Civiltà del Lavoro, n. 3/2026

85 Civiltà del Lavoro | giugno • luglio 2026 IL RUOLO DELLE ASSOCIAZIONI e l’eredità di Maurizio Sella ALL’ACCADEMIA DEI LINCEI L’INCONTRO ORGANIZZATO DA ASSONIME INSIEME ALLA FEDERAZIONE NAZIONALE DEI CAVALIERI DEL LAVORO, ABI E AIDAF l 18 giugno all’Accademia Nazionale dei Lincei, a Roma, si è svolto l’incontro “Il ruolo delle associazioni nell’Italia che cambia: il pensiero e l’eredità di Maurizio Sella”. Non una semplice commemorazione, ma un momento di riflessione sul valore dell’associazionismo e sul ruolo dei corpi intermedi. Maurizio Sella, banchiere e protagonista della vita economica e istituzionale, ha sempre avuto un’idea chiara: le associazioni sono luoghi di responsabilità, dialogo e servizio al bene comune. L’incontro, promosso da Assonime insieme alla Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, Abi e Aidaf, ha raccolto voci diverse, unite dal riconoscere in Sella un punto di riferimento. Nei saluti iniziali, Carlo Doglioni, VITA ASSOCIATIVA vice presidente dell’Accademia, ha richiamato la storia dei Lincei e la capacità di Sella di leggere il futuro con lucidità e senso delle istituzioni. A seguire, Umberto Quadrino, presidente degli Amici dei Lincei, ha offerto un ricordo personale, restituendo la sua cifra umana: rigore, discrezione, attenzione alle persone. Un tratto riconosciuto anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che nel messaggio inviato per l’occasione ha sottolineato la capacità di Sella di valorizzare il capitale umano in ogni ruolo ricoperto. Fiducia, pluralismo e il ruolo dei corpi intermedi oggi La lectio magistralis di Francesco Clementi, ordinario di Diritto pubblico italiano e comparato all’Università La Sapienza, ha offerto una cornice essenziale: la democrazia vive dove c’è pluralismo, e le associazioni sono architetti di fiducia. I di Erika BAIONI Da sinistra: Pietro Sella, Massimo Tononi, Ugo Salerno, Antonio Patuelli, Cristina Bombassei e la moderatrice Antonella Baccaro

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