioni tra tutti gli Stati membri,si conoscerà i lportafoglio cheverrà assegnato al candidato italiano.
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Testata: Repubblica
Autore:Alberto D’Argenio
Titolo: Gelo dei rigoristi Ue su Gentiloni agli Affari economici
Tema: Bruxelles, incontro von der Leyen – Gentiloni
Un giro attraverso le stanze del suo team, un selfie di fronte a una riproduzione dei Trattati di Roma e poi un’ora di discussione a quattr’occhi molto incoraggiante nell’ufficio della futura presidente: Paolo Gentiloni è lanciato verso gli Affari economici. Ma servono cautela e prudenza fino a martedì, quando Ursula von der Leyen scioglierà la riserva comunicando pubblicamente le deleghe che affiderà ai 26 commissari della sua squadra Perchè se Il fronte dei paesi del Mediterraneo – Francia, Spagna e Portogallo – sono con Gentiloni,e la Germania non frena, la candidatura di gentiloni incontra l’opposizione dei paesi rigoristi, che Finlandia, Olanda e i Visegrad non vogliono lasciare le chiavi del Patto di Stabilità in mano a un italiano..
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Testata: Corriere della Sera
Autore: Fr.Bas.
Titolo: Colloqui senza collaboratori per evitare fughe di notizie La difficile quadra di Ursula
Tema: Bruxelles, incontro von der Leyen – Gentiloni
Trovare un equilibrio politico, geografico e di genere. Questo rende difficile il compito della presidente eletta della Commissione Ue, la tedesca Ursula von der Leyen, espressione del Ppe. Deve accontentare i 26 Stati membri (27 nel caso di un prolungamento della Brexit) e insieme le famiglie politiche che hanno permesso la sua elezione da parte del Parlamento europeo. Non è un caso se ha detto che annuncerà la squadra martedì, dovrà usare il fine settimana per sciogliere gli ultimi nodi (in più lunedì la legge britannica anti no deal diventa ufficiale). Per evitare fughe di notizie sta conducendo colloqui individuali con i commissari, senza collaboratori. I portafogli più ambiti sono quelli in cui le decisioni europee hanno maggiore impatto sulla vita dei cittadini: Affari economici, Concorrenza, Trade, Mercato interno, Energia e Budget. Noi puntiamo agli Affari economici e sembriamo in pole position. Ma nei giorni scorsi avevano manifestato interesse anche il belga Didier Reynders e la finlandese Jutta Urpilainen.
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Testata: Corriere della Sera
Autore: Franco Venturini
Titolo: Cosa serve agli esteri – Dialogo e alleanze cosa serve agli esteri
Tema: La nomina di Di Maio al ministero degli Esteri
Franco Venturini, nel fondo di apertura, oggi, del Corriere della Sera, dà spazio alle perplessità sollevate dalla nomina di luigi Di Maio a ministro degli Esteri. “Di Maio alla Farnesina – scrive – è stata una scelta per molti versi sorprendente, probabilmente influenzata dalla «vittoria» del Pd nel braccio di ferro con i 5 Stelle sulla carica di vicepresidente del Consiglio. Ma il ministero degli Esteri, da tempo marginalizzato nelle scelte di politica internazionale, non avrebbe dovuto essere ridotto a premio di consolazione. Al contrario – aggiunge – serve ora un rilancio della nostra diplomazia e serve un ministro che abbia voglia di guidarla lungo sentieri meno scoscesi di quelli esplorati, senza esiti positivi, dal precedente gabinetto. Per questo – conclude – abbiamo bisogno di un Di Maio Due”
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Testata: Sole 24 Ore
Autore: Roberto Bongiorni
Titolo: Spiragli tra Washington e Teheran Il Pentagono apre alle trattative
Tema: Spiragli di dialogo tra Usa e Iran
Si consolidano le prospettive di una ripresa del dialogo tra Washington e Teheran. Ieri il Segretario americano alla Difesa, Mark Esper, parlando a Londra, ha dichiarato: «Sembra che l’Iran si stia dirigendo verso un terreno dove potremmo avere dei colloqui e speriamo che ciò si svolga». Le parole di Esper seguono di due giorni quelle del presidente americano Donald Trump. Il quale aveva risposto con un “tutto è possibile” alla domanda in merito ad un ipotetico incontro tra presidenti di Stati Uniti ed Iran a margine della Assemblea generale delle Nazioni Unite che si terrà a New York a partire dal 17 settembre.
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Testata: Messaggero
Autore: Franca Giansoldati
Titolo: L’allarme del Papa per i popoli dell’Africa «Dietro gli aiuti il pericolo della corruzione»
Tema:
Papa Francesco sfida le multinazionali che in Africa depauperano l’ambiente, fanno affari d’oro con i governi ma alla gente non arrivano nemmeno le briciole. «E’ molto pericoloso che la corruzione sia il prezzo da pagare per gli aiuti esterni».
Il discorso pronunciato da Francesco prima di lasciare il Mozambico davanti a 60 mila persone in visibilio allo stadio di Maputo, ha avuto il potere di precederlo in Madagascar, la seconda tappa papale del tour africano. Anche lì la situazione è praticamente la stessa. Che le influenze straniere siano deleterie per gli equilibri interni non è una novità, visto che i malgasci, esattamente come i mozambicani non si avvantaggiano dei tesori del sottosuolo, considerando la povertà endemica, l’analfabetismo nelle zone rurali, le malattie – dall’aids alla malaria – e l’aspettativa di vita molto bassa. In Madagascar, Papa Francesco è stato accolto dal giovanissimo presidente Rajoelina. sulla cui elezione (con il 55% dei voti al secondo turno), nel dicembre del 2018, ha pesato l’ombra dell’ingerenza russa. E’ stata la Bbc, alcuni mesi fa, a parlare per prima dello zampino del Cremlino che avrebbe agito sull’isola attraverso emissari per fare arrivare denaro a diversi politici e influire sulla campagna elettorale.
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Testata: Messaggero
Autore: Francesco Malfetano
Titolo: Addio Mugabe, l’eroe che divenne tiranno – «Solo Dio può licenziarmi» Morto Mugabe, l’eroe-tiranno
Tema: Zimbabwe, la morte di Mugabe
Si è spento ieri il controverso ex presidente dello Zimbabwe Robert Mugabe. Il 95enne è morto a Singapore, dove si era ritirato dopo la destituzione avvenuta nel 2017 ad opera di un golpe militare. Ad annunciarlo è stato l’attuale presidente del Paese africano, Emmerson Mnangagwa, che in un tweet lo ha definito «padre fondatore della patria». Una definizione che ha il sapore di una rivalutazione pstuma per Mugabe. L’ex leader, dopo avere liberato il Paese diventando uno dei protagonisti della lotta per l’indipendenza dell’allora Rhodesia, si era trasformato in un tiranno. Aveva governato ininterrotamente per trenta anni con metodi autoritari e violando i diritti umani. Il paese, sotto la sua guida, era sprofondato nella crisi economica e nell’isolamento internazionale.
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PRIME PAGINE
IL SOLE 24 ORE
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CORRIERE DELLA SERA
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LA REPUBBLICA
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LA STAMPA
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IL MESSAGGERO
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IL GIORNALE
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LIBERO QUOTIDIANO
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IL FATTO QUOTIDIANO
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