Il lavoro, la passione del fare 53 spinas, sic amica mea inter filias, dice il Cantico dei cantici: come il giglio tra i rovi e la mia amata fra le fanciulle. È nostro dovere raccontare alle giovani generazioni che è un mondo pieno di rovi e di spine, ma è anche nostro dovere, accidenti, invitare le giovani generazioni a guardare il giglio perché ciò che è straordinario ci farà sempre innamorare e l’amore ci renderà sempre liberi di creare. TONIA CARTOLANO Non poteva esserci conclusione migliore. Grazie molto per questa chiacchierata. Andiamo avanti con la seconda sessione. Ferruccio de Bortoli, editorialista del Corriere della Sera, è sicuramente una voce autorevole del giornalismo economico e non solo. È una di quelle persone che, quando scrivono, meritano sempre di essere lette: è un punto di riferimento, un faro e, soprattutto, un analista straordinario. Allora Ferruccio, volevo partire da Mattarella, da quello che ha scritto nel messaggio che ci ha mandato: “A giocare un ruolo sempre più significativo per l’avvenire di un Paese è il capitale umano”. È sicuramente una frase potentissima, la sentiamo ripetere tutte le volte. Eppure, Ferruccio, abbiamo dati che ci raccontano tutt’altro. Abbiamo un capitale umano sul quale si investe poco, abbiamo un numero di persone che lascia il Paese perché non siamo in grado di trattenerli. Bene che vadano, ma bene anche che tornino, e spesso i nostri giovani non tornano. Poi Linda Laura Sabbadini ci darà una serie di numeri, con i quali ci farà capire come siamo messi in Italia anche rispetto alla media europea e agli altri paesi che sono anche oltre il Vecchio Continente. Qual è la fotografia che possiamo scattare e, soprattutto che cosa dobbiamo ritenere oggi che il lavoro sia? È produzione ma è anche molto altro, è appartenenza e responsabilità e senso di comunità. Ma tutte queste cose qui ai giovani le dobbiamo pur trasmettere.
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