Civiltà del Lavoro, n. 3/2026

35 Civiltà del Lavoro | giugno • luglio 2026 PRIMO PIANO prospettiva particolare. Le soluzioni più avanzate esprimono pienamente il loro potenziale quando si integrano in un’organizzazione capace di valorizzarle e svilupparle. Evoluzione tecnica e crescita professionale procedono insieme e contribuiscono entrambe alla solidità di una realtà produttiva. L’esperienza etiope ha rafforzato in me una convinzione: il futuro delle relazioni tra Europa e Africa si giocherà sempre più sulla capacità di sviluppare progetti condivisi, fondati sul lavoro, sulla preparazione e su una visione comune dello sviluppo. Le energie delle giovani generazioni africane rappresentano una risorsa straordinaria in questo processo e costituiscono uno dei principali fattori di dinamismo del continente. Per questa ragione considero il Piano Mattei un’opportunità importante. La sua efficacia sarà legata alla capacità di favorire partnership solide, radicate nei territori e orientate a generare occupazione qualificata, conoscenza e sviluppo economico. Le imprese possono offrire un contributo essenziale mettendo a disposizione esperienza, capacità organizzativa e una cultura del lavoro costruita nel tempo. La manifattura italiana possiede una tradizione che ha sempre trovato nella qualità, nella ricerca e nella valorizzazione del talento i propri punti di forza. È un patrimonio che può contribuire alla costruzione di relazioni economiche mature e durature, capaci di accompagnare l’evoluzione di filiere produttive sempre più integrate e competitive. Dopo alcuni anni di presenza in Etiopia, considero particolarmente significativo ciò che è stato costruito insieme: uno stabilimento tecnologicamente avanzato, una comunità professionale sempre più autonoma e strutturata e una collaborazione che continua ad aprire nuove prospettive. È in esperienze come questa che riconosco il significato più autentico della cooperazione industriale: trasformare una visione comune in risultati duraturi attraverso il lavoro, la fiducia e il senso di responsabilità. Laura Colnaghi Calissoni è stata nominata Cavaliere del Lavoro nel 2017. È presidente e amministratore delegato del Gruppo Carvico, leader mondiale nella produzione e vendita di tessuti indemagliabili elasticizzati. Sotto la sua guida, il Gruppo consolida la presenza internazionale con l’apertura di sedi commerciali in Cina e Usa e di 2 stabilimenti produttivi in Vietnam per i mercati del Sudest asiatico e in Etiopia per la produzione delle commodities. Oggi il Gruppo esporta l’80% del fatturato e occupa 1.300 dipendenti, di cui 750 in Italia Controllo visivo tessuto Produzione tessuti circolari t ti i la i

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