Il lavoro, la passione del fare 19 vostro lavoro, per la vostra missione come Cavalieri del Lavoro perché oggi probabilmente non dobbiamo aver timore dell’artificialità e dunque dell’intelligenza artificiale, nel senso che questa possa essere un nemico e un pericolo per la creatività umana, ma dobbiamo tornare esattamente all’origine, a quella radice etimologica, l’Ars che teneva insieme artigiano, artista e artificium, ovvero come il progresso tecnologico possa essere, come è sempre stato nella storia dell’umanità, uno strumento per accrescere la creatività umana, l’ingegno, il lavoro della persona. Forse è la più grande sfida, come ha detto Eric Schmidt, che la nostra generazione ha di fronte e probabilmente la più grande sfida dopo la Rivoluzione Industriale. Io ho molta fiducia in voi e credo che le istituzioni debbano valorizzare molto di più la forza, l’ingegno, l’esperienza dei Cavalieri del Lavoro perché siete il cuore della classe dirigente del nostro Paese e avete nelle vostre mani e nelle vostre menti la capacità di porre l’etica come il vero elemento che distingue l’intelligenza umana dall’intelligenza della macchina. L’etica come il vero principio che può consentire a noi esseri umani di non farci sopraffare dall’intelligenza della macchina, ma di usarla per accrescere le risorse umane e la nostra creatività. Dunque, vi auguro con tutto il cuore buon lavoro per questo Convegno. Grazie. TONIA CARTOLANO Moderatrice - Caporedattrice Sky TG24 Concludiamo allora questa parentesi istituzionale, che ha un po’ gettato le basi della nostra mattinata. Poco fa dicevo nella mia introduzione citando Walt Disney, che il modo migliore per fare, e cominciare a fare, è smettere di parlare quindi io mi taccio. Mi tocca soltanto per ora, visto che entriamo proprio nel cuore, prima ancora delle tavole rotonde, una introduzione che getterà le basi della nostra mattinata. Sono molto felice di accogliere qui il Professor Patrizio Bianchi, titolare della Cattedra Unesco in Educazione Crescita ed Eguaglianza dell’Università di Ferrara, già Ministro dell’Istruzione. Le lascio il podio.
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