Civiltà del Lavoro, n. 2/2026

96 Civiltà del Lavoro | aprile • maggio 2026 FONDAZIONI A partire dai materiali originari, una piattaforma basata su sistemi generativi come le GAN o strumenti come DALL·E consente di produrre in pochi secondi molteplici combinazioni. I disegni tessili vengono letti come un patrimonio di dati visivi: ogni bozzetto, ogni variante cromatica, ogni pattern contiene informazioni che possono essere analizzate, ricombinate e rielaborate in nuove forme. Designer e grafici selezionano, correggono e armonizzano le proposte, traducendole in immagini compiute. La macchina elabora, accosta, varia; ma il risultato finale resta affidato all’intervento umano. L’Intelligenza artificiale, in questo senso, non sostituisce la sensibilità progettuale, ma la affianca e la stimola. “Ho voluto dare al nostro patrimonio, che altrimenti rischiava di rimanere confinato nella sola dimensione conservativa e di essere dimenticato, una nuova possibilità di vita – spiega il Cavalier del Lavoro Alberto Masotti, ex presidente de La Perla e oggi presidente della Fondazione Fashion Research Italy –. L’Intelligenza artificiale è diventata il mezzo per far riaffiorare quella ricchezza sommersa, per combinare due disegni e generare infinite forme, linguaggi e suggestioni. Ma la tecnologia, da sola, non basta: non sostituisce mai l’uomo, ne diventa alleata. È l’occhio umano che sceglie, interpreta, ne riconosce il fascino”. La prima collezione nata da questo percorso comprende otto foulard in pura seta e due stole in lana e seta, con immagini selezionate all’interno dell’azienda tessile comasca Ostinelli Seta. Ma il dato più interessante non è il prodotto in sé: è il metodo. La collezione dimostra che un archivio, se letto attraverso l’Intelligenza artificiale e accompagnato da una regia umana competente, può continuare a generare linguaggi. I nomi dei pezzi – come H2O, David e Saudade – segnalano proprio questa vocazione narrativa, che non si limita a evocare l’eleganza del risultato finale, ma lascia intravedere il processo di trasformazione alla base. L’attività della Fondazione non si esaurisce nell’archivio e nel progetto AM.AI. Accanto ai progetti di valorizzazione del patrimonio, F.FRI porta avanti una proposta formativa articolata, soprattutto a favore dei giovani. Tra i corsi, uno dei più importanti su scala internazionale è dedicato agli Archivi della Moda: dalla conservazione dei materiali agli strumenti di catalogazione, fino ai modelli di gestione degli archivi d’impresa nel fashion. (B.G.) Alberto Masotti è stato nominato Cavaliere del Lavoro nel 1995, ha guidato fino al 2008 “La Perla”, azienda creata dalla madre come corsetteria e da lui trasformata in un gruppo industriale leader dell’intimo di alta gamma e della moda di lusso. È fondatore e presidente di Fondazione Fashion Research Italy, nata per promuovere e sostenere la cultura d’impresa delle aziende manifatturiere del settore moda. Nel 2025 ha creato una nuova startup, AM.AI, che ha come obiettivo quello di sviluppare nuove creatività attraverso l’Intelligenza artificiale

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