51 FOCUS Civiltà del Lavoro | aprile • maggio 2026 Infine, che cosa potrebbe fare lo Stato per agevolare le attività sottomarine? Lo Stato italiano si sta già muovendo per sostenere le attività subacquee attraverso iniziative di rilievo. In primis, l’istituzione del Polo Nazionale della Subacquea nato sotto l’egida della Marina Militare: un centro di eccellenza strategico che coordina e sviluppa competenze, promuovendo la cooperazione tra istituzioni pubbliche, Università e industria per rafforzare la sovranità tecnologica italiana nel settore. A ciò si aggiunge la legge del 26 gennaio 2026, n. 9, che introduce una disciplina organica per la sicurezza delle attività subacquee, istituendo un’Agenzia dedicata e regolamentando i mezzi subacquei, colmando così una storica lacuna normativa. Per agevolare ulteriormente il settore, sarebbe utile potenziare i corsi universitari dedicati e favorire una maggiore integrazione tra ricerca accademica e industria, così da creare un ecosistema formativo e tecnologico più solido e competitivo a livello europeo. (S.T.) Il settore underwater richiede competenze specifiche di alto livello, che spaziano dal diritto a diversi campi dell’ingegneria, dalla biologia alle telecomunicazioni, fino agli aspetti normativi e regolatori Foto © Shutterstock AI Generator
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