11 Civiltà del Lavoro | giugno • luglio 2026 EDITORIALE far riflettere, ma quello che ci deve allarmare è che nel triennio 2022-2024 ben il 42,1% degli emigrati fosse laureato. Il risultato è la perdita secca di una potenziale classe dirigente, la quale dopo essersi formata in Italia costruisce altrove il proprio progetto di vita; spesso nemmeno troppo lontano, se è vero che Regno Unito, Germania e Svizzera rappresentano, in quest’ordine, le destinazioni privilegiate. Di questi temi ho avuto l’opportunità di parlare in occasione di una recente audizione alla Camera dei deputati presso la Commissione Attività produttive, commercio e turismo, che ha avviato una indagine conoscitiva sulle dinamiche del Pil italiano nel periodo 1992–2025 in rapporto alla media Ue e ha chiesto ai rappresentanti del mondo produttivo di esprimersi sulle possibili leve di intervento per sostenere la crescita economica. Come Federazione dei Cavalieri del Lavoro riteniamo nostro dovere tenere accesi i riflettori su questi temi. Giovani, imprese e innovazione sono questioni cruciali per il futuro del Paese.
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