Il lavoro, la passione del fare 12 TONIA CARTOLANO Moderatrice - Caporedattrice Sky TG24 Buongiorno a tutti. Grazie molte, grazie davvero. Che bello vedere una sala così piena. Grazie al Presidente Puccioni per questa introduzione. Sono felice di accompagnarvi anche quest’anno per il Convegno Nazionale dei Cavalieri del Lavoro. Ormai faccio parte della vostra famiglia e ne sono davvero onorata. Sono molto felice di poter, tra l’altro, coordinare questo gruppo di lavoro che ci ha portato a questa giornata che, come ben sapete, è il punto di arrivo, il risultato di un lavoro che viene fatto durante i mesi che lo precedono. Ed è quello che abbiamo fatto per tentare di trovare un tema che fosse attuale. E lo è quest’anno, come lo era stato l’anno scorso il tema europeo, il tema del lavoro. Permettetemi di dire che, secondo me, non possiamo partire “parlando di lavoro” se non andando alle fondamenta della nostra Repubblica. E le fondamenta della nostra Repubblica sono nella Carta Costituzionale. Non è un caso che i Padri Costituenti abbiano scelto proprio di parlare di lavoro nell’articolo 1 della nostra Costituzione. Lo ricordava poco fa il Presidente Puccioni leggendo il messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. Queste sono le prime parole della nostra Costituzione. Che cosa significa? Che il lavoro non è essenzialmente un dovere, non viene posto lì subito come dovere, neppure si parla di diritto perché poi ne parla più avanti l’articolo 4 della nostra Costituzione. La cosa più importante è che viene sancito come fondamento della società, quindi non come obbligo, elevando il lavoro a uno strumento di dignità, uno strumento di realizzazione personale e poi, lo evocava anche il Presidente della Repubblica, a uno strumento di coesione sociale. Di quello che viene detto di nuovo nell’articolo 4 quando si parla di diritto e di dovere, è molto importante che si colga l’aspetto più rilevante e cioè il contributo che ciascuno di noi, secondo le proprie possibilità, può dare alla Costituzione del nostro Paese. In pratica, il cuore e l’impostazione di quello che è stato poi il lavoro nel tempo partono da lì, dal primo articolo della Costituzione. Roosevelt diceva che le grandi menti parlano di idee, le menti mediocri parlano di fatti, le menti piccole parlano di persone. Noi siamo qui oggi per parlare di idee e fare quello che diceva anche il Presidente Puccioni: vogliamo fare in modo, come è successo anche nelle passate edizioni, che esca qualche proposta, che si parli di giovani ma che si mettano insieme idee partendo soprattutto da testimonianze. Sono quelle che porterete voi come Cavalieri del Lavoro e poi gli esperti, i docenti, gli accademici. Ci sarà un contributo rilevante che potrà essere poi strutturato anche, eventualmente più avanti, in una proposta.
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