Il Lavoro, la Passione del Fare. Dalla bottega del Rinascimento all'Intelligenza artificiale

Il lavoro, la passione del fare 14 EUGENIO GIANI Presidente Regione Toscana Grazie davvero al Presidente nazionale, Ugo Salerno, al Presidente regionale, Cesare Puccioni, e a tutti voi. Mi veniva detto, ieri sera, che ci sono 390 Cavalieri del Lavoro presenti. Siamo onorati in Toscana, a Firenze, di avere questa presenza così illustre. Vedo i volti e mi rendo conto che davvero vi è il meglio di quell’attività che possa avere oggi il nostro Paese, nella multidisciplinarietà in cui il lavoro si esprime. Del resto, veniva poc’anzi ricordato che la nostra Costituzione, all’articolo 1, già mette il lavoro al centro, ma all’articolo 4 poi ne declina gli aspetti fondamentali. L’unica materia, il lavoro, a cui – fra i primi 12 dei 38 articoli della Costituzione, ovvero gli articoli che configurano il quadro generale su cui si fonda la nostra Repubblica – dedica due articoli. Nel secondo comma dell’articolo 4 c’è l’essenza: ogni cittadino ha il dovere di contribuire attraverso le proprie possibilità e la propria scelta, al benessere e alle condizioni con cui si concorre al progresso spirituale e materiale del nostro Paese. E voi siete coloro che, in questo atto concreto che si richiede alla nostra vita dalla comunità, sono riusciti al meglio a esprimere questo talento, quest’impegno, questa applicazione, questa passione, come recita il titolo dell’occasione di incontro di oggi. E questo ha configurato, col titolo di Cavaliere del Lavoro da parte del vertice del nostro Stato, il Presidente della Repubblica, un merito di cui vi siamo profondamente grati perché il lavoro è motore di sviluppo, di crescita materiale e spirituale. La Costituzione trova gli elementi giusti, la pragmatica concretezza dell’operare, ma anche la visione che, da un punto di vista di elevazione spirituale della società, il lavoro riesce a determinare. E oggi la sfida che viene indicata è quella dell’applicazione della tecnologia, dell’innovazione attraverso l’intelligenza artificiale, una sfida a proposito della quale oggi davvero potremo sentire il contributo di autorevoli voci, che sicuramente riusciranno a far crescere ciascuno di noi nelle proprie convinzioni e nei contributi che possono essere dati. È evidente che siamo nella città che ha manifestato in una fase della storia, una grande espressione di civiltà: si parla del Rinascimento. Dietro questo schermo c’è un arazzo molto significativo: Leonardo da Vinci che, venendo da questo territorio toscano, riuscì a innovare, a prefigurare tutta una serie di macchinari, di dinamiche, di attività che segnarono con il Rinascimento una crescita scientifica e una visione verso il futuro. Siamo nel luogo dove l’Aeronautica riesce a formare i migliori ragazzi dai 15 ai 17 anni, la Scuola Nazionale “Giulio Douhet”. Come l’Esercito ha la Scuola Militare

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