41 Civiltà del Lavoro | aprile • maggio 2026 CONVEGNO NAZIONALE mentalità imprenditoriale degli americani, imprese ad alto rischio e potenzialmente ad alto guadagno; dall’altra parte, in Cina, abbiamo un forte impulso governativo a investire in tecnologia, che riguarda le università, i centri di ricerca, le startup e le grosse aziende. Nel mio laboratorio, alla Federico II, negli ultimi cinque anni ho avuto costantemente professori, ricercatori, dottorandi di ricerca interamente spesati dal governo cinese. È chiaro che è una forza lavoro che non si può ignorare, però in Cina le persone sono dei numeri. Allora qual è il ruolo dell’Europa? Il ruolo dell’Europa è quello di integrare la tecnologia. Questo strumento è un hardware cinese con un software americano. Qual è il ruolo dell’Europa? Quello di mettere la tecnologia al servizio dell’essere umano. Grazie alla dimensione fisica della tecnologia, potremo affidare alle macchine, che saranno veloci e performanti, una parte del nostro lavoro ma anche delle nostre azioni quotidiane, e guadagneremo in minore stress psicofisico per esprimere al meglio la nostra intelligenza naturale. Sembra quasi una sorta di ossimoro, cioè l’IA ci servirà per essere più creativi, con tutta la parte che riguarda le emozioni, i sentimenti, i rapporti fisici, i rapporti tra le persone. Per favorire questa evoluzione ci vogliono anche interventi strategici. Visto che si parla tanto di giovani, è possibile che in questo Paese, e noi lo viviamo come accademici, diamo una borsa di dottorato di ricerca di 1.200 euro? Ed è possibile che nel settore delle STEM, il settore nostro, la retribuzione media di un ingegnere in Italia sia di 1.900, 1.800, 2.000 euro? Non è possibile. Io li chiamo i “vocazionisti”, i giovani che poi prendono i voti per fare ricerca. Quantomeno devo dire che l’Accademia Italiana, almeno nel settore della tecnologia, è molto formativa, perché è vero che prendono i voti, però poi si riescono a vendere all’estero. Un mio ex studente ha avuto un’offerta da Tesla per uno stipendio di 800mila dollari! (P.M.) Grazie alla dimensione fisica della tecnologia, potremo affidare alle macchine, che saranno veloci e performanti, una parte del nostro lavoro ma anche delle nostre azioni quotidiane
RkJQdWJsaXNoZXIy NDY5NjA=