Il Lavoro, la Passione del Fare. Dalla bottega del Rinascimento all'Intelligenza artificiale

Il lavoro, la passione del fare 90 Il problema, però, è che questi 500 programmatori fra due anni non fanno più programmazione, perché non programmano più, non hanno più linguaggio; quindi, vanno formati a far sì che adoperino questi strumenti. Non è così facile come l’ho detto, bisogna istruire ovviamente l’IA in un certo modo, parlare in un certo modo all’IA, avere una dialettica più utile, più consona a quello che è il risultato finale che mi si avvicina a quello che io attendo come risultato. Questo è quanto. Oggi quindi cosa bisogna fare? Purtroppo, non ci aiuta l’università. Ingegneri presi tre anni fa oggi sono vecchi, in senso culturale. Poi hanno una cultura tale che magari con delle Academy interne il problema si risolve. Insieme agli Stati Uniti si sta cercando di capire chi scrive il codice, chi scrive gli algoritmi, come si può fare a parlare meglio, avere più velocità e sbagliare meno per avere poi certi risultati. Ecco ci vogliono queste Academy che vanno fatte all’interno, non solo per assumere il personale, ma anche per cambiare quello che abbiamo, anche per ingegneri che hanno fatto l’università solo tre anni prima. Questo è quanto, oggi, sull’industria e sull’azienda. Ma questo è trasversale a qualsiasi tipo di prodotto che si possa fare nel mercato. Una cosa importante che faccio su giovani di cui non si è parlato stamani. I giovani vanno via dall’Italia, i giovani vorremmo che ritornassero. Io ho una mia idea. Non si è parlato stamani del tempo libero di cui hanno necessità e bisogno. Il tempo libero diventa il veramente il welfare del futuro; quindi, se io riuscissi dentro la mia azienda a fare prima le cose, a farle veloci, se il mercato mi permettesse, se la politica mi permettesse – ho dei dubbi ma lo spero – di avere le stesse marginalità anche se faccio prima le cose, potrei creare il welfare e recuperare una persona che viene da fuori lasciandogli il venerdì libero, perché per me è uguale e i giovani vogliono questo, vogliono gestire il loro tempo. TONIA CARTOLANO Cavaliere, posso però farle un inciso. Lei giustamente dice che 500 programmatori oggi non sono più in grado di fare, perché ci pensa l’IA. Se anche però li convertissimo, probabilmente non li convertiamo tutti e 500, probabilmente di quei 500 arriviamo a 50, quindi un impatto sulla forza lavoro ci sarà decisamente. FABRIZIO BERNINI Questo è vero solo in parte, perché oggi l’imprenditore italiano non ha voglia di fermarsi a quello che ha già fatto. Soprattutto con i nuovi strumenti a disposizione, l’idea è che un’azienda che ha raggiunto un’eccellenza in un determinato ambito possa,

RkJQdWJsaXNoZXIy NDY5NjA=